Trading Cardano: Come Farlo e Quali Broker Considerare

settembre 6, 2018
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Chi ha dimestichezza con il mondo delle criptovalute, in quest’ultimo periodo ha senza dubbio sentito parlare del trading Cardano (ADA). Se sei qui, significa che vuoi scoprire qualcosa di più in merito. Ottimo! La guida che puoi trovare nelle prossime righe, fa proprio al caso tuo. Contiene informazioni sulla suddetta criptovaluta, ma anche preziosi riferimenti a broker come eToro (apri qui il conto demo), che consente di fare trading sulla valuta digitale in questione con sicurezza.

Per aiutarti a fruire meglio del contenuto, abbiamo preparato anche un indice. Grazie ad esso, potrai individuare e approfondire gli argomenti che più ti interessano.

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Cardano criptovaluta: cos’è

Quando si parla di Cardano, si inquadra quella che è una criptovaluta nata con lo scopo di unire i principali vantaggi delle più importanti valute digitali. Si tratta nello specifico di Bitcoin, Litecoin ed Ethereum. Il team di accademici dietro al progetto di Cardano ha studiato attentamente le peculiarità delle criptovalute appena citate.

Di Bitcoin è stata sottolineata l’importanza del deposito di valore, di Litecoin la convenienza delle transazioni peer to peer e di Ethereum i vantaggi degli smart contracts, utilizzabili in contesti che vanno dalla gestione dei contratti di locazione fino a quella dei sistemi elettorali.

Il team di Cardano, legato all’omonima fondazione con sede in Svizzera, ha innovato dando vita a un nuovo metodo Proof of Stake, fortemente basato sulla crittografia. Gli obiettivi sono davvero ambiziosi; dietro alla criptovaluta Cardano ci sono infatti anche diversi avvocati e professionisti della regolamentazione finanziaria, che hanno il compito di arrivare presto all’integrazione di Cardano all’interno del sistema finanziario.

Il progetto ha iniziato a prendere forma nel settembre 2017 e da allora ha raggiunto risultati a dir poco interessanti. Il team sta spingendo affinché ADA, la valuta digitale della blockchain di Cardano, sia accessibile in maniera sempre più facile. A dimostrare questo impegno ci pensa il progetto di installare, entro la fine dell’anno, più di 20 sportelli automatici in Giappone.

Cardano Coin: altre informazioni

Parlando delle caratteristiche di Cardano, è il caso di ricordare che la blockchain è composta da due strati. Vediamo sotto quali sono:

  • Cardano Settlment Layer (CSL), avente l’obiettivo di gestire l’aspetto economico degli ADA custodite nei wallet.
  • Cardano Computation Layer (CCL), che in un futuro prossimo potrebbe gestire gli smart contracts e occuparsi di tutto quello che riguarda le identità digitali.

Un’altra peculiarità importante riguarda l’ottimizzazione di un aspetto come il Proof of Work, approccio adottato da Bitcoin. Sostituendolo con il Proof of Stake, Cardano ha bypassato la problematica dell’eccessivo consumo energetico. Il suddetto algoritmo, infatti, permette di andare oltre allo scenario tipico di Bitcoin che, per generare una transazione, richiede una quantità di energia pari al fabbisogno di quasi quattro famiglie.

Nel caso dell’algoritmo Proof of Stake, la blockchain mira al raggiungimento di un consenso distribuito. Il suddetto, è frutto del voto dei coin holder. Il protocollo prevede che i leader di slot generino nuovi blocchi verificando le transazioni. Ogni singolo possessore di ADA può diventare leader di slot. L’algoritmo sopra citato è noto più precisamente come Ouroboros Proof of Stake. Il suddetto determina le modalità con cui i singoli nodi raggiungono la rete. Con Ouroboros vengono superate le peculiarità del proof of work che, come già ricordato, è estremamente energivoro.

Un’altra caratteristica di questo algoritmo riguarda il fatto che, nell’ambito cripto, è il primo matematicamente dimostrabile. Differenziandosi dagli altri ha infatti effettuato una peer review in seguito all’accettazione in Crypto 2017. Il suo livello di sicurezza è altissimo e paragonabile unicamente a quello della blockchain di Bitcoin, mai oggetto di compromissioni dal 2009 ad oggi. Tra le peculiarità principali dell’algoritmo è il caso di includere anche l’implementazione di un aspetto nodale come la casualità di selezione degli stakeholder.

Molto importante è ricordare anche che che la criptovaluta in questione e la sua blockchain seguono il protocollo Multy Layer, utilizzando il linguaggio di programmazione Haskell. Il suddetto, è caratterizzato da un’ottimale tolleranza ai guasti.  Grazie al già citato protocollo multi strato, è possibile agire su due fronti, ossia proteggendo la privacy degli utenti senza dimenticare le esigenze dei regolatori.

L’intero ecosistema Cardano, è stato infatti progettato per evolversi in maniera semplice e rapida. Open source e privo di brevetti, rende la criptovaluta in questione oggettivamente molto completa.

All’efficienza e all’efficacia del prodotto lavorano in maniera incessante le seguenti organizzazioni:

  1. Fondazione Cardano, entità senza scopo di lucro che detiene sia la blockchain, sia la criptovaluta.
  2. Input Output Hong Kong (IOHK): società di ricerca e sviluppo che mira a sfruttare il protocollo peer to peer per innovare i servizi finanziari.
  3. Emurgo, azienda giapponese che supporta la crescita delle imprese grazie alla blockchain.

Grazie alla già citata combinazione delle funzionalità delle blockchain precedenti, Cardano garantisce la risoluzione di diverse problematiche, che puoi vedere qui sotto:

  1. Scalabilità intesa non solo come numero di transazioni al secondo, ma anche come ridimensionamento dei dati e troughput, il che è più accettabile in caso di sistemi finanziari.
  2. Interoperabilità: quando si parla delle altre criptovalute, bisogna considerare che, per esempio, Bitcoin non può sapere quello che sta succedendo nell’ecosistema Ethereum. Cardano mira a ovviare a questa problematica permettendo alle varie blockchain di comunicare tra loro.
  3. Sostenibilità: Cardano mira a superare il modello delle ICO, creando un tesoro da riempire man mano che vengono scoperti nuovi blocchi. In questo modo, le dimensioni della rete andrebbero ad aumentare o diminuire a seconda della domanda del momento.

Discutere di Cardano significa anche chiamare in causa un altro aspetto meramente teorico, ossia la definizione di denaro. Da una decina d’anni, ossia da quando Bitcoin è una realtà concreta, è cambiato molto il nostro modo di intendere la definizione di “denaro”. Grazie alla blockchain, è da tempo possibile considerare nuovi modi di intendere la valuta.

Il team dietro al progetto Cardano ha dedicato un impegno ammirevole all’elaborazione di contenuti dedicati alla filosofia di valuta. Passandoli in rassegna, si può trovare prima di tutto un interrogativo, relativo nello specifico al motivo per cui dovrebbero essere creati nuovi protocolli basati sulla blockchain.

Quanto appena ricordato rappresenta il focus di un documento noto come WhyCardano, che sviscera il motivi e le modalità operative pratiche dietro ai protocolli basati sulla blockchain. Si parla di firme, scalabilità, interoperabilità (aspetti che abbiamo già ricordato nelle righe precedenti).

Sul sito di Cardano si può trovare anche una dettagliata roadmap, con tutte le tappe dello sviluppo del progetto. Ciascuna di esse, porta il nome di un celebre poeta inglese. All’inizio del secondo trimestre del 2018, il progetto della criptovaluta Cardano è entrato nella cosiddetta fase Shelley. Il team è al lavoro su su un software in grado di alimentare la rete. Grazie all’importante background accademico, Cardano è una criptovaluta che, dal 2017 ad oggi, ha destato un grande interesse.

Ora come ora, la community è ancora molto piccola. Su un portale come Reddit, la stessa non supera i 10.000 abbonati. Facendo un paragone con un’altra criptovaluta, ossia Ripple, troviamo una community 5 volte superiore.

Nonostante questo, ribadiamo, il progetto è degno di grande interesse. Il team di Cardano ha infatti creato anche un wallet, noto con il nome di Daedalus. Si tratta di un wallet open source strettamente legato alla criptovaluta, anche se i tecnici dietro a Cardano stanno pianificando l’espansione delle funzionalità.

L’obiettivo è quello di rendere il wallet di Cardano un portafoglio elettronico multivaluta, per scambiare liberamente varie le varie criptovalute supportate dal sistema. Secondo voci ufficiali, il suddetto potrebbe iniziare il processo di espansione prendendo in considerazione valute digitali come Bitcoin ed Ethereum Classic. Nei progetti del team, il portafoglio dovrebbe includere anche un’app store, con app create dai membri della community della criptovaluta.

Valore

A questo punto, vediamo un attimo come è cambiato il valore di Cardano nel corso del tempo. Prendiamo come punto di partenza il 26 novembre 2017. Quel giorno, il prezzo di Cardano corrispondeva a 0,03 dollari. La situazione appena descritta è cambiata rapidamente. Dopo pochi giorni, infatti, la criptovaluta ha raggiunto un prezzo di 0,59 dollari.

L’ascesa è proseguita fino al 31 dicembre 2017, quando Cardano ha toccato un valore pari a 0,71 dollari. Facendo un paragone con Bitcoin, si parla di una flessione positiva del 600%.

Comprare Cardano conviene?

A questo punto è naturale chiedersi se conviene o meno comprare Cardano. La risposta a tale quesito risiede nella conoscenza dei migliori strumenti per il trading criptovalute. Prima di dare tutte le informazioni in merito, facciamo un attimo un passo indietro.

Il 2017 è stato indubbiamente l’anno d’oro delle criptovalute. Le cose sono però cambiate dopo poco tempo, facendo gridare alla poca convenienza del trading online su questo asset. Si tratta ovviamente di una convinzione errata. Con i giusti strumenti, ossia i CFD, è possibile fare trading Cardano e non solo in maniera sicura.

Strumenti derivati esistenti da una ventina d’anni, permettono di replicare l’andamento dell’asset senza bisogno di acquistare niente. Ciò rappresenta una grandissima tutela dalla volatilità che caratterizza Cardano e tutte le altre criptovalute.

Prodotti a leva (consentono di amplificare il deposito iniziale), sono economici in quanto contraddistinti dallo spread come unico onere. Non prevedono l’applicazione di commissioni. La cosa più importante, però, è la possibilità di guadagnare anche quando l’asset perde quota. Quello che conta, infatti, è azzeccare l’andamento giusto, aprendo la posizione giusta tra long e short.

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Dove comprare Cardano: il caso eToro

Dopo questa breve premessa, vediamo ora dove fare trading Cardano. Tra i broker che consentono di operare con questa criptovaluta, è il caso di ricordare eToro (apri qui il conto demo). Perché è opportuno concentrarsi su questa piattaforma? Nelle prossime righe vedremo meglio le sue caratteristiche. Ora iniziamo con delle informazioni che devi assolutamente conoscere prima di iniziare a fare trading.

Fare trading Cardano su eToro e non su una piattaforma qualsiasi è fondamentale prima di tutto per la sicurezza. eToro (inizia qui la tua esperienza di trading), infatti è un broker regolamentato Cysec e autorizzato a operare in Italia dalla Consob.

Attenzione: il fatto che eToro sia un broker regolamentato non significa che chi lo utilizza sia immune da perdite. Piuttosto è immune da truffe e da tentativi di furto di dati. Il broker in questione, inoltre, consente di aprire il conto demo. Grazie a esso, è possibile mettersi in gioco senza rischiare il capitale, prendendo confidenza con le caratteristiche della piattaforma.

Chi vuole fare trading Cardano su eToro (apri qui il conto demo) ha la possibilità di farlo in quanto questa criptovaluta è uno degli ultimi asset aggiunti sulla piattaforma.

Detto questo, possiamo entrare nel vivo delle caratteristiche del broker. eToro è famoso nel mondo per l’approccio social. Ogni singolo utente iscritto, ha a disposizione un profilo gratuito, affine a quello degli altri social che utilizziamo tutti i giorni. Grazie al profilo, è possibile condividere con il resto della community i propri risultati e le strategie utilizzate per concretizzarli.

Chi ottiene le migliori performance da questi punti di vista, ha la possibilità di essere annoverato tra i guru, ossia i trader migliori, che possono essere seguiti in maniera automatica e guadagnare. In questo caso, si parla nello specifico di CopyTraing, una forma di trading automatico che consente anche a chi è alle prime armi con il trading online di operare in maniera efficace e sicura.

Quando si parla del CopyTrading, è bene ricordare che non è sufficiente “sedersi” sulla possibilità di replicare in maniera automatica l’approccio degli altri trader. Qualsiasi approccio al trading automatico, infatti, prevede comunque un’attenzione alla capacità decisionale umana. Non scordiamoci infatti che i robot non hanno e non avranno mai la nostra finezza psicologica. Nel caso di eToro (attiva qui il conto demo), è molto importante saper scegliere i guru giusti. Vediamo nelle prossime righe come farlo e come aprire il conto demo di eToro per imparare a fare trading Cardano senza rischiare il capitale.

eToro demo: come aprirlo

Chi vuole imparare a fare trading Cardano dovrebbe prendere in considerazione l’apertura del conto demo di eToro (clicca qui per attivarlo). Come attivarlo? La procedura è molto semplice. Si comincia accedendo alla home del portale. Si procede scrollandola, fino a quando non si incontra il pulsante “Iscriviti subito”.

Dopo averci cliccato su, ci si trova davanti a una pagina che consente di scegliere tra due modalità di registrazione. La prima è l’inserimento di mail, nome utente e password. La seconda, invece, l’accredito tramite le credenziali dell’account Facebook o Google.

Una volta selezionata l’opzione preferita, non rimane che confermare il conto demo eToro (clicca qui per attivarlo). A questo punto, ci si trova davanti a una schermata molto simile a quella che si può vedere nell’immagine sottostante.

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Come puoi vedere, tra i preferiti c’è anche Cardano. L’approccio all’ambiente demo eToro è davvero molto semplice. Bastano infatti pochi click per aprire e chiudere le posizioni. Se sposti lo sguardo nella parte sinistra della pagina, puoi vedere in basso il termine “Persone”. Di cosa si tratta? Del primo passo per visionare la sezione dedicata ai guru.

Cliccandoci su, è possibile notare che i guru sono catalogati tramite schede con foto e che ogni singola scheda è caratterizzata da informazioni dettagliate sulla storia degli investimenti del singolo trader. Come già detto, i guru di eToro (apri qui il conto demo) possono essere scelti sulla base di diversi criteri, a prescindere che si faccia trading Cardano o che si operi con altri asset.

Tra i suddetti criteri, è possibile includere i mesi più profittevoli, il profilo di rischio, il Paese di provenienza, i mercati di interesse. Chi vuole fare trading Cardano, ha la possibilità di scegliere i guru anche sulla base del numero di copiatori, così come considerando la tendenza del singolo trader a rispondere ai messaggi di chi lo segue.

In linea di massima, bisognerebbe seguire una decina di guru. Affezionarsi alla strategia di un singolo trader non è davvero opportuno. Se invece si decide di seguirne una decina, è possibile tutelarsi in caso di problemi relativi alla strategia di un guru specifico.

Dopo un paio d’ore di utilizzo del conto demo, è il caso di aprire quello con denaro reale. Nel caso di eToro, broker market maker, basta un deposito di 200 euro. Come effettuarlo? Le opzioni disponibili sono diverse e comprendono il bonifico, la carta di credito/debito del circuito Visa/Mastercard, portafogli elettronici come Paypal o Skrill.

Le somme in questione, per tutelare la sicurezza degli utenti, vengono custodite su conti specifici, diversi da quelli ufficiali della piattaforma eToro (inizia qui la tua esperienza di trading), un broker ideale per chi vuole fare trading Cardano.

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento