Marginazione: come investire utilizzando somme di denaro prestate dal broker

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dicembre 15, 2016
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La marginazione è una pratica che può essere adottata da chi dispone di un budget limitato o se si intende percorrere una strada alternativa. Attraverso la marginazione la modalità di negoziazione consente di poter acquistare (leva long) o vendere (short selling) mettendo nell’investimento solo una quota della somma che si va a tradare. La restante parte viene ottenuta in prestito. Con la leva long si specula sul rialzo del titolo. Attraverso lo short selling si investe sul ribasso del titolo.

Chi investe compra titoli attraverso capitali ottenuti come prestito dal broker. Questo è possibile solo quando l’intermediario a cui ci affidiamo è collegato ad una banca. Il broker italiano più noto che pratica la marginazione è Fineco.

Metodo di trading intraday

La marginazione è un metodo di trading perlopiù intraday. Per comprenderne il significato simuliamo un investimento. Abbiamo a disposizione un capitale di 4.000 euro. Possiamo affidarci al nostro istituto bancario e chiedere di farci operare in marginazione. Richiediamo alla banca l’erogazione di un prestito di 30.000 euro. Teniamo ben presente che ci vengono prestati dei soldi e diamo in garanzia i nostri beni personali (immobili o altro) o la nostra busta paga. Sul prestito concesso vengono applicati dei tassi di interesse. La marginazione è praticabile attraverso broker di appartenenza bancaria (Webank, Directa, Fineco) e non con gli intermediari CFDs. Per i broker CFDs si parla di effetto leva.

I vantaggi della marginazione

Dopo aver compreso che si tratta a tutti gli effetti di un prestito, possiamo ipotizzare di operare in Borsa con Fineco e di investire 4.000 euro. Da questo investimento in marginazione supponiamo di avere un ritorno del 5%. In pratica un profitto giornaliero di 200 euro. Trattandosi di marginazione e avendo ottenuto 30 mila euro in prestito, in questo caso l’acquisto non sarà di 4.000 euro bensì di 34.000. Valida l’ipotesi fatta il guadagno complessivo lordo finale sarà così di 1700 euro.

I profitti sono da considerarsi al lordo
. Dalla somma ottenuta, vanno detratte le commissioni sull’eseguito (alte le commissioni applicate da broker come Directa, Webank e Fineco) e gli interessi sul prestito che abbiamo utilizzato per andare ad operare in marginazione. Al netto delle spese il guadagno aumenta facendo leva sulla marginazione.

Elevato il rischio di trading della marginazione

Ma i rischi sono sempre dietro l’angolo. Più consistente è la somma erogata dall’istituto bancario collegato al broker, potenzialmente più è alto il rischio di perdite. C’è peraltro una condizione da non sottovalutare. L’intermediario non fissa uno stop automatico alle operazioni. In caso di perdita si mette a rischio non solo il proprio capitale iniziale ma anche la somma di denaro che non è stata depositata sul conto di trading. Si mette a rischio anche quanto dato in garanzia.

Le banche hanno grandi interessi a far operare il cliente in marginazione in quanto ottengono margini di profitto maggiori. Gli istituti bancari guadagnano commissioni consistenti (leggi gli esempi che trovi sul sito Fineco) e al contempo hanno un margine di profitto con gli interessi sul denaro prestato.

I rischi sono alti. Soggetti senza molta esperienza nel settore in alcuni casi hanno riposto la loro fiducia in addetti della propria banca optando per la marginazione con somme elevate e sempre crescenti. Fino ad arrivare ad un trading compulsivo. Un baratro senza fine con contrazione di debiti elevati che hanno portato anche alla perdita della casa o di altri beni degli sfortunati trader.

I problemi della marginazione

Dall’analisi appena proposta emerge un quadro negativo della marginazione. Costi elevati (tassi di interesse e commissioni). Possibilità di incorrere in perdite piuttosto consistenti. Nessuno strumento per porre un limite alle eventuali perdite. Non è contemplato un trading system per stoppare le operazioni nel caso in cui si va incontro a perdite elevate. Una serie di cause e concause possono determinare conseguenze negative per il nostro patrimonio.

Ma l’alternativa esiste. Basta operare in marginazione attraverso broker di contratti per differenza.

Effetto leva dei broker CFD

La valida alternativa è rappresenta dai broker di contratti per differenza. Questa tipologia di intermediari consente di sfruttare un effetto leva molto elevato. Si possono moltiplicare i profitti fino a 400 volte. Plus500 ad esempio consente di operare con i CFD in modo gratuito. Non viene applicata alcuna commissione. Ad Plus500 guadagna solo e soltanto dallo spread.

Non sono in gioco i nostri beni personali e non si rischia di contrarre debiti oltre misura. Plus500 si distingue in termini di affidabilità. Il broker è autorizzato da istituzioni autorevoli come il Financial Conduct Authority, l’equivalente britannica dell’italiana CONSOB.

Con l’effetto leva di Plus500 la piattaforma fissa un limite massimo delle perdite. Con un effetto leva di 400 volte, non è possibile una perdita superiore a quanto impostato per la singola operazione. Prendiamo ad esempio un’operazione da 150 euro. Non possiamo rischiare di perdere più di 150 euro anche se movimentiamo sui mercati asset per 20.000 euro. Ogni trader stabilisce un suo trading system per limitare le perdite in base ai parametri che stabilisce lui e soltanto lui.

In teoria potrebbe fissare uno stop loss (limite alle perdite) di 0. In questo caso avrebbe la certezza matematica di non subire perdite con il trading. In questo caso, tuttavia, la grande maggioranza delle operazioni sarebbero chiuse automaticamente dal sistema prima della naturale scadenza perché piccolissimi movimenti di prezzo farebbero subito scattare lo stop loss. Tuttavia, ribadiamo, si tratta di una strategia assolutamente possibile.

Plus500 uno dei broker migliori

Plus500 propone un effetto leva tra i migliori sul mercato per operare in marginazione. In più si può usufruire di una promozione vantaggiosa: 7.000 euro di bonus sul deposito. Attraverso questo link puoi accedere alla pagina della promozione. I mercati su cui si può operare con Plus500 sono svariati: dal Forex, ai principali titoli azionari mondiali, fino alle commodity e ai bitcoin.

Operare con Plus500 consente di conseguire profitti senza incorrere in rischi eccessivi. Il rischio di perdere il capitale di trading è una probabilità da mettere in conto, ma non è mai superiore al capitale che si è destinato al trading.

Bonus con molti vantaggi per il trading

Plus500 offre un bonus sul deposito di 7.000 euro che viene dato al deposito in base a quanto versato. All’atto dell’iscrizione, anche senza alcun deposito, vengono riconosciuti 25 euro di bonus benvenuto. Questo bonus di 25 euro viene assegnato subito dopo la verifica del numero telefonico fornito in fase di registrazione.

Il bonus da 7.000 euro può far accrescere il capitale a disposizione per le operazioni sul mercato e aiuta a contenere il rischio durante le speculazioni finanziarie. Il bonus può essere sfruttato con effetto leva, con un risultato moltiplicativo.
Il bonus si riceve solo una volta, quando si apre il conto di trading o quando si fa un deposito. L’effetto leva, invece è utilizzabile in ogni momento per conseguire il massimo profitto.

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*Your capital may be at risk. This is not an investment advice