Penny Stock: La strategia di Timothy Sykes

strategie di trading
giugno 5, 2017
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*Il tuo capitale potrebbe essere a rischio. Questo sito non fornisce consigli di investimento.

Nella vita ognuno di noi ha dei traguardi che si prefigge di raggiungere. Una volta superati l’orizzonte si sposta in avanti. Per raggiungere questi obiettivi conta tantissimo la motivazione ma da sola non basta se non si studia e si segue una rigorosa strategia. Gli operatori finanziari sfruttano diverse strategie. Tra queste quella di Timothy Sykes ovvero della negoziazione delle penny stocks.

Ogni strategia non è infallibile ed universale. Anche in quella delle penny stock si va incontro a rischi. E’ opportuno conoscere a fondo questa strategia per sfruttarla al meglio e tratte profitti.

Le Penny Stocks

Un Penny Stocks è un titolo che ha un valore inferiore a 5 dollari ad azione. Diversi esperti negoziano azioni che sono quotate tra 1 e 7 dollari. Le penny stocks di norma sono azioni di società di modeste dimensioni molto illiquide e al contempo decisamente speculative. Gran parte delle penny stocks vengono negoziate su piccoli mercati prevalentemente OTC (non regolamentati) e non su mercati più comuni come il NYSE.

Penny Stock trading

Le penny stocks non rispondono ad una regolamentazione stringente. Potrebbero non essere quotate nelle borse nazionali con alto rischio per l’investitore. Le negoziazioni avvengono su piccoli mercati (OTCCB) dove latitano le norme sulla tutela dei depositi e non sono molto trasparenti le informazioni sulle azioni. In questo contesto è difficile reperire informazioni sull’andamento delle società. Sono soggette ad elevate oscillazioni di prezzo in periodi ristretti a cui si associano tempi abbastanza lunghi di prezzi bassi e poco mossi. Queste caratteristiche le rendono accessibili ai trader comuni. Vantano una capacità di elevata speculazione: poche informazioni, bassa liquidità, elevato spread e negoziazioni dominate da pochi market-makers. Presentano un’alta tendenza alla manipolazione del mercato da parte dei partecipanti e dei promoters con rischi elevati. A volte sono accompagnate da campagne pubblicitarie che promettono ritorni economici impossibili.

Operare con le penny stocks conviene?

La loro alta volatilità è un vantaggio dal momento che questa caratteristica sul mercato azionario corrisponde alla possibilità di conseguire profitti. L’alta volatilità espone a rischi eccessivi e potrebbe ingenerare perdite consistenti, ma senza di essa non si potrebbero conseguire profitti sui mercati finanziari. Un’elevata volatilità favorisce il trader esperto e penalizza il principiante.
Operare con le penny stocks: gli svantaggi
Si tratta di strumenti molto rischiosi. Il consiglio è di prendere tutte le informazioni del caso prima di fare un investimento sulle penny stocks. Sono scambiate perlopiù su mercati non regolamentati e non sono soggette a vigilanza di autorità. Potrebbero anche valere zero.

Le aziende non sono tenute a rendere pubblica la loro condizione economico/patrimoniale né ad attenersi a requisiti minimi di sicurezza. Su questi mercati c’è scarsa liquidità.

Acquistare azioni illiquide comporta il rischio di non trovare a chi rivenderle. A quel punto si è costretti ad attendere un compratore o a cederle ad un prezzo più basso.

Le penny stocks hanno vita corta

Nel 90% dei casi la penny stock su cui viene fatto l’investimento “affondano”. Il prezzo delle penny stocks oscilla sulla base di notizie su un’azienda. Queste informazioni promuovono il prezzo della penny stock in maniere significativa. Si tratta della volatilità che bisogna sfruttare per trarre profitti. Alcune società effettuano campagne pubblicitarie su uno specifico prodotto in vendita. Questo tipo di comunicazione sospinge le azioni facendone aumentare il prezzo anche del 1000%. Le informazioni vanno sempre prese con il beneficio del dubbio. Il rialzo si materializza in pochissimo tempo. Quando i trader comprendono che l’azienda è inaffidabile iniziano a rivenderne le azioni.

Bisogna sempre verificare l’uscita dei report sugli utili che certificano lo stato di salute di una società ma ne fanno anche venire a galla le problematiche. Questa seconda condizione determinerà un ribasso dei prezzi delle azioni.

Costi

Bisogna conoscere nel dettaglio i costi di transazione del broker sui cui si va ad attivare un account. Questi costi possono fare la differenza quando si tirano le somme. Si può concludere un trade con un profitto per poi verificare che la metà del guadagno, se non la totalità, è stato eroso dalle commissioni. Non vale la pena assumersi un rischio negoziando le penny stocks se le commissioni sono elevate.

Costi di transazione

Sono i costi definiti dal broker “intermediazione a partire da $x per operazione” o “3% per operazione”. Sovente vengono prospettati i costi di promozione e non quelli effettivi con il rischio di rimanere penalizzati.

Commissione minima per azione

Le penny stocks potrebbero costare $0,20 ad azione ma potrebbe esserci una commissione minima per azione ad esempio di $0,03 sia quando apriamo la posizione sia quando la chiudiamo. Questa commissione minima potrebbe rendere addirittura nullo l’eventuale guadagno.

Commissione minima per ordine

L’intermediario potrebbe richiedere una commissione minima per ogni posizione attiva. Se il broker applica una commissione minima il costo pagato potrebbe essere anche duplicato per via delle commissioni.

Sovrapprezzo sui grandi ordini

Ci sono dei broker che applicano delle commissioni aggiuntive a chi acquista grandi quantità di azioni. Questo costo addizionale potrebbe essere applicato su acquisti maggiori a 100 mila azioni.

Minimo volume di operazioni

Diversi broker di penny stocks pretendono che i trader eseguano un numero minimo di operazioni ogni mese. Se tale numero non dovesse essere rispettato applicano dei costi aggiuntivi.

Costo per il mantenimento del conto

Chi attiva un conto di trading sulle penny stocks deve corrispondere una quota annuale per sostenere le spese di mantenimento del proprio conto.

Inattività e deposito minimo

Il broker potrebbe chiedere una spesa per l’inattività e anche pretendere un deposito minimo.

Commissioni sui prelievi

Altra voce di spesa da non sottovalutare potrebbero essere le commissioni per ogni prelievo eseguito.

Piattaforme di trading senza costi

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Identificare i titoli più performanti

Di norma i motivi che spingono i titoli ad improvvise accelerazioni sono da ricercare nella pubblicazione di utili sopra le attese; il raggiungimento di importanti accordi commerciali o informazioni inerenti una società. Se non si trovano informazioni che giustificano il forte rialzo di un titolo, bisogna prestare molta attenzione. Questi titoli sono tra quelli difficili da prevedere e comportano rischi maggiori.

Bisogna conoscere la storia grafica dei titoli inseriti nella lista di controllo per ricercare forti rialzi passati simili a quelli attuali soprattutto che sono collocati nella stessa fascia di prezzo. Vanno appurate le ragioni che avevano spinto il prezzo a salire in passato. Se sono simili alle motivazioni del rialzo attuale. Se così fosse, si iniziano ad avere dei punti di riferimento. Il prezzo potrebbe muoversi come si è mosso in passato. Si può annotare il massimo ed il minimo a 52 settimane di tutti i titoli all’interno della lista di controllo.

Piano di azione strategico

Bisogna realizzare una strategia specifica per ogni titolo che si trova nella lista di controllo. Innanzitutto fissare un punto ottimale di entrata basandosi sulla storia grafica del titolo. E’ necessario stabilire le somme da investire. Fare una stima dei guadagni che si vogliono conseguire. Prevedere un piano di uscita dalla posizione in caso di perdite eccessive. Non bisogna mai modificare il piano iniziale ma comunque avere sempre in mente una via di uscita per contenere eventuali perdite.

Nel trading è normale incorrere in perdite. L’obiettivo è fare si che queste siano inferiori ai profitti. La giornata di trading va preparata almeno mezz’ora prima dell’apertura della Borsa alle 9.30. Vanno controllati i titoli nella lista di controllo e rilette le annotazioni.

Movimenti iniziali

Ad inizio seduta si svolgono operazioni importanti. E’ preferibile operare sul mercato tra l’apertura delle negoziazioni e le 11.30. Questo è il lasso temporale in cui le azioni vengono scambiate con più frequenza, è il momento migliore per un trader di penny stocks.

Picco delle penny stocks

Gli esperti provano a comprare le penny stocks nel “picco mattutino”. Quando un titolo è rialzista in un determinato giorno, salirà per alcune ore. Questo è il momento di acquistare. Il “picco mattutino” inizia all’apertura del mercato e continua per diverse ore. Comprare durante un trend rialzista è un’ottima strategia, ma bisogna chiudere la posizione prima che il trend inverta.

Acquistare sul ritracciamento

E’ una strategia che prevede l’entrata quando, in seguito ad un trend rialzista, il mercato compie una leggera inversione di tendenza. Così si possono comprare le azioni ad un prezzo inferiore. Bisogna verificare che il prezzo stia davvero rialzando. Per farlo bisogna controllare che il grafico rimbalzi sui supporti.

Titoli e volumi

Bisogna scaricare un’app sul mercato azionario che mostra i titoli più performanti e focalizzarsi solo su quei titoli che hanno mostrato un rialzo di almeno il 15% durante la giornata di trading precedente e che hanno un prezzo compreso tra $1-$7.

I titoli con una liquidità troppo bassa sono manipolabili dal mercato e si potrebbe rimanere dentro manovre speculative difficili da interpretare.

Se il volume risulta troppo alto a rimetterci sarebbe la volatilità che andrebbe a diminuire. Operare solo su titoli con un volume tra i 400.000 e i 3 milioni ci assicura che ci sia un buon mercato per le azioni e allo stesso tempo che ci sia sufficiente volatilità per eseguire buone plusvalenze.

Monitorare i titoli: novità di pattern

Una volta individuati i titoli migliori, vanno inseriti nella lista di controllo da creare per monitorare i titoli selezionati. Bisogna annotare informazioni sui titoli all’interno della nostra lista di controllo in modo da pianificare in anticipo i movimenti da fare.

Bisogna tenere sotto controllo i titoli della lista e comprendere le ragioni per cui il giorno precedente sono state in fase di rialzo. Potrebbero essere stati pubblicati gli utili. Tutte queste notizie si possono controllare nella pagina del titolo, nella sezione “novità”. Una volta compreso il motivo del rialzo bisogna affinare la ricerca passando all’analisi del grafico storico per identificare rialzi simili nel passato. La ricerca storica concorre alla previsione dell’andamento futuro. I titoli seguono dei pattern ricorrenti, per questo a volte può essere agevole prevederne l’andamento.

Va annotato dove si trova il massimo ed il minimo a 52 settimane di ogni titolo. Molti trader sono soliti acquistare quando il prezzo è poco sopra al minimo di 52 settimane e vendere quando è poco sotto al massimo di 52 settimane.

Supporti e resistenze

Le azioni avranno difficoltà a superare livelli di prezzo detti supporti e resistenze. Un supporto è un livello di prezzo sotto il quale il grafico difficilmente scende. Una resistenza è un livello che il grafico difficilmente supererà. Questi livelli si utilizzano per fare previsioni sul futuro andamento del prezzo. Se il grafico perfora al ribasso un supporto e forma il nuovo minimo a 52 settimane, è un buon momento per andare short. Altrimenti, quando viene rotta al rialzo una resistenza ed il grafico forma un nuovo massimo a 52 settimane, è un buon momento per acquistare le azioni.

Andare short sulle penny stocks

Potrebbe essere difficile e rischioso per la media dei trader. Una volta compreso il meccanismo, andare short potrebbe essere più facile che acquistare. Andare short consiste nello scommettere contro un titolo ipotizzando che questo scenda piuttosto che salga.

Andare short comporta il farsi prestare le azioni dal proprio broker. A conclusione dell’operazione andremo a ricomprare le azioni per restituirgliele.

Andare short è più rischioso di andare long. Acquistando delle azioni, nella peggiore delle ipotesi, andremo a perdere i soldi investiti. Andando short, si è responsabili delle azioni prese in prestito dal broker. Queste dovranno essere restituite a qualsiasi prezzo. Non c’è limite alle perdite.

Andare short può essere rischioso ma anche molto profittevole, soprattutto sulle penny stocks. Molte di esse sono destinate al fallimento. Scommettere contro queste società potrebbe rivelarsi un’ottima idea. La strategia è differente da quella in cui si compra. Quando si è alla ricerca del titolo da shortare, bisogna predisporre la lista di controllo, individuare titoli che stanno scendendo. Una valida strategia è di individuare rimbalzi su livelli di resistenza. È una buona idea quella di andare short dopo che un titolo ha rimbalzato su una resistenza.

Lo short sulle penny stocks è una tecnica utilizzata perlopiù da trader esperti come Timothy Sykes e bisogna prestare molta attenzione.

E’ bene investire usando solo piattaforme di trading online regolamentate ed autorizzate. Qui sotto, una tabella riassuntiva delle migliori piattaforme di trading autorizzate:

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