Dipendenza da Trading Online: Sintomi e Come Combatterla

settembre 25, 2018
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Se sei qui, significa che hai sentito parlare di dipendenza da trading online e che vuoi saperne di più. Perfetto! Per aiutarti a rispondere a questa domanda, abbiamo creato la guida che puoi vedere qui sotto. Come vedi, abbiamo messo a punto anche un indice. In questo modo, potrai scegliere e approfondire gli argomenti che ti interessano di più, il che significa soffermarti sulle caratteristiche del problema, ma anche capire come gestirlo al meglio grazie a broker come Plus500 (apri qui il conto demo), piattaforma ideale per operare con sicurezza.

Trading patologico: vediamoci più chiaro

Prima di entrare nel vivo della dipendenza da trading online, allarghiamo un po’ lo sguardo e vediamo cosa è successo negli ultimi anni. Da un po’ di tempo a questa parte, i device mobili hanno un ruolo preponderante nella nostra vita. Complice anche la crisi finanziaria e la voglia/necessità di arrotondare le proprie entrate, sono sempre più utilizzati per fare trading non solo da casa, ma anche in tante altre occasioni (in coda alle Poste, sui mezzi pubblici ecc.).

Questo quadro è senza dubbio accattivante, ma ha anche diversi contro. Prima di tutto, è il caso di ricordare l’aumento delle truffe. Con l’esplosione del trading online, infatti, sono nati tantissimi sistemi che cercano di attirare utenti inesperti per spillare loro soldi.

Lo scenario generale deve essere approcciato con molta attenzione, onde evitare di cadere nella già citata dipendenza. Sottovalutare il problema è sbagliatissimo. La dipendenza da trading online esiste e, esattamente come quella da gioco o da sostanze stupefacenti, può colpire praticamente chiunque.

Per combatterla e prevenirla bisogna innanzitutto capire cosa la provoca. Nel trading online, a creare dipendenza è l’idea di poter guadagnare un’elevata somma di denaro, in alcuni casi tale da permettere di cambiare vita, di risolvere eventuali problemi economici e di togliersi anche qualche sfizio.

La realtà, però, è molto diversa. Dati alla mano, è facile rendersi conto che non tutte le operazioni sono vincenti e che solo pochi trader riescono davvero a svoltare e a iniziare vite da sogno, con ville in Paesi tropicali e macchine sportive.

Un altro aspetto da non trascurare è la cosiddetta fortuna del principiante. Quando si è alle prime armi nel trading online, infatti, può capitare di imbroccare diverse operazioni pur non avendo sufficiente esperienza. La fortuna del principiante è molto pericolosa. Se alla base manca una buona gestione delle emozioni, si rischia infatti di entrare in una spirale viziosa in cui il pensiero costante è quello di guadagnare di più.

Quando poi arrivano i risultati negativi, si entra in una situazione ancora più difficoltosa da gestire, in quanto si inizia a cercare, ovviamente in maniera spasmodica, di recuperare le perdite. Più che di dipendenza, in questo caso si parla di un vero e proprio scollamento dal piano del reale.

Trading compulsivo: le caratteristiche dei trader dipendenti

Quando si parla di dipendenza da trading online, è possibile individuare alcune peculiarità che accomunano i trader che vivono questo problema. Prima di tutto, è il caso di ricordare le piccole vittorie iniziali, alle quali seguono investimenti sempre più consistenti.

Le caratteristiche del trader compulsivo riguardano anche il tempo, sempre più consistente, trascorso a operare. In questi casi, il trading assorbe completamente la giornata della persona che soffre di dipendenza. L’investitore, come già detto, non mette in atto un comportamento razionale. Abbiamo infatti visto che, quando sopraggiungono le perdite, si comincia compulsivamente a cercare di appianare la situazione.

In questi frangenti, ha un ruolo rilevante la volatilità del mercato. In tali circostanze, il trader compulsivo tipico cerca molto spesso di acquistare un asset che è diminuito nel prezzo. Un altro atteggiamento frequente è l’investimento in asset particolarmente rischiosi o da poco disponibili sul mercato.

Avere in mente questi punti è importante. Altrettanto nodale è considerare i segnali che stiamo per elencare.

  1. Pensare che il trading online sia molto simile a un gioco d’azzardo: quando si fa trading online bisogna mettere da parte questa convizione, in quanto solo con un solido piano di investimenti è possibile concretizzare dei risultati positivi.
  2. Avvertire un forte senso di appagamento quando un’operazione si chiude positivamente: guadagnare con il trading online è senza dubbio piacevole e gratificante, ma non bisogna considerare questo aspetto come l’unico appagante della propria vita. La quotidianità è fatta di tanti altri aspetti, che vanno valorizzati e non certo messi da parte.
  3. Troppo tempo dedicato al trading online: come già ricordato, quando ci si rende conto che la maggior parte della propria giornata è dedicata al trading online è il caso di interrogarsi sulla propria situazione.
  4. Ossessione per il trading a prescindere dal contesto in cui ci si trova: siamo d’accordo che la passione per il trading online sia qualcosa di concreto e di coinvolgente, ma è bene darle un limite. Controllare le proprie posizioni sui mercati a prescindere dalla situazione che si sta vivendo è sintomo di dipendenza. Giusto per fare un esempio, ricordiamo che non è molto differente dalla situazione di chi controlla compulsivamente le notifiche sui social.

Cosa fare in caso di dipendenza da trading online?

L’argomento della dipendenza da trading online è molto complesso. Non dimentichiamo infatti che si parla di vere e proprie patologie. Se ci si accorge di vivere in prima persona i sintomi sopra ricordati, è il caso di rivolgersi a un terapeuta e non aver vergogna a chiedere aiuto.

Prima di arrivare a certi livelli, però, si può “prevenire”. In che modo? Prima di tutto scegliendo broker legali. In questo modo, infatti, si evitano truffe che fanno leva proprio sulla voglia di guadagnare a prescindere da tutto e da tutti. Fondamentale al proposito è focalizzarsi solo su piattaforme caratterizzate dalla licenza Cysec e dall’autorizzazione da parte della Consob e della FCA.

In questi casi, bisogna mettersi nell’ottica che si andrà comunque incontro a perdite. L’aderenza alle normative internazionali non assicura guadagni. L’importante ribadiamo è essere al sicuro da truffe e furti di dati.

Molto importante è anche provare broker che permettono di fare trading con i CFD (Contracts for Difference). Grazie a questi strumenti derivati, è possibile operare replicando l’andamento dell’asset. Evitando l’acquisto effettivo, ci si tutela dalla volatilità. I CFD hanno anche altri vantaggi. Tra questi, ricordiamo la possibilità di guadagnare anche se l’asset perde quota. Il trader, infatti, deve solo aprire posizioni di acquisto o vendita a seconda dell’andamento dell’asset.

Tutto questo, però, ha anche un rovescio della medaglia. I CFD infatti sono prodotti a leva. Ciò significa, in concreto, che il trader può esporsi sul mercato con una somma più alta rispetto a quella del deposito, amplificando sia i guadagni, sia le perdite. Per questo motivo, è fondamentale familiarizzare al meglio con i meccanismi di stop loss, grazie ai quali è possibile indicare al broker quando arrestare le perdite.

A questo punto, citiamo alcuni broker che vale la pena prendere in considerazione. In primo piano troviamo Plus500 (apri qui il conto demo). Miglior fornitore di CFD al mondo, consente di fare trading su asset come criptovalute, azioni, indici di Borsa, ETF, Forex e materie prime. Chi vuole provarlo concretamente, per evitare problemi dovrebbe esercitarsi con il conto demo, illimitato e gratuito.

dipendenza da trading online

Per aprirlo, è sufficiente cliccare sul pulsante che presenta la scritta “Inizia a fare trading adesso”. Una volta confermati i propri dati, ci si trova davanti a una schermata che consente di aprire posizioni con i CFD in pochi minuti.

Chi vuole fare il passo con il conto con denaro reale, deve considerare un deposito minimo di 100 euro (Plus500 è un broker market maker).

Un’altra alternativa degna di considerazione è 24Option (apri qui il conto senza denaro reale). Tra le sue caratteristiche principali, è il caso di ricordare la possibilità di accedere ai segnali di trading, linee guida che consentono di ottimizzare le proprie decisioni di trading. Messi a disposizione dalla società Trading Central, sono il frutto dell’esame di informazioni in tempo reale, così come di dati in prospettiva storica.

24Option (inizia qui la tua esperienza di trading) consente di avvalersi anche di consulenze telefoniche mirate e gratuite, fornite da chi sa il fatto proprio dal punto di vista pratico.

Le alternative per fare trading in maniera sicura e “prevenire” situazioni di dipendenza non finiscono certo qui. Un altro broker degno di considerazione è infatti Trade.com (apri qui il conto demo). Marchio registrato legato alla Leadcapital Markets Ltd, questo broker è dotato della licenza Cysec 227/14. Tra gli asset negoziabili, troviamo le criptovalute, le materie prime, gli indici di Borsa, gli ETF e le obbligazioni.

dipendenza da trading online

Tra le risorse del broker, ricordiamo un centro formativo di ottima qualità, che comprende tutorial per principianti sulle basi del trading online, così come video lezioni su MT4, piattaforma utilizzata da trader di tutto il mondo e ottima dal punto di vista tecnico.

I tutorial riguardano anche gli strumenti e le principali strategie di trading. Ovviamente sono molto utili per acquisire la giusta consapevolezza della situazione prima di mettersi in gioco. Un altro riferimento utile è comunque il conto demo (clicca qui per attivarlo).

Dopo qualche ora, è il caso di sostituirlo con il conto con denaro reale, l’unico modo per toccare con mano le caratteristiche e i rischi della situazione, così da prevenire la dipendenza da trading online.

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento