Criptovalute emergenti

Criptovalute emergenti
novembre 22, 2018
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Chi pensa alle criptovalute, si fa venire immediatamente in testa l’immagine del bitcoin. Fondamentale è ricordare che ne esistono molte altre. Mai come oggi, infatti, è possibile parlare di criptovalute emergenti. Se sei qui, significa che vuoi sapere qualcosa di più in merito e magari avere qualche consiglio di trading.

Continuando a leggere, puoi scoprire alcuni suggerimenti utili in merito.

Quali sono le maggiori criptovalute emergenti?

Come appena detto, esistono diverse criptovalute emergenti. Il numero completo è davvero molto alto. In molti casi si tratta di semplici progetti di studio, mentre in altri di vere e proprie truffe. Per questo motivo è fondamentale avere le idee chiare sulle principali criptovalute alternative al Bitcoin. Ecco un elenco sommario:

Queste e altre criptomonete sono caratterizzate da una capitalizzazione di mercato impossibile da ignorare. Chi vuole investire, può prenderle in considerazione operando su piattaforme online sicure e dotate di tutte le autorizzazioni del caso.

Maggiori criptovalute alternative al Bitcoin

Entriamo ora nello specifico delle criptovalute emergenti facendo un elenco delle più importanti con le relative caratteristiche.

Bitcoin Cash

Il Bitcoin Cash è una criptovaluta emergente nata da un hard fork di Bitcoin. Con il termine hard fork, si inquadra un processo che vede degli sviluppatori prendere una copia del codice originario di programmazione di una criptomoneta, per lavorarci in maniera separata. Quali sono le caratteristiche di Bitcoin Cash? La prima cosa da ricordare è che parliamo di un sistema che consente di gestire le transazioni in maniera decentralizzata.

La principale differenza riguarda la dimensione dei blocchi, pari a 8 megabyte. La storia di questa criptovaluta è iniziata nell’agosto 2017, con la nascita ufficiale di una nuova blockchain.

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Ethereum

In questo caso, bisogna specificare che con il termine Ethereum ci si riferisce agli smart contracts. Per indicare la valuta in sé, si usa il termine Ether. Come appena ricordato, la peculiarità di questa criptovaluta emergente è legata agli smart contracts, i cosiddetti contratti intelligenti.

Cosa sono? Come dice la parola stessa sono contratti, che sfruttano la potenza computazionale della rete per gestire appunto contratti applicabili in settori diversi dalla finanza, come per esempio l’energia e l’istruzione, sempre senza la necessità di intermediari.

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RIpple è una delle criptovalute che si stanno affermando maggiormente

Ripple

Ripple è un’altra delle maggiori criptovalute emergenti. Nata nel 2013, rappresenta un vero punto di svolta rispetto a Ethereum e a Bitcoin. Essenziale è specificare che con il termine Ripple si intende il sistema. La valuta, invece, è indicata con l’acronimo XRP.

Per elencare le caratteristiche principali bisogna iniziare dal fatto che, la suddetta criptovaluta, esattamente come tutte le altre, non esiste in forma cartacea ma è totalmente digitale. Basata sul progetto OpenCoin, è nata con l’obiettivo di sopperire ad alcuni degli svantaggi del Bitcoin.

Quali sono le sue caratteristiche principali? In primo piano ricordiamo senza dubbio la possibilità di concretizzare transazioni completamente trasparenti. Non decentralizzata, Ripple è una criptovaluta sviluppata con lo specifico obiettivo di abbattere i costi del sistema bancario.

Fare trading con le criptovalute emergenti

Queste, come già specificato, sono solo alcune delle criptovalute emergenti oggi disponibili. L’elenco completo è infatti molto più lungo e comprende opzioni come Iota, NEM, Monero, Litecoin, Ethereum Classic. Come si fa trading online su questi asset?

La prima cosa da dire è che si tratta di asset molto volatili. In generale seguono a ruota la quotazione del Bitcoin. Proprio per questo sono soggette a cambiamenti in rialzo e in ribasso anche repentini.

Studiando è possibile scoprire diversi trucchi per fare trading in maniera efficace. Uno di questi è il ricorso ai CFD.

Fare trading sulle criptovalute con i CFD

Per fare trading sulle criptovalute emergenti non è necessario acquistarle. Oggi, infatti, è possibile avere a disposizione i CFD (Contract for Difference). Cosa sono? Strumenti derivati che replicano le variazioni di quotazione di un asset senza bisogno di possederlo.

Nel caso delle criptovalute emergenti, si può guadagnare sia in caso di rialzo, sia in caso di ribasso. Semplici da gestire, sono caratterizzati dall’applicazione dell’effetto leva, un moltiplicatore che consente di esporsi sul mercato con una somma più alta rispetto al capitale investito.

Vengono amplificati i guadagni, ma vale lo stesso per le perdite. Ecco perché è fondamentale padroneggiare i meccanismi di stop loss.

A questo punto è il caso di parlare delle piattaforme che consentono di utilizzarli.

Criptomonete emergenti: le migliori piattaforme

Quali sono le migliori piattaforme per investire nelle criptovalute emergenti? Ecco quelle più apprezzate e caratterizzate da gratuità (mancanza di commissioni), possibilità di aprire il conto demo e semplicità di utilizzo.

  • Plus500: broker online famoso in tutto il mondo, può essere utilizzato anche come app mobile e consente di fare trading anche su diverse criptovalute emergenti. Gli utenti che lo scelgono possono aprire un conto demo e iniziare a familiarizzare con il broker senza mettere a rischio il proprio denaro. Clicca qui per aprire un conto demo gratuito con Plus500!
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Plus500 è uno dei migliori broker per fare trading con le criptovalute emergenti

  • Markets.com: broker online gratuito e apprezzato in tutto il mondo, è uno dei riferimenti per il trading online sulle criptovalute emergenti. Quali sono le sue principali caratteristiche? In primo piano troviamo senza dubbio la presenza di ausili formativi molto efficaci e soprattutto gratuiti. Da specificare è anche la presenza di trend dei traders, un indicatore che permette di avere un indicatore del sentiment del mercato su un determinato asset e di capire le opinioni dei trader più abili. Clicca qui per aprire un conto demo gratuito con Markets.com >>
  • eΤoro: questo broker si contraddistingue per la possibilità di replicare, grazie all’approccio social, le strategie dei trader più abili. Privo di commissioni sull’eseguito, consente di fare trading su criptovalute emergenti pagando unicamente lo spread, ossia la differenza tra bid e ask. Anche in questo caso è possibile aprire un conto demo per entrare in confidenza con la piattaforma senza mettere a rischio il proprio denaro. Il conto demo è utile ma va usato per un tempo limitato, per non rischiare di perdere di vista la vera natura del tradingClicca qui per aprire un conto demo gratuito con eToro >>

Criptovalute emergenti su cui investire

Sicuramente ti sarai chiesto quali sono oggi le migliori criptovalute emergenti sulle quali investire, in modo da guadagnare il più possibile nel minor tempo disponibile.

Prima di cercare di capire quali sono le criptovalute su cui fare più soldi, conviene senza ombra di dubbio cercare di capire se, ancora oggi nel 2019 conviene ancora investire all’interno del mercato crittografico.

Il 2018 è stato l’anno in cui il mercato delle criptovalute è letteralmente esploso. Con la cavalcata positiva dell’andamento del Bitcoin (che ha poi man mano trascinato tutte le principali crypto) ha portato a ridefinire i “profitti facili”.

Il Bitcoin infatti, nel giro di pochi anni, passò dal valore pochi centesimi di dollaro, fino a toccare i 20 mila dollari. Crediamo che neanche il suo inventore Satoshi Nakamoto sarebbe mai riuscito a credere che la sua invenzione avrebbe raggiunti livelli così alti, in popolarità e prezzo.

Tuttavia, dopo l’eccitazione iniziale e il raggiungimento dei massimi storici, il prezzo del Bitcoin è nuovamente crollato.

Ci troviamo quindi in un contesto ribassista. Questo tuttavia non è un problema per chi fa trading con le piattaforme di trading per il trading per i contratti per differenza.

Le piattaforme che consentono il trading online con i Contratti per Differenza, permettono non solo di acquistare al rialzo le principali criptovalute emergenti, ma consentono anche di vendere allo scoperto le medesime. Vendere allo scoperto significa prima di tutto infatti speculare sul ribasso delle stesse.

Vendere allo scoperto le criptovalute: approfondimento

Vendere allo scoperto significa dunque effettuare una operazione di vendita, senza possedere il sottostante. Di tutto si occuperà il broker e sarà solo questione di premere un bottone; la vendita infatti funziona nello stesso modo in cui funziona l’acquisto di qualsiasi altra crypto.

Non ci sono commissioni in più da pagare. L’unica differenza è che, in questo caso, ci si trova dalla parte opposta della trade, in quanto si guadagnerà solo e soltanto nel caso in cui il prezzo della crittomoneta dovesse scendere. Ecco come funziona:

I venditori allo scoperto per effettuare la propria vendita, devono risultare prima di tutto registrati ad una piattaforma di trading, dalla quale prenderanno in prestito unità di CFD crypto che non possiedono (tipicamente dal conto corrente del loro broker) vendendo tali crypto al prezzo corrente di mercato. L’obiettivo è quello di acquistare quelle criptovalute a un prezzo inferiore in futuro e quindi restituire le quote prese in prestito al creditore. I venditori allo scoperto sperano di poter trarre vantaggio dalla differenza tra i proventi della vendita allo scoperto e il costo di riacquisto delle azioni, denominato short covering.

Ad esempio, la vendita allo scoperto di 1.000 Litecoin, ipotizzando che al momento della vendita valgano 10 dollari/Bitcoin, avrà un valore pari a $ 10.000 nel conto del venditore allo scoperto. Se il prezzo Litecoin dovesse scendere a $ 7 per LTC, il venditore allo scoperto potrebbe scegliere di coprire la sua posizione acquistando 1.000 Litecoin per un costo di $ 7.000. Una volta che verrà coperta la sua posizione, il venditore allo scoperto avrà guadagnato $ 3.000 di profitto ($ 10.000 meno $ 7.000) grazie alle sue operazioni di trading.

Classifica migliori Criptovalute Emergenti

Cercare di parlare delle ultime criptovalute emergenti all’interno di un articolo come questo, risulterebbe “vecchio” dopo neanche 3 giorni dalla pubblicazione. Ogni giorno nascono e muoiono criptovalute emergenti.

Oggi, conviene investire su tutte quelle criptovalute che un tempo erano emergenti, ma che adesso sono affermate. Ecco le migliori 3 criptovalute emergenti che sono diventate popolari nel tempo:

  • Ripple: clicca qua per iniziare: il Ripple è una di quelle poche criptovalute ad aver perso meno durante il periodo bearish delle crypto, e ad essere stata accettata di più all’interno dell’economia reale. XRP sta diventando, anno dopo anno, una criptovaluta sempre più fondamentale per gli scambi interbancari a basso costo.
  • Ethereum: clicca qua per iniziare: con i Contratti Smart l’Ethereum si è tagliato una fetta della torta nel mondo crypto. Crediamo quindi possa continuare la sua striscia positiva anche dopo l’aggiornamento che promette una maggiore scalabilità.
  • Bitcoin Cash: clicca qua per iniziare: l’eterno rivale del Bitcoin, più veloce e scalabile. Un mercato particolare e nervoso, dove molto spesso guadagna quando invece il Bitcoin perde. Investire del Bitcoin Cash significa quindi anche diversificare il proprio rischio nel caso in cui si avesse già investito nel BTC.
*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento