Ripple Code: ci si può fidare?

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marzo 3, 2018
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Da quando le criptovalute sono al centro dell’attenzione mediatica e dei trader, sono sorti numerosi sistemi che promettono di guadagnare cifre folli in poco tempo e senza fare nulla. Uno di questi è Ripple Code. Ci si può fidare? Se sei qui, significa che ti fai spesso questa domanda negli ultimi tempi. Nelle prossime righe, abbiamo cercato di dare una risposta.

Seguici per saperne di più e per scoprire qualche consiglio per fare trading in maniera efficace con broker di qualità.

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Ripple Code è una truffa?

Ripple Code è una truffa? Oggi come oggi, non è possibile fare affermazioni del genere. La magistratura, infatti, non si è ancora pronunciata ufficialmente in merito. Quello che possiamo fare, però, è ricordare che non è possibile guadagnare con un sistema che promette fortune stratosferiche a fronte della semplice apertura di un conto.

Al di là di tutto, è bene specificare che Ripple Code non è regolamentato né in Italia né all’estero. Solo per questo motivo, si dovrebbe evitare di utilizzarlo.

Si tratta di una piattaforma non legale, a differenza di broker come 24Option. Questo sito è infatti regolamentato e caratterizzato dalla presenza di sussidi formativi molto semplici, che consentono di fare trading in maniera efficace.

Clicca qui per iscriverti gratis su 24option Tra le altre caratteristiche distintive, ricordiamo la possibilità di ricevere una consulenza telefonica gratuita da parte di esperti in trading online.

Molto importante è anche porre l’attenzione su un altro aspetto. Per capire di cosa si tratta, basta dare un’occhiata alla home page di broker come 24Option e a quella di Ripple Code. Nel primo caso, si specifica chiaramente che il trading online è rischioso.

Questa peculiarità non è ineliminabile. Si può tenere sotto controllo affinando la strategia psicologica e studiando le caratteristiche di asset e piattaforme, ma non eliminare totalmente.

Un altro criterio utile per capire se si è davanti a una piattaforma seria riguarda la già ricordata regolamentazione.

Broker come 24Option ed eToro rispondono infatti a specifiche indicazioni normative internazionali. Il trading online, infatti, è oggetto da tempo dell’attenzione del legislatore. A ricordarcelo ci pensano direttive come la MIFID, ma anche le linee guida di organi di controllo come la Consob e la CySEC, che autorizzano i vari broker a operare.

Quando la piattaforma è dotata di una licenza CySEC o è autorizzata dalla Consob, è il caso di stare tranquilli perché non si va incontro ad alcuna truffa.

Certo, i soldi si possono perdere per operazioni non andate a buon fine, ma non per l’intervento di persone prive di scrupoli.

Quali sono, oltre a quelle già sviscerate, le caratteristiche specifiche di questi due broker, che consentono di fare trading online in maniera sicura, evitando situazioni pericolose come Ripple Code? Vediamo assieme le principali nelle prossime righe.

Alla scoperta di eToro

Come già ricordato, tra i broker che si distinguono diametralmente da Ripple Code per via di regolamentazione e condizioni chiare, troviamo eToro.

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Questa piattaforma ha una caratteristica particolare, ossia l’approccio social. eToro, infatti, non è un semplice broker.

Per essere davvero corretti, bisognerebbe definirlo come un social investment network. In poche parole, si tratta di un broker che mette a disposizione un profilo gratuito, grazie al quale condividere con il resto della community le proprie strategie.

Facendo riferimento all’apposita funzione di ricerca, è possibile trovare i trader migliori, visionare i loro risultati ed eventualmente seguirli.

In questo caso, loro guadagnano. Chi segue, invece, impara a fare trading dai più valenti. Per concludere la breve descrizione di eToro, ricordiamo che questo broker consente di aprire un conto demo e di esercitarsi con le caratteristiche dei vari asset. La piattaforma, inoltre, è anche multilingua.

Ripple Code

eToro, grazie al social trading, permette di imparare a operare dai guru del settore

Ripple Code: parliamo di recensioni

Torniamo un attimo a Ripple Code ricordando che, online, si possono trovare numerose recensioni piene di negatività, frutto della rabbia di persone che, loro malgrado, sono cadute nella trappola.

La cosa fa davvero tristezza, dal momento che, nella maggior parte dei casi, si tratta di soggetti che, disperati e oberati dai debiti, si sono aggrappati a illusorie promesse di guadagno.

Ribadiamo ancora una volta: nella vita e nel trading online in particolare i soldi facili non esistono! Ripple Code non è l’unico sistema illegale ad averli promessi. Bisogna infatti ricordare anche situazioni come Crypto Genius, Bitcoin 4 Life, Crypto Code.

L’elenco potrebbe andare avanti ancora molto. Come già detto, per fare trading di Ripple e non solo in maniera efficace bisogna rivolgers ai broker giusti e, oltre a questo, ricordare che il trading automatico non è una manna dal cielo.

Ripple Code promette proprio la possibilità di guadagnare cifre stratosferiche grazie a questo approccio che, in tutti i casi a prescindere da quello di cui stiamo parlando, non è riuscito a superare l’intuito umano.

La psicologia dell’individuo ha sempre un ruolo molto importante nel trading online. Iscrivendosi ai broker migliori e affinando la strategia, è possibile imparare bene a fare trading di Ripple.

Questa criptovaluta, molto apprezzata dagli investitori anche perché viene utilizzata da alcune banche giapponesi e coreane, è molto affidabile e al centro di un processo di sviluppo che sta coinvolgendo diverse aziende internazionali.

Per metterla al centro delle proprie operazioni di trading non è necessario comprarla. Basta infatti ricorrere ai CFD. Cosa sono? Strumenti derivati il cui nome completo è Contracts for Difference.

Molto semplici da utilizzare, replicano l’andamento di Ripple permettendo ai trader di guadagnare sulla base delle sue variazioni senza per forza acquistare.

Sono caratterizzati da uno spread basso e dalla leva finanziaria, un moltiplicatore che consente di esporsi con una cifra più alta rispetto a quella del deposito iniziale.

I broker di cui abbiamo parlato in queste righe consentono di utilizzarli per il trading di Ripple e non solo. Risulta infatti possibile operare anche con altri asset, come per esempio ETF e azioni.

 

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento