NEM: come fare trading online

Questo articolo è dedicato al NEM: saranno presentati i punti salienti di questa criptovaluta e sarà illustrato nel dettaglio come fare trading di NEM in modo sicuro e senza rischi.

Le criptovalute sono una novità nel mondo del trading
. Molti ormai conoscono Ethereum e Bitcoin, ma ancora pochi sanno dell’esistenza di NEM. Questa è una delle prime dieci cryptocurrencies al mondo per capitalizzazione e rappresenta un’interessante frontiera della finanza digitale. Si tratta di un conio essenzialmente nuovo, essendo stato lanciato sul mercato il 31 marzo 2015; dal primo momento il linguaggio utilizzato fu Java, ma vista la buona risposta degli investitori è in cantiere una nuova codificazione in C++.

Il simbolo di quotazione del NEM è XEM, dunque il pair principale a cui fare riferimento per il valore della quotazione è XEM/USD. Al momento dell’IPO, ovvero dell’offerta iniziale al pubblico, domanda e offerta si incontravano a 0,0003. Dopo oltre due anni di negoziazioni, il valore a settembre 2017 si attesta invece intorno a 0,2250 dollari americani per NEM.

NEM: che cos’è e come funziona

Per comprendere il funzionamento di NEM è necessario comprendere il generale funzionamento delle criptomonete. Queste sono delle valute completamente digitali con cui è possibile acquistare beni e che possono essere convertite in altro conio. Tutti i computer connessi alla rete su cui circola NEM si scambiano continuamente informazioni; queste riguardano le transazioni compiute dagli utenti, così da poter comunicare a tutti in ogni istante quali scambi sono stati eseguiti. Il database non è dunque centrale ed unico, ma delocalizzato in una rete composta da tanti nodi.

Poiché il segnale di ogni transazione viene rimbalzato tra tutti i nodi, è possibile che questi registrino le operazioni in un errato ordine cronologico. Nasce così il problema delle truffe: per comprenderlo si pensi a due utenti connessi a NEM che chiameremo A e B. Se A inviasse a B un pagamento di 100 NEM, e poi inviasse a se stesso i medesimi 100 NEM, solo una delle due transazioni potrebbe essere considerata valida. Le “banconote” dei NEM, infatti, sono dei codici unici che possono essere utilizzati una sola volta prima di essere archiviati per sempre. Il primo utente a ricevere un certo codice ottiene a tutti gli effetti la disponibilità della somma.

Come viene ovviato il problema dell’ordine cronologico? Attraverso un sistema chiamato blockchain che assegna ad ogni transazione un codice unico. I computer connessi alla rete registrano le transazioni nell’ordine in cui le ricevono, formando un elenco detto blocco. Nel momento in cui le transazioni fanno parte di un blocco non ancora confermato il destinatario non ha ancora la disponibilità del denaro sul conto. Un algoritmo controlla la formazione di ogni blocco, e quando si trova quello che verifica la complicata equazione esso viene aggiunto alla catena.

Il sistema blockchain e i NEM

Il sistema appena spiegato è tipico di tutte le criptovalute. Una volta formato il blocco, tutti gli utenti ricevono il denaro in modo sicuro e del tutto anonimo. Ogni persona è identificata infatti da un solo portafoglio, anch’esso codificato, e la sua identità non viene rilevata. Per garantire la sicurezza del sistema, tuttavia, i numeri identificativi delle transazioni e i codici archiviati sono accessibili da chiunque in ogni momento.

Ogni cryptocurrency prevede un sistema diverso di formazione dei blocchi. Maggiore è il numero di transazioni che lo compongono e più sicuro è il sistema; dall’altra parte viene però sacrificato il tempo di formazione del blocco. Il tempo medio di formazione di un blocco di NEM è 1 minuto, ma non è uguale per tutti.

A differenza di Bitcoin ed altre criptovalute, infatti, NEM non si limita ad analizzare la formazione dei blocchi con un algoritmo. Anziché questo sistema, detto proof of work, ne utilizza uno detto proof of importance. Gli utenti più importanti, ovvero quelli che compiono un maggior numero di transazioni, beneficiano di maggiore sicurezza e efficienza nella formazione dei blocchi che contengono le loro negoziazioni. Questo incoraggia gli utenti connessi alla rete a far circolare i propri NEM anziché tenerli depositati sul conto.

Per accedere al sistema XEM è necessaria l’installazione di NanoWallet. Si tratta del sistema di accesso alla rete con cui si crea e gestisce un portafoglio. Dal momento in cui si diventa operativi sulla piattaforma, il dispositivo che si sta utilizzando entra nella rete di nodi e incomincia a rimbalzare i segnali delle transazioni di tutto il mondo.

Complicato? In effetti lo è, parecchio. Per chi vuole investire in NEM però non è l’unico modo, anzi. Fra poco parleremo di un sistema per fare trading di NEM semplice e alla portata di tutti. E soprattutto molto sicuro.

La storia di NEM

La storia di NEM incomincia nel gennaio 2014. Dopo un accurato studio, la criptovaluta entra nella fase di test alpha. La risposta è subito molto buona: gli inevitabili bug vengono presto risolti ed in alcuni mesi si può passare alla fase successiva.

La beta inizia ufficialmente il 20 ottobre 2014. La base di utenti viene allargata, i test proseguono su ampia scala e tutto sembra funzionare a dovere. Nel marzo 2015 viene lanciata la IPO e le adesioni sono subito buone: considerando che nel mondo esistono oltre 700 criptovalute, raggiungere in meno di due anni un posto stabile tra le dieci più capitalizzate non è cosa da poco.

Il mondo NEM sta vivendo una nuova rivoluzione incominciata ad inizio 2016 e non ancora ultimata. Nel gennaio dell’anno scorso è infatti stata annunciata una partnership con Zaif. Si tratta di un’azienda specializzata nella creazione di software per il funzionamento e la contrattazione di valute fondate sul blockchain. Il programma Mijin di Zaif, il più utilizzato dai programmatori di cryptocurrencies, verrà rinnovato e andrà direttamente a operare sulla rete NEM. Questa potrà veder aumentata notevolmente la propria potenza di calcolo, la sicurezza delle transazioni, e la vita dei minatori di questo conio sarà resa decisamente più difficile.

Fare trading su NEM

Quando si parla di trading, chiaramente, occorre fare una premessa importante. NEM ha dimostrato in questi due anni e mezzo di essere una criptovaluta solida, in grado di reggere bene la concorrenza. La capitalizzazione di mercato è aumentata considerevolmente, ma questo non significa che sia tutto oro ciò che luccica.

Al momento mancano ancora dei dati di lungo termine su questo conio, il cui valore potrebbe star aumentando per effetto di una bolla speculativa. Ogni trader deve compiere accuratamente le proprie considerazioni. Chi ha acquistato 1.000 euro di NEM nel 2015 ora è diventato pluri-milionario, ma ciò non è indicativo delle performance future. I grandi crolli della finanza avvengono da un giorno all’altro.

Per essere adeguatamente informati occorre considerare diversi fattori. In primo luogo la domanda e l’offerta di NEM, il cui incontro ne determina il valore. A questo punto è bene osservarne la circolazione: viene comprata principalmente per speculazione o per essere utilizzata? Una valuta che serva solo da bene rifugio non potrà mai essere considerata un investimento sicuro. Il commercio è l’anima di ogni valore monetario; inoltre le valute digitali non sono soggette al controllo di una banca centrale che eviti fenomeni speculativi eccessivi.

NEM: meglio acquistarli fisicamente o utilizzare i CFD?

Questa domanda è più che lecita. Acquistare una cryptocurrency fisicamente, ovvero scambiandola per euro in uno dei portali dedicati, è piuttosto rischioso. Anche se l’esecuzione andasse a buon fine, infatti, il problema nasce per quel che concerne la loro conservazione. Scegliendo di lasciarli depositati presso un servizio online ci si espone agli attacchi degli hacker diretti al servizio; scegliendo di mantenerli depositati sul proprio computer, invece, si rischia di perderli nel caso il dispositivo cessasse di funzionare.

Operare con i CFD è più sicuro, in quanto sono strumenti finanziari offerti da broker regolamentati. I broker online come Plus500 si possono dire totalmente sicuri, essendo anche approvati dalla CONSOB e da altri enti nazionali e non. A ciò si aggiunge la possibilità di negoziare in leva, aumentando la portata dei propri investimenti per una maggiore esposizione a perdite e profitti secondo i propri canoni.

Utilizzare Plus500 per il trading su NEM

È lecito domandarsi quale sia il miglior broker per negoziare NEM. Uno dei più attivi nel campo delle nuove monete digitali è sicuramente Plus500. Questo servizio permette agli utenti di accedere al trading online fin dal 2008 senza essere professionisti del settore.

Il deposito minimo su Plus500 è di 100 euro, ai quali vanno a sommarsi i bonus relativi alla politica di benvenuto. Per via della leva operata in negoziazione sui prodotti offerti, tuttavia, è bene considerare un deposito maggiore. Questo consentirà una gestione del rischio più appropriata, come consigliato da tutti i grandi investitori.

La piattaforma di Plus500, sviluppata esclusivamente per questo broker, consente una rapida interpretazione dei grafici. Le rinegoziazioni sono ridotte al minimo e anche la velocità di esecuzione è molto significativa. Associando a queste caratteristiche degli spread più bassi della media di settore, si mette subito in luce come broker su cui puntare per negoziare NEM in sicurezza.

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quotazione NEM

Andando ad osservare il grafico di NEM emergono diversi elementi interessanti. Il primo è il grande decollo della valuta dal febbraio 2017 in avanti. Si tratta della prima grande ondata di investimenti in questo conio. Il valore della cryptocurrency è evidentemente legato a quello del Bitcoin, il cui andamento mostra numerosi tratti in comune. Sia i migliori momenti bullish che i ritracciamenti delle due valute sono avvenuti a breve distanza gli uni dagli altri.

La ragione per cui oltre a monitorare il solo NEM è bene tener conto delle altre criptomonete più capitalizzate è chiara. L’andamento di mercato in questo momento non risente molto delle differenze tra un conio e l’altro. Quello che il mercato sta osservando è più in generale la sostenibilità della crescita delle cyrptocurrencies sul lungo periodo.

Osservando il grafico si percepisce immediatamente quanto il NEM sia volatile. Le oscillazioni intraday sono molto significative, dunque occorre prestare attenzione ai margini. Scegliere un broker come Plus500 assicura una leva adeguata alla negoziazione anche con basse cifre, ma comporta anche dei rischi. Siccome la capitalizzazione non è ancora al pari delle principali criptovalute, il trading su NEM è ancora piuttosto esposto alle manipolazioni speculative.

Quotazione NEM in tempo reale

Il grafico qui sopra mostra la quotazione di NEM in tempo reale.

*Your capital may be at risk. This is not an investment advice