Piazzare un ordine Stop Loss

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ottobre 4, 2016
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Il trader, preso da molti aspetti del trade, a volte trascura alcune basi del trading Forex come l’ordine Stop Loss che può fare la differenza tra una giornata di trade positiva e una negativa. L’ordine Stop Loss è uno strumento consigliato nella strategia di trading, da tutti i trader. Si tratta di un ordine di acquisto o di vendita, dopo che il prezzo di una valuta ha raggiunto un determinato livello. La funzione principale di un ordine Stop Loss è quella di limitare la perdita di un trader in una posizione in valuta.

Pro e contro nell’utilizzo dell’ordine Stop Loss

Va studiata e tenuta in debito conto la volatilità di determinate coppie di valute. Si deve impostare l’ordine Stop Loss in base a questa condizione di volatilità. Se l’ordine Stop Loss è di piccola entità, potrebbe arrecare piccole perdite. Se l’ordine Stop Loss è di grande importo, può compromettere interi profitti dei trade. Mai sottovalutare la volatilità della coppia di valute.

Usando ordini Stop Loss, nel trading Forex, si possono ridimensionare le perdite. Non si rischia di perdere più denaro di ciò che è stato stabilito. È lo scopo fondamentale del suo utilizzo in una strategia di trading. Il trader mette l’investimento al riparo da movimenti turbolenti ed improvvisi del mercato. Si può determinare la massima perdita totale nella strategia di trading. E’ una tecnica per gestire i rischi nel miglior modo possibile. La conoscenza dei punti sensibili di mercato, consente di gestire i trade non accusando perdite eccessive.

Le negatività si registrano quando il trade è chiuso, l’ordine Stop Loss è stato eseguito e sono in atto dei cambiamenti nell’andamento di mercato che potrebbero fornire profitto. Allora si può recuperare le perdite, se la strategia di trading forex non contempla l’apertura di trade supplementari per coprire le perdite. In alcuni casi il mercato ha un movimento repentino, senza un trend particolare. Si verifica quando si diffonde una notizia importante. Il trader apre varie posizioni e si eseguono vari ordini Stop Loss. Tutto ciò si riassume in un’unica grande perdita.

Ridurre le perdite

Victor Sperandeo scrive che “la ragione principale per cui la gente perde denaro nei mercati finanziari è che non riduce le perdite. Bizzarrie della natura umana: per quanto numerosi siano i libri che riportano questa regola, e gli esperti che offrono questo consiglio, la gente continua a commettere lo stesso errore”.

La perdita massima, in una strategia di trading, ha il nome di Stop Loss, letteralmente fermare la perdita. Ha l’obiettivo di evitare che una perdita sia una grande perdita. Lo Stop Loss, pur essendo basilare in ogni strategia di trading, ne sancisce il fallimento. Nessuno ama contabilizzare una perdita a maggior ragione se viene prodotta da uno Stop Loss che depaupera il capitale.

Ogni diverso stop risponde a determinate esigenze di protezione

Il capitale cambia in entità e in qualità. Il tempo concorre a “qualificare” il mutamento. Lo stop a percentuale fissa prevede l’uscita dopo una perdita superiore a una variazione percentuale. E’ il movimento avverso massimo che si decide di concedere al titolo. Va quantificato quanto deve essere grande lo stop. Stop Loss troppo piccoli saltano di continuo. Troppo larghi perdono buona parte della loro utilità. L’ampiezza di uno stop va tarata sulla metodologia di trading che si utilizza, se si generano segnali ricercando le rotture tecniche, e quindi volatilità e direzionalità, lo stop può essere molto piccolo. Se si ricorre a medie mobili o altri sistemi “ritardati” lo stop dovrà essere più largo consentendo alla strategia stessa di generare i cambiamenti di posizione.

Lo Stop Loss è un’ospite sgradito

La sua presenza è indispensabile e va associata ad altri accorgimenti per uscite tempestive dalla posizione. Lo stop a valore monetario consente la previsione della chiusura dell’operazione alla perdita di un certo ammontare di denaro. Se il nostro stop è ad esempio di 500 euro ad operazione, ogni volta che si perde quella cifra, a prescindere dal capitale usato, scatterà la chiusura dell’operazione. Uno stop che ha il grande limite di non essere costante percentualmente, se infatti applichiamo uno stop di 500 euro a un titolo che quota 10 euro l’incidenza è del 5%, se poi lo stesso titolo precipita a 5 euro ecco che l’incidenza percentuale raddoppia e si porta al 10%.

Lo stop a punti fissi è usato quando si opera con i future. Perdere 500 punti in un future che quota 15.000 punti è la stessa cosa, dal punto di vista monetario, di perderne 500 con il future che quota 30.000 punti. In tutti e due i casi si perdono 500 punti moltiplicati il valore del tick. Dal punto di vista della percentuale è diverso. Nel primo caso si tratta di uno stop del 3%, nel secondo caso dell’1,5%. Lo stop legato alla volatilità è uno stop quasi intelligente che parte da un presupposto che i mercati sono sempre in mutamento. La volatilità crea zone di incertezza direzionale o di trend ben definiti che con un indicatore di volatilità si possono misurare. Per questo particolare tipo di stop esistono due applicazioni: stop automatico legato alla volatilità; stop manuale legato alla volatilità.

Nello stop automatico, utilizzato perlopiù nella costruzione di trading system, si creano 3 sistemi identici tranne che per il valore dello Stop Loss. Grazie a un indicatore che misura la volatilità si gestisce il trade con uno dei 3 sistemi. Il sistema per l’alta volatilità con uno stop maggiore, quello per la bassa volatilità con uno stop basso e quello per la fascia intermedia che è quella utilizzata maggiormente, con uno stop intermedio. Si utilizzeranno stop più elevati in alta volatilità (mercato con forti sbalzi delle quotazioni che genera falsi segnali), stop più bassi nei mercati a bassa volatilità (con movimenti progressivi senza strappi) e stop normali nelle altre fasi.

Il motore del trading system avrà lo scopo di discriminare i segnali in trend da quelli generati nelle fasi laterali. Lo stop legato alla volatilità manuale è utilizzato nell’insieme delle tecniche di breakout con la ricerca di fasi laterali che creano esplosioni di volatilità. Si compra alla rottura della fase laterale mettendo lo stop sulla vecchia resistenza che diviene supporto.

E’ più giusto porre lo stop alla base della candela che ha generato il segnale e non alla rottura grafica, generalmente posta ad un livello superiore. Questo tipo di stop è scelto dai trader che utilizzano l’analisi candlestick. Lo stop legato al tempo trascorso muta in funzione del tempo, si riduce di ampiezza con il trascorrere delle barre arrivando a permettere la chiusura in pari dopo un tempo prefissato e se la quotazione è superiore al prezzo di acquisto. L’obiettivo è trasformare il trade in un’operazione a rischio zero.

Nei trading system che utilizzano l’esplosione della volatilità come segnale di acquisto questo stop è utilissimo in quanto, dopo un forte strappo delle quotazioni, il trend deve riprendersi entro poche barre per non avere un falso segnale. Chiudere un trade in Stop Loss determina il fallimento del segnale. Antipatico quando, dopo essere saltato lo stop, il trend riprende forza e vigore senza la nostra posizione. Se si inserisce uno Stop Loss troppo stretto si perde più del dovuto. Se non si mette uno Stop Loss si perde più di quanto stabilito. Le intuizioni non fanno perdere quanto l’inadeguatezza delle aspettative. E’ difficile scegliere quando le persone si trovano davanti a eventi ritenuti dannosi ma di diversa entità.

Gli investitori e aspiranti trader non rispettano gli Stop Loss. Davanti a un’operazione in perdita la scelta è tra tenere aperta la posizione, con il rischio di vederla lievitare o chiuderla, contabilizzando subito il risultato negativo. Si propende per la prima scelta e cosi il danno molto spesso è maggiore. Da un punto di vista operativo, si dovrebbe utilizzare la regola del “male minore” per evitare il pericolo di subire perdite di notevole entità.

Migliori broker per gestione stop loss

La tabella qui sotto contiene i migliori broker per trading forex. La vataluzione è stata fatta anche dal punto di vista tecnico, in particolare valutanto accuratamente la possibilità di gestire un trading system e quindi gli stop loss:

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