Moneyfarm: Pro, Contro, Cosa Dice Chi Ha Provato la Piattaforma (Rencesioni Aggiornate)

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Settembre 24, 2019
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Negli ultimi giorni, ci sono arrivate molte richiesta in merito a Moneyfarm. Dietro a questo nome, c’è la più grande società europea di consulenza finanziaria. Già questo è un motivo per stare tranquilli. In ogni caso, in virtù dell’interesse dei nostri lettori – che non ci sorprende, dato che Tradingonline.me – abbiamo deciso di realizzare una guida con tutti i pro e i contro di questa piattaforma.

Nelle prossime righe, troverai quindi tutte le informazioni in merito a Moneyfarm, con recensioni aggiornate di chi ha provato la piattaforma. Parleremo anche di altre ottime alternative (senza commissioni e con condizioni migliori) per investire sui mercati finanziari, ossia broker come eToro, 24Option, TRADE.com e IqOption.

Come puoi vedere, prima della guida abbiamo incluso anche un sommario per punti. Grazie ad esso, potrai scegliere e approfondire come meritano gli argomenti più interessanti.

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Cos’è Moneyfarm

Partiamo dalle basi, ricordando innanzitutto che Moneyfarm è una piattaforma che fornisce servizi di consulenza finanziaria personalizzati. Consente di investire e di farlo con sicurezza, partendo da capitali di diverse entità. Qui troviamo quello che può essere definito un piccolo contro, ossia la presenza di commissioni in caso di investimenti con capitali bassi.

Tornando un attimo a quello che si può fare con Moneyfarm ricordiamo che, dopo essersi iscritti, si può compilare un questionario molto utile per definire i propri obiettivi di invetimento. Dopo aver compilato il questionario, si riceve un prospetto di strategia. Perché l’investimento parta concretamente, è necessario che l’utente accetti la strategia proposta dalla piattaforma.

Cosa dire della sua storia? Prima di tutto che Moneyfarm è stata fondata nel 2011, a seguito di un’iniziativa imprenditorale di Paolo Galvani e Giovanni Daprà, rispettivamente presidente e CEO. Da allora il progetto si è evoluto tantissimo. Per rendersene conto basta pensare che, nel 2018, Moneyfarm ha lanciato ufficialmente il Sipp digitale, ossia una forma di previdenza basata su investimenti personali.

Start up made in Italy, la piattaforma è riuscita in poco tempo a conquistare favori anche all’estero. Oggi come oggi, opera infatti anche in Germania e in UK. Guardando ai nomi del capitale sociale, è possibile notare colossi come United Ventures, per non parlare di Cabot Square Capital. Il nome più importante è però quello della compagnia assicurativa Allianz, leader oggettiva del mercato europeo (e non solo).

Risulta chiaro che siamo davanti a una piattaforma sicura. Niente a che vedere con sistemi truffaldini come Tessline, dove non si capisce chi ci sia dietro e, non a caso, le recensioni sono pessime (e parlano di soldi spariti da un giorno all’altro e ovviamente non recuperati).

Come in tutti i casi, anche in questo ci sono diversi contro da considerare. Nelle prossime righe, vedremo uno dei principali.

Moneyfarm è gratuito?

La risposta a questa domanda è negativa. Per investire su Moneyfarm è necessario pagare delle commissioni. Da sempre consigliamo a chi ci legge di scegliere piattaforme gratuite (una di queste è eToro, di cui parleremo meglio nelle prossime righe) e, per questo motivo, la scelta di Moneyfarm non ci fa impazzire.

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Quello che sicuramente possiamo dire è che, in ogni caso, le commissioni sono trasparenti. Ogni utente può infatti calcolarle nel dettaglio sulla base del capitale investito. Per dare qualche numero in merito alle commissioni di Moneyfarm, ricordiamo che ammontano all’1% per chi decide di mettere in campo piccole somme. Se si opta per un capitale più alto, le commissioni si abbassano e possono arrivare allo 0,30% di quanto investito.

Fondamentale è però ricordare che, per arrivare a queste ultime commissioni, bisogna investire almeno 2 milioni. Chi parte con poche centinaia di euro – situazione tipica di tantissimi che vogliono diventare trader – dovrà pagare l’1%. I costi sono finiti qui? Assolutamente no! Fondamentale è infatti considerare anche quello relativo ai fondi, che ammonta allo 0,26% a prescindere dal capitale.

Come già ricordato, le commissioni sono comunque trasparenti e non sono presenti costi di entrata e di uscita. Molto importante è ricordare che si può smettere in qualunque momento di investire e farlo senza pagare penali.  La situazione appena descritta è molto diversa rispetto a quella delle banche, che applicano invece costi di entrata e di uscita a chi investe con le loro piattaforme, non permettendo di ritirare l’investimento prima di scadenze prefissate, pena il pagamento di una penale.

Tornando un attimo ai numeri, si ricorda che l’investimento minimo per iniziare a investire con Moneyfarm è pari a 5.000 euro. Per quale motivo la cifra è così elevata? Quasi sicuramente è un piccolo aiuto che la piattaforma dà ai suoi utenti, consentendo loro di “abbassare” il peso delle commissioni. Giusto per capire, investendo 5.000 euro si pagano 66 euro di commissioni all’anno.

In ogni caso, Moneyfarm può essere utilizzata solo da chi ha una certa disponibilità. Ok, 5.000 euro non sono un capitale altissimo, ma neppure una somma che si può tirare fuori così come se nulla fosse. Per fortuna che esistono diverse alternative che permettono di investire senza pagare commissioni. Inoltre, consentono di partire con un deposito decisamente più basso, pari a poche centinaia di euro.

In questo novero è possibile includere eToro (clicca qui per visitare il sito). Questo broker, famoso per la possibilità di copiare quanto è già stato fatto da investitori che hanno ottenuto successo (Copy Trading), permette di iniziare con un deposito di soli 200 euro.

Non ci sono commissioni e l’unico costo da considerare è uno spread di bassa entità. Quando si parla di eToro (clicca qui per ottenere un conto gratis), si inquadra una piattaforma che consente anche a chi parte da zero negli investimenti di cominciare a operare su diversi asset. Come già detto, è possibile copiare automaticamente le strategie di altri investitori e farlo con un semplice click.

Per trovare gli investitori più interessanti – conosciuti come guru – è possibile utilizzare il motore di ricerca interno al broker, che permette di sceglierli sulla base di criteri che vanno dall’asset di interesse, fino al Paese di provenienza e al profilo di rischio. Un altro criterio degno di attenzione è il numero di copiatori, indicatore fondamentale del successo dei singoli guru.

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Pro e contro di Moneyfarm

Moneyfarm è una piattaforma per investire che presenta diversi pro e diversi contro. Per quanto riguarda i primi, va ricordato l’ottimo livello di sicurezza. Moneyfarm è infatti regolamentata e autorizzata sia dalla Banca d’Italia, sia da un’importante autorità di controllo come la FCA, punto di riferimento per chi investe con broker UK.

Semplice da usare – non richiede alcuna conoscenza tecnica – permette di scegliere investimenti basati sulle proprie conoscenze e sulla propria propensione al rischio. Cosa dire invece dei contro? Prima di tutto è il caso di citare il capitale troppo elevato richiesto per iniziare. Sono davvero poche le persone in grado di tirare fuori dal portafoglio 5.000 euro senza intaccare il bilancio familiare e personale.

In secondo luogo, ricordiamo le commissioni. Chi vuole investire, dovrebbe scegliere una piattaforma priva di commissioni. Tra le più famose è possibile citare 24Option (clicca qui per visitare il sito). Questo broker è legale, autorizzato a livello internazionale e sponsor della Juventus F.C. Tra i motivi per cui è famoso è possibile ricordare i segnali di trading, consigli su come muoversi sui mercati forniti da investitori di fama internazionale.

Gli utenti di 24Option possono provarli gratis. Per iscriversi al broker, è necessario effettuare un deposito minimo di 250 euro, cifra decisamente più bassa rispetto a quella richiesta per iniziare a investire con Moneyfarm.

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Tornando ai contro di Moneyfarm, ricordiamo il fatto che gli investimenti possono essere effettuati solo al rialzo. Se un asset perde valore, anche l’investitore va incontro a delle perdite economiche. Per fortuna che, anche in questo caso, si può fare riferimento a delle ottime alternative.

Tra queste è presente il broker TRADE.com (clicca qui per accedere al sito). La sua particolarità è legata alla possibilità di investire con i CFD (Contracts for Difference). Questi strumenti derivati consentono di replicare l’andamento dell’asset di proprio interesse (criptovalute, azioni, indici, ecc), senza bisogno di acquistare nulla ma speculando sulle variazioni di prezzo.

Questo vuol dire che, se si azzecca l’andamento dell’asset scegliendo tra posizione long e posizione short (la prima va aperta quando si pensa che l’asset di riferimento possa aumentare di valore e la seconda in caso contrario), si riesce a guadagnare.

24option è solo uno dei tanti broker privi di commissioni che permettono di farlo. Chi vuole iniziare e non ha sufficiente confidenza può esercitarsi con il conto demo, gratuito e illimitato. Non appena ci si sente pronti, è possibile passare a quello con denaro reale, che richiede un deposito minimo di 100 euro (anche in questo caso, siamo davanti a una cifra decisamente più bassa rispetto a quella richiesta da Moneyfarm).

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Se si punta ad abbassare ulteriormente il deposito iniziale – che non è un pagamento, ma una cifra che il trader può utilizzare come crede sui mercati – si può provare anche IqOption.

Questo broker (clicca qui per visitare il sito) è unico al mondo in quanto consente di partire con un investimento estremamente basso, pari a soli 10 euro. Questa è infatti la cifra richiesta per l’apertura del conto con denaro reale.

Anche in questo caso abbiamo a che fare con un broker che permette di investire con i CFD e, di conseguenza, di guadagnare anche quando l’asset di proprio interesse perde quota. Fra gli asset disponibili è possibile ricordare le criptovalute, ma anche le azioni e le valute Forex. Insignito di diversi premi internazionali, il broker in questione permette di fare trading anche da mobile, grazie a un’app di ottima qualità.

MoneyFarm: Opinioni e Recensioni

Come ricordato all’inizio della guida, prima di iniziare a scriverla ci siamo informati sulle opinioni degli utenti e sulle recensioni scritte da chi ha provato davvero la piattaforma in questione. Cosa abbiamo trovato durante le “indagini” effettuate prima di scrivere questo articolo? Contenuti ed opinioni molto diverse. Bisogna dire che molto dipende anche dal mercato scelto. Sicuramente chi ha deciso di investire in criptovalute all’inizio del 2018 non ha avuto molta fortuna e, molto probabilmente, si è sfogato online con opinioni negative sul servizio ricevuto. Oppure, scrivendo recensioni negative su Moneyfarm.

In generale, Moneyfarm è considerata da chi l’ha provata come una soluzione sicura per investire sui mercati. Ci è capitato anche di leggere opinioni da parte di investitori poco esperti che si sono lamentati per via dell’investimento iniziale eccessivo che sono stati convinti a fare.

Davanti a recensioni del genere bisogna considerare comunque il fatto che Moneyfarm è un business per chi l’ha creato e che ogni business vive di vendita. Può capitare in tanti casi di vendere a un utente un prodotto o un servizio non propriamente perfetto per le sue esigenze, ma questo non vuol dire che ci sia dietro qualcosa di poco pulito. In merito alla sicurezza di Moneyfarm non si può proprio eccepire. In questo opinioni e recensioni sono concordanti su un valore alto. Lo stesso si può dire dei suoi livelli di trasparenza.

MoneyFarm e Poste Italiane: Partnership siglata

Notizia degli ultimi giorni, Moneyfarm ha siglato una Partnership con Poste Italiane per lo sviluppo del business. Questo accordo prevede l’entrata di Poste Italiane nel capitale di MoneyFarm attraverso un aumento di capitale pari a 40 milioni di Euro. Oltre a Poste, anche il gruppo Allianz ha sottoscritto questo aumento.

La Partnership prevede che Poste Italiane fornisca ai suoi 35 milioni di clienti la possibilità di investire in sette ETF, ognuno con diverse strategie di investimento, attraverso MoneyFarm. Nello specifico, due dei sette ETF sono stati sviluppati appositamente per i clienti di Poste Italiane.

I portafogli saranno gestiti in linea con la filosofia innovativa di Moneyfarm che ruota attorno ad asset allocation strategica, diversificazione, orizzonte di lungo termine ed efficienza nei costi.

Più in dettaglio, Moneyfarm si occuperà della definizione e della gestione del portafoglio di investimento, profilato sulla base delle esigenze e della caratteristiche del singolo investitore. Nello stesso tempo, Poste Italiane fornirà l’assistenza alla clientela ed il CRM (Customer Relationship Management). Infatti, la profilazione dei clienti, la definizione dei nuovi portafogli di investimenti e il monitoraggio in tempo reale della performance in ogni momento saranno processi interamente digitali.

Insomma, stiamo parlando di uno degli accordi più grandi degli ultimi tempi. La conseguenza più immediata sarà un aumento del valore azionario che renderà appetibile comprare le azioni di Poste Italiane. Attraverso l’apertura di un CFD rialzista su Poste Italiane sarà possibile trarre tutti i vantaggi derivanti da questo accorso.

Considerazioni finali

Quando si parla di Moneyfarm, si inquadra una delle migliori piattaforme per investire in maniera sicura e semplice. Legale e apprezzata anche all’estero (si tratta di un grande orgoglio per il Bel Paese dato che i fondatori sono italiani), questa piattaforma ha diversi aspetti positivi ma anche alcuni negativi. Il principale è dato senza dubbio dalle commissioni e dal capitale iniziale alto.

Ok, la piattaforma è sicura, ma perché scegliere una soluzione che consente di iniziare con un deposito minimo di 5.000 euro quando ne esistono tante che permettono di partire con molto meno (parliamo di poche centina di euro)? Grazie a broker come eToro, 24Option, TRADE.com e IqOption è possibile iniziare a fare trading online partendo proprio da depositi molto bassi.

Con Iq Option, quello minimo risulta addirittura pari a 10 euro! Niente a che vedere con i 5.000 euro di Moneyfarm! Concludiamo ricordando ancora una volta che sia questa piattaforma sia i broker che abbiamo elencato successivamente sono legali.

Se si vuole fare trading in maniera seria, bisogna ricordare che, oltre che delle commissioni, bisogna preoccuparsi anche della serietà della piattaforma, evitando siti che promettono guadagni stratosferici da un giorno all’altro e che non mettono bene in chiaro il rischio a cui si va incontro quando si fa trading. Per fortuna non è il caso di eToro e delle altre piattaforme di cui abbiamo parlato in questo articolo che sono sicure, controllate e che non fanno promesse assurde!

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento