Piano di trading forex: definire gli obiettivi da conseguire

piano di trading forex
November 28, 2016
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Quando un allenatore di calcio prepara una sfida studia gli avversari e organizza un piano di gioco, una strategia, per affrontare al meglio la gara e vincerla. Allo stesso modo un trader deve avere un piano di trading strumento utile a chiarire gli obiettivi e comprendere come raggiungerli. Ogni trader deve mettere in campo un piano personalizzato seguendo delle regole basilari. Senza un piano si rischia di incorrere in trade senza profitti.

Il piano di trading

La fase di pianificazione di una strategia di negoziazione è centrale nell’azione dell’investitore. Non c’è uno schema universalmente valido per delineare un piano di trading a prova di bomba, ma ci sono regole base che possono essere usate per formulare il piano personale.

Pianifcare presuppone la conoscenza dei mercati e delle loro regole ma anche e soprattutto avere chiari in mente i propri obiettivi. Bisogna stabilire i guadagni che si vogliono raggiungere, i percorsi e i tempi per conseguirli, di quali strumenti si dispone per operare, del capitale da investire per la negoziazione e cosa rappresenta per ciascuno il successo.

Tornando all’esempio della squadra di calcio. Il Torino non può ragionare da Juventus. Non ha gli stessi capitali da investire nell’acquisto di top player. I granata si prefiggono come obiettivo una salvezza tranquilla e qualche piazzamento europeo. I bianconeri hanno come obiettivo minimo lo scudetto, la Coppa e la SuperCoppa italiane e come massimo la vittoria della Champions e dell’Intercontinentale.

Non bisogna mai oprare senza un valido piano, senza avere le idee chiare. Naturalmente l’esperienza sul campo conta parecchio. Si può imparare dai propri errori e migliorarsi costantemente.

Regole generali del piano di trading

Un piano va rappresentato in modo schematico scritto o digitato per fisare i propri pensieri e consolidarlo. Ogni pianificazione va sottoposta a momenti di verifica nei quali si annotano i progressi e si controllano le finanze. Sapere gestire il capitale è alla basde del piano di trading guardando anche all’esposizione al rischio.

Ci sono delle motivazioni che spingono a fare trading. C’è chi opera per integrare i guadagni e chi ne fa un’attività principale. Differenti sono le strategie e naturalmente le risorse da impiegare. Si deve conoscere la propria propensione al rischio piuttosto che all’agire in modo conservativo. E’ un fattore squisitamente personale.

Il tempo da dedicare al trading rappresenta una condizione essenziale. Se non si ha tempo da dedicare non si può pensare di ottenere grandi risultati ma modesti profitti.

Che si voglia realizzare poco o tanto bisogna avere una vasta conoscenza della meteria. Un giocatore del Torino o uno della Juventus devono conoscere entrambi che cos’è il fuorigioco!

Il piano di trading: vantaggi

Per gestire al meglio il rischio bisogna quantificarlo in anticipo attraverso un approccio matematico dove l’equazione è rischio/rendimento. Più si rischia e più si può avere probabiltà di guadagno. Naturalmente rischiare non significa fare un fallo sperando che l’arbitro non se ne accorga.
Bisogna controllare le emozioni evitando di fondare le scelte su una risposta emotiva anziché strategica.

Si possono sfruttare i grafici per monitortare i trend del mercato e iniziare una transazione solo quando sono visibili determinati pattern. Altrimenti si possono fissare dei limiti di profitto/perdita cui attenervi in base all’evoluzione della posizione seguendo delle linee guida tracciate a mente fredda.

Concentrazione e ottimizzazione del processo decisionale

Mai agire in preda alla concitazione dei mercati. Un piano di trading è un’ancora di salvezza in queste situazioni. Avendo studiato delle decisioni in anticipo, si può agire attenendosi al piano. Non prendere delle decisioni sul momento senza avere prima ragionato. Un piano di trading contribuisce a gestire le emozioni. Rimanere sempre concentrati.

Gestire il denaro

Il trader deve avere un registro o agenda di trading da sfruttare per fare un controllo delle transazioni eseguite e annotare il loro successo o fallimento. Il registro di trading è un mezzo utile per ottenere una visione complessiva con la cronologia del trading guardando sia i successi che gli insuccessi. Con se stesi bisogna essere onesti e consapevoli di limiti ed errori per imparare a gestire al meglio il denaro.

Disciplina

Gli obiettivi raggiunti e i limiti imposti. Sono punti da focalizzare. Il piano concorre a mantenere la propria disciplina di trading. Nessuno può prescindere da un piano di trading. Utilizzare un piano di trading è fondamentale. Bisogna essere sempre disciplinati.

Creare un piano di trading

Redigere un piano di trading presuppone la risposta a delle domande di base molto personali. Innanzitutto chiarire le motivazioni che spingno a fare trading e di conseguenza i risultati economici che si vogliono conseguire partendo dal tempo e dai capitali che si possono mettere a disposizione.

Dopo questa analisi è opportuno valutare con attenzione punti di forza e debolezze personali guardando alle competenze, alle abilità e al proprio livello si self control.

I piani di trading si fondano su obiettivi scadenzati su tappe temporali: quotidiane, settimanali, mensili, trimestrali, semestrali, annunali e vita natural durante.

Un piano va delineato sulla base delle opzioni di trading sui mercati finanziari. Il piano va adattato nel tempo in base alle mutate attitudini di trader. I mercati si adattano a tutti ma non tutti i mercati sono adatti per tutti. Scegliere e concentrarsi su un particolare mercato: azioni, materie prime, indici, valute estere. Scegliere in base al propio interesse. Più un mercato interessa e più si è stimolati ad agire con attenzione, a dedicare del tempo ad approfondimeti ed aggiornamenti. Bisogna tenere conto degli orari di apertura e chiusura dei mercati.

Usare un sistema di trading

Bisogna avere un’idea delle configurazioni su cui operare: seguire i massimi, i minimi o le medie. Vanno fissati i punti trigger, quando si vuole negozionare, ad esempio il momento in cui un mercato si muove verso un nuovo massimo o minimo. La gestione del rischio è fondamentale per il piano di trading. Le regole di gestione del rischio vanno adattate allo stile di trading e attenersi ad esse a prescindere dalle condizioni di negoziazione.

La gestione delle posizioni aperte è importante per stabilire cosa fare quando si sta concretamente operando. E’ preferibile non aprire troppe posizioni in contemporanea. Bisogna sempre aggiornare il registro delle precedenti transazioni, incluse le condizioni che ne hanno o meno determinato il successo.

Il test si può fare optando per uno dei numerosi sistemi messi a disposizione dai broker come il conto demo con fondi virtuali.

*Your capital may be at risk. This is not an investment advice