Quando conviene fare trading CFD: il momento migliore

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December 14, 2016
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Un calciatore deve essere bravo con la tecnica ma anche con la tattica. Deve sapere quando anticipare o contrastare un avversario, quando e come eventualmente fare fallo, calcolare il fuorigioco. Insomma stabilire i tempi oltre che le modalità. Anche i trader devono valutare con attenzione quando conviene operare ad esempio con il CFD Trading, individuare il momento migliore in cui è consigliabile fare trading. Operare con i CFD non è sempre profittevole se si scelgono i momenti meno indicati. La variabile da tenere in debito conto è la durata dell’investimento.

La durata dell’invetismento con il CFD Trading

Si possono effettuare investimenti nel lungo o nel breve termine. Il CFD acquistato si può tenere in portafoglio per un arco temporale più o meno lungo. Altrimenti la posizione aperta sul CFD si può chiudere nello spazio di pochi minuti anche secondi.

Per fare trading di CFD sul lungo termine l’investitore deve essere molto preparato, motivato e in grado di disporre del pieno controllo delle proprie emozioni. Si inizia con l’analizzare il contesto di riferimento e dei grafici. Si apre il trade e si rimane stabili anche se il prezzo del CFD dovesse scendere. I rischi di una pianificazione a lungo termine sono consistenti. Un trading di CFD sul lungo termine è complesso da gestire in quanto presuppone molta esperienza. I CFD sono “tagliati” per profitti nel breve periodo, per negoziazioni rapide.

Trading CFD breve termine

Guadagnare per mezzo dell’apertura e della successiva chiusura di trade in uno spazio ridotto di tempo è una delle peculiarità del trading di CFD. Se il trader opera sul breve termine potrebbe conseguire guadagni più elevati. Aprendo e chiudendo trade si può trarre vantaggio attraverso tutte le movimentazioni. Elaborare questo tipo di strategia così articolata non è facile. Si può rischiare di perdere le somme investite. I trader, in particolare alle prime esperienze, guardano ad una strategia intermedia per dare valore alle variazioni in singoli intervalli di tempo in genere brevi.

Stop loss trading

Di norma chi fa trading di CFD sul breve periodo, apre una posizione e subito dopo la chiude quando l’andamento dell’asset sottostante muta direzione. Le oscillazioni di un asset sono perlopiù improvvise e se si punta su titoli volatili. Potrebbe verificarsi un rapido innalzamento e poi una repentina discesa. Chi negozia azioni attraverso il trading di CFD utilizza le funzioni di Stop.

La più utilizzata è lo Stop Loss che consente di settare una chiusura in modo automatico della posizione quando si tocca una soglia di perdita. L’impostazione di uno Stop Loss sulla piattaforma di trading è un passaggio facile ma anche annullare i vantaggi dello Stop Loss è semplice. Sovente si va a modificare il livello di stop appena le perdite diventano più consistenti. Si spera che sia il momento del recupero. Una approccio del genere è sconsigliato. Lo Stop Loss bisogna impostralo una sola volta senza poi fare variazioni. L’impostazione dello Stop Loss non deve essere senza logica ma deve avere alla base delle analisi preliminari.

Stop Limit trading

Stop Limit trading è l’opposto dello Stop Loss. Si può fissare una chiusura automatica che interviene quando si consegue un livello di profitto. Lo Stop Limit non è una scelta lesionistica ma solo la presa d’atto che i profitti non sono illimitati. Il trader che fissa uno Stop Limit su un determinato asset, lo fa in quanto si ritiene soddisfatto se raggiunge il livello di profitto indicato nello Stop. Una progressione al di sopra dello Stop Limit sarebbe un di più.

La strategia di trading migliore è il risultato della combinazione tra Stop Limit e Stop Loss. Andrebbero setttati sia uno stop sulle soglie di perdita che un limite sui livelli di guadagno.

La bravura nell’individuare il livello preciso in cui piazzare i 2 limiti si acquisisce solo con l’esperienza. Aprire un conto agevola nell’apprendimento delle dinamiche alla base di Stop Loss e Stop Limit. Un account demo si può attivare sulle piattaforme di broker che offrono il servizio a costo zero oltre naturalmente un servizio altamente qualificato.

L’incapacità di gestire il rischio comporta l’autoesclusione dal trading
. Chi non supporta il rischio delle perdite non riesce a gestire bene i propri investimenti. Il rischio nel trading è un fattore determinante. Ogni broker di CFD specifica ai propri utenti che si può arrivare a perdere anche tutto il capitale investito. Nel trading vale il principio che quanto più si è disposti a rischiare, tanto più si può perdere o guadagnare.

E’ matematico che tradare con un conto con pochi capitali sottoppone ad un rischio minore di chi ha un conto con cifre più consistenti. Facendo trading di CFD con pochi soldi investiti non si può puntare a guadagni elevati. E’ la legge dei numeri. Guadagnare con un deposito di pochi euro rappresenta l’eccezione che conferma la regola. Il mondo della Finanza è molto volatile e spesso non perfettamente prevedibile. Rispetto alle opzioni binarie, nel trading di CFD vale il principio della proporzionalità.

Quando fare trading di CFD: consigli

Stabilire quando bisogna iniziare a fare trading non è così scontato. Prima di attivare un account reale bisogna sempre considerare le proprie competenze. Il trading sui CFD è accessibile ad ogni trader che abbia delle doti e tanta determinazione. Chi non riesce a gestire il rischio deve optare per strumenti finanziari di diversa natura. Fare trading sui CFD comporta rapidità d’azione. Trade profittevoli finiscono in un lasso temporale ristretto. Per guadagnare con questo strumento i tempi vanno anticipati.

Avere il controllo su tutto il flusso delle notizie è improponibile. Chi fa trading ed è agli inizi deve evitare dispersioni. Non conviene dividere il capitale in troppe microsezioni che puntano su CFD molto eterogenei e differenti tra loro. Bisogna piuttosto concetrarsi solo su alcuni titoli. Seguire flussi di notizie e rumors solo di determinate azioni, in modo da non lasciarsi sfuggure l’opportunità giusta.

Cosa serve per fare trading di CFD

Per operare con il trading sui CFD bisogna essere utenti di una piattaforma di trading e disporre anche di uno strumento per ottenere informazioni finanziarie aggiornate. Piattaforma di trading e fonte di notizie sono messi a disposizione insieme dai broker attraverso sistemi che garantiscono un aggiornamento costante sulla Finanza. Tutte le piattaforme di trading mettono a disposizione un calendario macroeconomico in tempo reale dove sono annotati gli appuntamenti della giornata, della settimana e del mese.

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La tabella riassume le caratteristiche principali delle migliori piattaforme di trading CFD

Tra gli eventi da considerare in agenda vi è il meeting della Banca Centrale Europea. Per i CFD su azioni l’agenda non basta ma bisogna andare sulle notizie diffuse dai portali specializzati in Finanza.

*Your capital may be at risk. This is not an investment advice