Fondi comuni di investimento: cosa sono, come funzionano, alternative per investire

Agosto 16, 2019
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In questo articolo, parleremo di fondi comuni di investimento. Quando li si nomina, si inquadrano strumenti di investimento gestiti da società ad hoc, le quali si occupano di accorpare tra loro le somme di più risparmiatori. Le cifre in questione vengono investite come se fossero un patrimonio unico in diversi contesti, che vanno da quello azionario, fino alle obbligazioni e ai titoli di Stato.

Se vuoi scoprire meglio come funzionano, la guida che abbiamo preparato fa per te. Leggendola, troverai tutte le informazioni in merito, e avrai modo di scoprire anche specifiche importanti su broker come eToro, 24Option e IqOption, piattaforme fondamentali da conoscere se si ha intenzione di investire in maniera sicura e legale.

Come puoi vedere, prima della guida abbiamo inserito un indice. Grazie ad esso, avrai modo di scegliere e approfondire gli argomenti che ritieni più interessanti.

fondi comuni di investimento

I principali vantaggi dei fondi comuni di investimento

Perché molti utenti più o meno esperti si interessano ai fondi comuni di investimento? I loro pro sono diversi. In primo luogo, ricordiamo la possibilità di avvalersi delle competenze tecniche della società che gestisce il fondo. Da non dimenticare è anche l’unione delle somme di più risparmiatori, grazie a cui è possibile accedere a opportunità che, altrimenti, risulterebbero ostiche per un singolo trader.

Proseguendo con i motivi per cui molti scelgono i fondi comuni di investimento, è importante ricordare il rischio distribuito. In virtù di questo aspetto, si ha la certezza che il proprio investimento non è legatoa filo doppio alle sorti di una medesima azienda. Detto questo, possiamo entrare nel vivo delle tipologie di fondi d’investimento disponibili per chi investe.

Fondi di investimento: le tipologie

Quando si parla di fondi comuni di investimento, è importante entrare nel dettaglio delle tipologie disponibili. Ecco quali sono.

Fondi azionari

In questo caso, abbiamo a che fare con una società di gestione che seleziona una gamma di titoli azionari, con lo scopo di minimizzare la dipendenza dell’investimento dai risultati di una singola società. In questo frangente, è ancora più importante affidarsi a un gestore esperto, in grado di selezionare le realtà societarie migliori. Questa tipologia di fondi comuni di investimento prevede un’ulteriore divisione. Ecco le sotto categorie in questione:

  1. Fondi azionari di investimento orientati alla crescita: in questo caso, l’obiettivo principale è l’aumento a lungo termine del capitale. Per questo motivo, il gestore deve impegnarsi a selezionare le società dalle potenzialità più promettenti.
  2. Fondi azionari di investimento orientati al reddito: in questo caso, come è chiaro dal nome stesso della tipologia di fondi, l’obiettivo del gestore è quello di generare un reddito degno di nota per gli investitori. Alla luce di ciò, il gestore seleziona le società che hanno l’abitudine di corrispondere dividendi con cadenza regolare. Essenziale è inoltre puntare su gruppi societari con azioni il meno volatili possibile.

Fondi obbligazionari

Molti trader scelgono di dedicare parte del proprio patrimonio a fondi comuni di investimento di natura obbligazionaria. Anche in questo frangente, la macrotipologia comprende diverse sottocategorie. Queste ultime, sono legate alle tipologie di obbligazioni che, come ben si sa, possono andare dai titoli di Stato alle obbligazioni societarie.

Cosa sono di preciso le obbligazioni? Questi strumenti, rappresentano uno dei principali canali ha disposizione delle aziende e degli Stati per ottenere credito tra i risparmiatori. Sono delle vere e proprie dichiarazioni di credito, caratterizzate da specifiche chiare in merito alla data di restituzione della somma e al pagamento del tasso di interesse.

Fondi di investimento comuni bilanciati e di asset allocation

I fondi di investimento comuni bilanciati si contraddistinguono per la presenza di un portafoglio statico. Quest’ultimo, è generalmente formato da azioni, liquidità e titoli obbligazionari. Nel secondo caso, invece, si ha a che fare con fondi la cui composizione è interessata da miglioramenti nel corso del tempo.

Fondi di investimento monetari e di liquidità

Questa tipologia di fondi comuni di investimento prevede il focus su titoli monetari a breve termine. In questo modo, gli investitori hanno la possibilità di avvalersi di tassi di interesse superiori rispetto ad altre tipologie di fondi comuni di investimento. Le suddette alternative, sono quasi sempre inaccessibili agli investitori privati.

Fondi di investimento immobiliari

Anche in questo caso, abbiamo a che fare con due sottocategorie. Ecco quali sono.

Fondi immobiliari tradizionali

Questa tipologia di fondi, prevede la possibilità di investire direttamente nel mattone. Al gestore del fondo spetta il compito di cercare gli immobili in questione. Il processo procede con le trattative di compravendita. In questo frangente, i rendimenti per gli utenti che decidono di investire sono legati soprattutto alle locazioni e alle eventuali rivalutazioni delle unità immobiliari sopra ricordate.

Fondi di investimento di società immobiliari

In questo caso, come è chiaro dal nome stesso della tipologia di fondi, il focus dell’investimento sono società che, in qualche modo, hanno parte del loro business legato al campo immobiliare. In questo novero è possibile ricordare innanzitutto le imprese edili, ma anche le catene di alberghi e i proprietari dei centri commerciali. Gli investitori che scelgono questa opportunità di investimento guadagnano tramite gli aumenti dei titoli azionari delle società sopra ricordate. Da non dimenticare, inoltre, è la possibilità di percepir dividendi.

I fondi comuni di investimento sono sicuri?

Abbiamo elencato, per sommi capi, le varie tipologie di fondi comuni di investimento. A questo punto, è importante citare anche i contro con cui possono avere a che fare gli utenti che li scelgono. Prima di tutto, è il caso di ricordare la necessità di pagare commissioni. Inoltre, va specificato che, in assenza di un metodo di investimento certo e replicabile, anche i gestori di fondi migliori possono andare incontro a gravi errori, con ovvie conseguenze poco positive sul capitale degli investitori.

Inoltre, si tratta di investimenti molto legati al corso positivo del mercato, una situazione che può cambiare da un giorno all’altro. Infine, è il caso di citare il rendimento basso. Per i motivi appena elencati, nonostante gli aspetti positivi ricordati in precedenza, molti utenti riflettono e scelgono di orientarsi verso il trading diretto.

Di cosa si tratta? In parole molto semplici, della possibilità di operare sui mercati aprendo un conto su un broker online. Ovviamente è necessario scegliere piattaforme legali. Tra i criteri principali, è possibile ricordare la presenza di licenza CySEC e autorizzazione a operare da parte della CONSOB. In mancanza di riferimenti in merito, è il caso di cliccare in alto a destra e di chiudere tutto.

Tra le numerose piattaforme legali, noi abbiamo deciso di descriverne tre. Nelle prossime righe, puoi scopire quali sono e i loro principali vantaggi.

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eToro: perché questo broker è un’ottima alternativa ai fondi comuni di investimento

Quando si parla di alternative ai fondi comuni di investimento, citare eToro (clicca qui per accedere al sito) è fondamentale. Questo broker, online dal 2007 e disponibile in Italia dal 2010, si contraddistingue innanzitutto per la mancanza di commissioni. Ricordiamo inoltre che mette a disposizione degli utenti un ampio numero di asset. Tra questi, è possibile ricordare le criptovalute, ma anche le azioni e le valute Forex.

Il motivo per cui vale la pena provare questo broker è però un altro. Stiamo parlando della tecnologia del Copy Trading. Il meccanismo in questione, brevettato e celebre a livello internazionale, si basa sulla possibilità di copiare in maniera automatica e gratuita le strategie di altri investitori. Anche in questo caso, come in quello dei fondi comuni di investimento ci si affida in qualche modo a un terzo soggetto. Si ha però la sicurezza in merito all’efficacia del loro approccio. Questo è possibile grazie alla presenza di apposite bacheche, tramite le quali gli utenti possono condividere le proprie strategie con il resto della community.

I migliori, conosciuti come guru, vengono seguiti da altri che, basandosi su quanto fatto da loro, possono guadagnare. Il meccanismo del Copy Trading è assolutamente gratuito. Se pensi che ci sia qualcosa di strano sotto, è il caso che tu cambi idea. I guru di eToro, infatti, vengono ricompensati economicamente a seconda del numero di persone che li seguono. Per questo motivo, hanno tutto l’interesse nel condividere strategie efficaci con il resto della community.

A questo punto, ti starai chiedendo cosa sia necessario fare per trovare i guru migliori. eToro (clicca qui per ottenere un conto gratis), mette a disposizione un motore di ricerca interno. Grazie ad esso, è possibile selezionare i guru sulla base di diversi criteri. Tra questi, è possibile ricordare innanzitutto l’asset di riferimento, ma non solo. I guru, infatti, possono essere selezionati anche sulla base del profilo di rischio, del periodo di attività, del Paese di provenienza e del numero di copiatori.

Queste informazioni si possono ricavare anche tramite il conto demo. Lo strumento in questione consente di esercitarsi senza rischiare il capitale, operando con denaro virtuale. Quando ci si sente pronti, è possibile aprirne uno con denaro reale. eToro richiede per questo un deposito di 200 euro. Si tratta di una cifra inferiore a quella necessaria per investire sui fondi comuni di investimento. Ricordiamo inoltre che non si tratta di un pagamento, ma di una somma che l’investitore può utilizzare come vuole sui mercati.

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Anche se la gestione di eToro (clicca qui per iscriverti) è oggettivamente molto semplice, non bisogna procedere in maniera superficiale quando si utilizza questo broker. La prima cosa da fare consiste nel differenziare i propri investimenti. Essenziale a tal proposito è evitare di focalizzarsi su un singolo guru. Anche se la sua abilità può rivelarsi allettante, non bisogna lasciarsi ingannare. Il rischio, in tal caso, è quello di andare incontro a forti perdite. I guru sono infatti abili, ma sono sempre e comunque esseri umani e non macchine perfette. Per questo motivo, è opportuno seguirne almeno 6 o 7. Inoltre, nel corso del tempo, è opportuno monitorare le loro performance, facendosi trovare pronti a eliminare dall’elenco quelli che non risultano più profittevoli.

Il panorama dei broker interessanti per chi cerca un’alternativa ai fondi di investimento comuni non finisce certo qui. Nelle prossime righe, puoi trovare informazioni preziose su un’altra di queste piattaforme, ossia 24Option.

24Option: vantaggi di questo broker gratuito

24Option è un altro broker molto interessante quando si cercano alternative ai fondi comuni di investimento. Anche in questo caso, tra i principali pro è possibile ricordare la mancanza di commissioni. Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei motivi per cui vale la pena utilizzare questo broker. In primo piano, è possibile citare la presenza di una guida gratuita perfetta per imparare a investire online anche da zero.

Si tratta di un ebook interattivo che mette in primo piano concetti semplici. Soprattutto, dà molto spazio all’aspetto pratico, fondamentale quando si parla di trading efficace. La teoria è importante, intendiamoci, ma non sufficiente. Chi ha compilato la guida di 24Option lo sa bene.

Non a caso, ha creato una risorsa semplice e fruibile anche da parte dei principianti. Come già detto, si tratta di una guida gratuita. Anche per questo motivo, si differenzia dalla maggior parte dei corsi di trading online presenti sul web, che propongono risorse che non insegnano nulla a cifre altissime (si parla anche di diverse migliaia di euro). Un’altra buona notizia in merito a questa guida riguarda la possibilità di scaricarla senza bisogno di essere utenti del broker. Per leggerla, basta infatti inserire una mail valida dopo aver cliccato qui.

La mancanza di commissioni e la possibilità di scaricare la guida gratuita sono solo alcuni dei motivi per cui vale la pena provare gli investimenti diretti con 24Option. Il broker in questione mette infatti a disposizione anche i segnali di trading, consigli forniti da investitori di fama internazionale e incentrati sulle scelte migliori da fare quando ci si muove sui mercati. Si tratta oggettivamente di un servizio di grande valore. Non a caso, molti portali mettono a disposizione i segnali di trading solo a pagamento. Il caso di 24Option si distingue dalla massa: il broker in questione, permette infatti ai suoi utenti di utilizzare i segnali di trading gratis.

Per provarli, è necessario aprire un conto con denaro reale. La sua attivazione implica un deposito minimo di 250 euro. Anche in questo caso, abbiamo a che fare con una cifra notevolmente inferiore rispetto a quella richiesta per investire nei fondi comuni di investimento.

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Ricordiamo che, pure in questo frangente, se si pensa di avere qualche difficoltà all’inizio è possibile utilizzare il conto demo. Grazie ad esso, è infatti possibile esercitarsi con denaro virtuale e, di conseguenza, non rischiare in alcun modo il proprio denaro. Oggettivamente comodo, non deve però essere considerato un’opzione definitiva. Dopo qualche ora di esercizio – non ci sono parametri specifici – è infatti consigliabile aprire il conto con denaro reale.

Se all’inizio si fa un po’ fatica a ingranare, non bisogna assolutamente preoccuparsi. 24Option (clicca qui per iscriverti) permette infatti ai suoi utenti di accedere a consulenze telefoniche gratuite e personalizzate fornite da esperti dello staff del broker.

IqOption: perché scegliere questo broker invece dei fondi comuni di investimento

Come già detto, il panorama dei broker chevale la pena scegliere al posto dei fondi comuni di investimento è estremamente ampio. In questo novero, è infatti possibile includere anche IqOption (clicca qui per visitare il sito). Legale come gli altri due broker sopra ricordati, ha vinto diversi premi internazionali nel corso dei suoi pochi anni di storia. Contraddistinto da una grafica accattivante sia nella versione desktop, sia in quella mobile, permette di investire su numerosi asset, dalle azioni alle principali criptovalute, per non parlare delle valute Forex.

Il motivo per cui IqOption è famoso è però un altro. Nei paragrafi precedenti abbiamo ricordato che uno dei punto a sfavore degli investimenti nei fondi comuni di investimento riguarda il fatto che questo broker permette di iniziare a fare trading online con un deposito iniziale bassissimo. Stiamo infatti parlando di 10 euro. Nessuna piattaforma permette di cominciare con così poco.

Ovviamente, anche in questo caso si può partire con il conto senza denaro reale, ottima opzione per chi è alle primissime armi e non ha intenzione di rischiare subito il proprio capitale. Tramite il conto demo, è possibile scoprire l’ottimo ambiente di trading di questo broker. IqOption (clicca qui per ottenere un conto gratis) è infatti caratterizzato da una piattaforma estremamente user friendly, contraddistinta anche dalla presenza di una chat che dà modo di interagire con altri utenti da tutto il mondo e di scambiarsi punti di vista sulle strategie di investimento.

Degna di nota è anche la presenza di una sezione di video gratuiti, grazie ai quali è possibile impratichirsi imparando le basi del trading e concetti fondamentali come la lettura dei grafici. Tutto questo, ribadiamo, viene messo a disposizione da un broker che, in poco più di 4 anni di storia, ha convinto più e meno esperti. Per rendersene conto basta pensare per esempio alla conquista del premio come migliore app di trading online. Esattamente come i broker precedentemente ricordati, consente di investire senza bisogno di pagare commissioni.

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Altre tipologie di fondi comuni di investimento

Le tipologie di fondi comuni di investimento non si limitano a quelle sopra ricordate. Non bisogna infatti dimenticare la presenza di altri casi particolari. In questo elenco, è possibile citare per esempio i fondi dei fondi. Quando li si nomina, si inquadrano fondi di investimento il cui patrimonio non è investito in titoli. Il gestore si focalizza infatti su quote di altri fondi o, in generale, su altre tipologie Oicr (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio). I suddetti possono essere gestiti anche da realtà terze rispetto al gestore a cui si affida il proprio capitale. Spetta a quest’ultimo scegliere i migliori riferimenti per far fruttare il denaro dei propri clienti.

Molto simili ai fondi di fondi sono i cosiddetti umbrella fund. Anche in questo frangente, abbiamo infatti a che fare con l’investimento su quote di altri fondi. Quello che cambia è che la scelta dei suddetti fondi non può essere modificata nel corso del tempo dal gestore.

Un altro caso degno di nota è quello dei fondi speculativi, conosciuti anche con il termine hedge fund. Il nome dice davvero tantissimo: si tratta infatti di fondi estremamente rischiosi per il risparmiatore finale. L’obiettivo è infatti quello di concretizzare rendimenti molto alti. Fondamentale è ricordare che si tratta di fondi accessibili soprattutto ai grandi investitori. Sono quindi esclusi i piccoli trader privati che, in ogni caso, troverebbero molti più vantaggi facendo esclusivo riferimetno a broker come 24Option, eToro e IqOption.

Sempre riservati a una fetta specifica di investitori selezionati sono i fondi riservati, che vanno distinti dai fondi garantiti. In quest’ultimo caso, come dice il nome stesso, all’utente viene garantito un rendimento minimo. Si potrebbe andare avanti ancora a elencare le tipologie di fondi comuni di investimento. Degni di nota sono infatti i cosiddetti fondi a capitale protetto. In questo specifico frangente, l’obiettivo perseguito è la minimizzazione del rischio, che viene ricercata mettendo in atto tecniche di gestione comprensibili solo da parte degli addetti ai lavori.

Questo elenco ci permette di individuare un altro contro dei fondi comuni di investimento, ossia la complessità. Per capire cosa sta facendo il gestore, bisogna infatti essere in possesso di conoscenze tecniche di livello medio/alto. Diverso è il caso di broker come 24Option, IqOption ed eToro. Nei primi due casi, basta ricordare che, oggi come oggi, investire acquistando un determinato asset, p.e. una criptovaluta, non è la scelta migliore da seguire. La volatilità è infatti sempre in agguato.

Per evitare rischi in merito si consiglia di operare solo con i CFD (Contracts for Difference). Grazie a questi strumenti derivati, è possibile replicare l’andamento dell’asset senza bisogno di acquistare nulla. Grazie ad essi, è possibile guadagnare anche in caso di perdita di quota dell’asset stesso. Quello che conta è infatti azzeccarne l’andamento. Le alternative possibili sono le seguenti:

  1. Apertura della posizione long o di acquisto in caso di previsione di aumento di valore dell’asset.
  2. Apertura della posizione short in caso contrario.

Come vedi, la loro gestione è molto semplice. Per rendere le cose ancora più immediate si può fare riferimento a eToro (clicca qui per iscriverti). In questo caso, abbiamo a che fare con un broker che mette a disposizione un meccanismo unico nel suo genere che, con un click, permette di replicare la strategia di altri investitori di successo, ripetendo quanto da loro fatto. Non c’è che dire: in tutti i casi, siamo davanti ad approcci decisamente più semplici rispetto al solo controllo dell’operato del gestore di un fondo.

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*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento