Trading di Obbligazioni: Come si Fa e Broker Migliori

Giugno 4, 2019
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In questo articolo parleremo del trading di obbligazioni, un’alternativa molto interessante agli investimenti sui titoli azionari e alle altre forme di trading finanziario. Di cosa si parla quando si nominano questi asset? Quali broker permettono di specularci su? Nella guida che stai per leggere, puoi trovare le risposte a queste domande.

Parleremo infatti di cosa sono le obbligazioni, di come sfruttarle per investire online e delle pecualiarità del broker TRADE.com, piattaforma che permette di fare trading su questo asset.

Come vedi, prima della guida è presente un sommario. Lo abbiamo inserito per darti modo di leggere in maniera più facile e per permetterti di scoprire e approfondire gli argomenti che ritieni più interessanti.

trading di obbligazioni

Fare trading sulle obbligazioni: informazioni sull’asset

Prima di conoscere le tecniche migliori per investire online, è fondamentale informarsi bene sulle caratteristiche dell’asset di proprio interesse. Per questo nel prossimo paragrafo spiegheremo bene cosa sono le obbligazioni. Quando si chiama in causa questo asset, si inquadrano dei titoli di credito che garantiscono a chi li possiede il rimborso di tutto il capitale al momento della scadenza.

Alla somma appena ricordata va aggiunta anche una cifra relativa agli interessi, che variano per l’acquirente finale a seconda degli anni di possesso del titolo. Quando si fa trading di obbligazioni, è necessario considerare che ne esistono di diverse tipologie. Ecco quali:

  • Obbligazioni statali: in questo caso abbiamo a che fare con titoli di credito emessi da enti governativi. In alcuni frangenti si tratta di veri e propri Stati sovrani. In altri, invece, di piccoli intermediari che dipendono direttamente dagli Stati. Le obbligazioni sono uno strumento molto importante per gli Stati. Rappresentano infatti il principale mezzo per finanziare il debito pubblico. In generale, sono ritenute sicure per il fatto di avere alla base una realtà che, tranne situazioni molto gravi, non fallisce. Le pagine di economia degli ultimi anni ci hanno abituati a capire che non sempre le obbligazioni statali sono sicure. Esistono infatti diversi Stati che falliscono e altri che, invece, optano per la dilazione del debito. In poche parole, gli Stati come le aziende e le singole persone possono trovarsi nell’impossibilità di rispettare gli impegni presi in ambito economico.

 

  • Obbligazioni aziendali: dal punto di vista del funzionamento tecnico, questi titoli di credito sono in tutto e per tutto uguali alle obbligazioni statali. La differenza sostanziale riguarda il soggetto emettitore, che non è uno Stato sovrano ma una realtà aziendale. In questo caso, è fondamentale ricordare che esistono delle regole molto severe alle quali le realtà aziendali devono fare riferimento. Non tutte le aziende hanno infatti la possibilità di emettere obbligazioni e di reperire fondi attraverso questo metodo. Essenziale è che si tratti di società di una certa dimensione e, soprattutto, di gruppi sottoposti a specifici controlli finanziari. In linea di massima, le obbligazioni aziendali sono caratterizzate da un rischio maggiore rispetto a quelle statali. Le realtà aziendale hanno infatti una probabilità di fallire più alta rispetto a qualsiasi istituzione governativa.

Inoltre, è bene ricordare che le obbligazioni si differenziano a seconda del tipo di cedola staccata. L’espressione “cedola” indica il pagamento degli interessi pattuiti ogni sei mesi. Quando si decide di fare trading di obbligazioni, è però necessario considerare anche l’esistenza dei titoli di credito zero coupon, ossia privi di cedola. In casi del genere, per il rimborso degli interessi ci si basa sulle seguenti alternative:

  1. Il titolo di credito acquistato risulta scontato rispetto al prezzo finale più le somme degli interessi.
  2. Gli interessi vengono versati una volta arrivato a conclusione il rapporto.

Esistono particolari differenze per gli investitori tra le obbligazioni con cedola e quelle zero coupon? Assolutamente no. Bisogna solo tenere in conto il fatto che, in caso di obbligazioni con cedola, si potrà usufruire di interessi periodici. Con le obbligazioni zero coupon, gli interessi periodici non ci sono.

Ci sono anche altri aspetti da tenere in considerazione quando si decide di iniziare a investire in obbligazioni. Tra questi è possibile considerare il tasso di interesse, basilare per determinare il rendimento del titolo di credito. Il tasso di interesse può essere fisso o variabile. Nel primo dei due casi, all’investitore vengono versati interesse in misura già determinata. Nel secondo, invece, i valori variano a seconda dei tassi di mercato. Proprio per questo, le obbligazioni a tasso variabile sono considerate mediamente più sicure per gli investitori.

Fondamentale è anche la durata dell’obbligazione. Più è alta, maggiore è il rischio. In questo caso, l’investitore ha a che fare con un più alto interesse relativo. Da tenere in considerazione è anche la tipologia di emittente. Nei paragrafi precedenti abbiamo  visto che le obbligazioni sono spesso legate a emittenti rischiosi. Per documentarsi in merito, è però possibile fare riferimento a specifiche agenzie di rating, che forniscono informazioni sul grado di affidabilità dei soggetti che emettono un titolo di credito.

Acquistare obbligazioni online è sicuro?

Chi decide di fare trading di obbligazioni ha davanti diverse alternative. Prima di tutto, ha la possibilità di procedere all’acquisto dei titoli di credito con l’obiettivo di farli arrivare alla scadenza per recuperare il capitale maggiorato degli interessi. L’opzione in questione è molto semplice a livello pratico, ma espone ai rischi che abbiamo ricordato sopra, legati al fallimento degli Stati o delle entità aziendali che emettono i titoli di credito.

Un’altra alternativa possibile da seguire riguarda la scelta di rivendere le obbligazioni sul mercato secondario, procedendo anche prima della sua naturale scadenza. Anche in questo caso si ha però a che fare con il rischio legato all’insolvenza del soggetto emettitore. Da non dimenticare è inoltre la difficoltà nel riuscire a vendere rapidamente le obbligazioni prima della scadenza (rischio di liquidità).

Per ovviare a questi ostacoli e per trarre profitto anche in caso di perdita di quota del prezzo di acquisto dei titoli di credito, è possibile ricorrere ai CFD (Contracts for Difference). Questi strumenti derivati consentono di replicare l’andamento delle obbligazioni e di speculare sulle loro variazioni di prezzo di acquisto senza bisogno di acquistarle.

I trader che scelgono questa strada hanno due alternative:

  1. Apertura della posizione long o di acquisto nei casi in cui si ipotizza l’aumento del prezzo di acquisto dell’obbigazione di proprio interesse.
  2. Apertura della posizione short o di vendita speculativa in caso contrario.

Risulta quindi chiaro che, se si azzecca l’andamento dell’asset, è possibile guadagnare anche se l’obbligazione “perde punti” per quanto riguarda il valore del prezzo di acquisto. Gli altri vantaggi di questa scelta riguardano poi l’assenza di commissioni, oneri che sono invece presenti quando si decide di acquistare obbligazioni online nel vero senso del termine. I broker che permettono di investire con i CFD sono infatti gratuiti privi di commissioni.

Come vedremo tra poco, sono inoltre contraddistinti da un alto livello di sicurezza e permettono di investire legalmente e con la consapevolezza di vedere i propri soldi tutelati.

Tradare le obbligazioni: i broker migliori

Prima di iniziare a fare trading di obbligazioni, è importantissimo essere consapevoli delle caratteristiche dei broker migliori per operare. Il criterio principale da considerare riguarda la sicurezza e la legalità. Le piattaforme degne di attenzione sono quelle caratterizzate dalla presenza di licenza CySEC e autorizzazione a operare da parte della CONSOB, due criteri basilari per la sicurezza degli utenti, dei loro dati personali e soprattutto dei loro soldi.

Tutte le piattaforme con queste peculiarità sono caratterizzate da un alto livello di sicurezza. Non tutte, però, permettono di fare trading di obbligazioni. Tra quelle che consentono di farlo, abbiamo scelto di descrivere TRADE.com. Seguici nelle prossime righe per scoprire come mai vale la pena considerare questo broker per fare trading di obbligazioni.

Broker obbligazioni: cosa sapere su TRADE.com

TRADE.com (clicca qui per dare un'occhiata al sito) è un broker che permette di fare trading su numerosi asset. Tra questi, sono presenti anche le obbligazioni. Ecco i titoli di credito sui quali è possibile investire:

  1. GER10YBOND
  2. Gilt10Y
  3. TBOND30
  4. TNOTE10

Ricordiamo inoltre che i titoli di credito sono disponibili in diverse valute, dallo yen, alla sterlina, all’euro, al dollaro. Nonostante la gestione pratica dei CFD per il trading online con questi asset – e non solo – sia relativamente semplice, è bene considerare un rischio ineliminabile.

I CFD sono infatti prodotti a leva finanziaria. Questo vale a prescindere che si faccia trading di obbligazioni o che si scelgano altri asset, come per esempio le criptovalute come Bitcoin ed Ethereum. La leva, che nel caso di TRADE.com corrisponde a 1:100, è un moltiplicatore che consente di esporsi sul mercato con una somma più alta rispetto a quella del deposito iniziale.

trading di obbligazioni

Questo ha due effetti. Da un lato permette di amplificare i guadagni, dall’altro, invece, fa succedere la stessa cosa con le perdite. Per questo motivo, quando si inizia a investire in obbligazioni è necessario procedere con buonsenso. Innanzitutto, bisogna conoscere alla perfezione la piattaforma e tutto quello che offre. Utilissima a tal proposito è l’apertura del conto demo, che permette di esercitarsi senza rischiare nulla, dal momento che si opera con denaro virtuale.

Gli utenti provvisti di conto demo hanno anche un altro vantaggio. Possono infatti accedere a una gallery di video (clicca qui per visionarla). Si tratta di strumenti formativi di altissima qualità che, partendo dalle basi, insegnano come gestire gli indicatori e leggere i grafici. In poche parole: con i video è possibile acquisire la confidenza con la teoria di trading online.

Per capire davvero come funzionano le cose e per iniziare seriamente a fare trading di obbligazioni bisogna però aprire un conto con denaro reale. Non ci sono tempi definiti tra il conto demo e il conto con denaro reale. Il primo è gratuito e illimitato. Ci si può esercitare per tutto il tempo che si vuole. Quando ci si sente pronti, è però opportuno aprire quello con denaro reale. TRADE.com offre diverse alternative utili al proposito. Quella base, detta conto micro, va benissimo. Prevede un deposito minimo di 100 euro, grazie al quale è possibile accedere al trading da mobile, ma anche al servizio clienti disponibile 24 ore su 24.

Clicca qui per effettuarlo e per iniziare a investire in obbligazioni senza commissioni

Come già detto, il trading di obbligazioni può rivelarsi rischioso per via della leva dei CFD. Per questo motivo, oltre che esercitarsi sul conto demo, è opportuno tutelarsi con stragegie come il Money Management. Questra strategia è molto semplice e si basa sulla divisione del capitale in più parti. Ciascusa di esse deve essere associata a uno specifico asset, cercando di non puntare mai più del 5%. In questo modo, è possibile tenere sotto controllo gli effetti delle perdite.

Conclusioni

Le obbligazioni sono titoli di debito per i soggetti che emettono e titoli di credito per chi inveceacquista. Come abbiamo visto in questi paragrafi, rappresentano una parte del debito a carico di una società o di un ente pubblico. Le realtà in questione emettono obbligazioni con lo scopo di reperire denaro tra i risparmiatori e gli investitori.

Acquistarle e aspettare la loro naturale scadenza può rivelarsi molto vantaggioso per gli investitori. Purtroppo c’è anche un rischio notevole, presente nonostante il “responso” delle agenzie di rating. Per sfruttare comunque i vantaggi di questo asset, è possibile utilizzare i CFD, strumenti derivati che consentono di investire basandosi sulle variazioni del loro prezzo di acquisto, che possono essere legate a fattori come i dati macroeconomici di un Paese o il fatturato di un’azienda.

Per fare trading di obbligazioni con i CFD è bene non improvvisare e affidarsi a piattforme serie. TRADE.com, broker online da pochi anni ma di ottima qualità, permette di operare con questi strumenti e di investire in 4 diverse obbligazioni.

Disponibile anche tramite app per chi vuole fare trading da mobile, questo broker permette di avvalersi di un ottimo conto demo, in tutto e per tutto uguale a quello con denaro reale, eccezion fatta per la possibilità di operare con denaro virtuale. Qunado si apre il conto con denaro reale (clicca qui per attivarlo con un deposito minimo di 100 euro), è possibile iniziare a speculare aprendo posizioni long o short a seconda dell’andamento del prezzo di acquisto dell’asset.

Cosa pensi dei consigli che ti abbiamo dato? Ti hanno aiutato a capire qualcosa di più in merito al trading di obbligazioni? La nostra speranza è proprio quella di averti fornito contenuti utili! Ora che sei arrivato alla fine, puoi anche condividere l’articolo con i tuoi contatti Facebook e con quelli degli altri social a cui sei iscritto. In questo modo, potrai aiutare altri aspianti trader come te a scoprire i segreti del trading con le obbligazioni.

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento