Marginazione: come Investire, Rischi e Alternative [che funzionano]

marginazione
Giugno 11, 2019
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La marginazione (o marginatura) è una pratica che può essere adottata da chi dispone di un budget limitato o che intende percorrere una strada alternativa per arrivare più rapidamente a ottenere rendimenti elevati.

Con la marginazione è possibile, ad esempio, comprare azioni di Amazon utilizzando un capitale molto più piccolo del controvalore dell’investimento facendosi prestare il resto del denaro dal broker (dietro cui purtroppo c’è una banca). Si capisce subito che è una pratica che, quando tutto va bene, può generare elevati profitti ma che presenta anche un rischio piuttosto elevato.

In termini più generali, operare con la marginazione significa comprare titoli attraverso capitali ottenuti come prestito dal broker. Questo è possibile solo quando l’intermediario a cui ci affidiamo è collegato ad una banca. Il broker italiano più noto che pratica la marginazione è Fineco che infatti è anche una banca online.

Attenzione: ci sono dei rischi con la marginazione, sconsigliamo questa tecnica a chi non sa nemmeno cosa significa investire.

Metodo di trading intraday

La marginazione è un metodo di trading perlopiù intraday. Per comprenderne il significato simuliamo un investimento. Abbiamo a disposizione un capitale di 4.000 euro. Possiamo affidarci al nostro istituto bancario e chiedere di farci operare in marginazione.

Richiediamo alla banca l’erogazione di un prestito di 30.000 euro. Teniamo ben presente che ci vengono prestati dei soldi e diamo in garanzia i nostri beni personali (immobili o altro) o la nostra busta paga. Sul prestito concesso vengono applicati dei tassi di interesse. La marginazione è praticabile attraverso broker di appartenenza bancaria (Webank, Directa, Fineco) e non con gli intermediari CFDs. Per i broker CFDs si parla di effetto leva (e ne parleremo in modo approfondito più avanti).

I vantaggi della marginazione

Dopo aver compreso che si tratta a tutti gli effetti di un prestito, possiamo ipotizzare di operare in Borsa con Fineco e di investire 4.000 euro. Ovviamente pensiamo di poter investire senza rischi ma non è così.

Da questo investimento in marginazione supponiamo di avere un ritorno del 5%. In pratica un profitto giornaliero di 200 euro. Trattandosi di marginazione e avendo ottenuto 30 mila euro in prestito, in questo caso l’acquisto non sarà di 4.000 euro bensì di 34.000. Valida l’ipotesi fatta il guadagno complessivo lordo finale sarà così di 1700 euro.

I profitti sono da considerarsi al lordo
. Dalla somma ottenuta, vanno detratte le commissioni sull’eseguito (alte le commissioni applicate da broker come Directa, Webank e Fineco) e gli interessi sul prestito che abbiamo utilizzato per andare ad operare in marginazione. Al netto delle spese il guadagno aumenta facendo leva sulla marginazione.

Elevato il rischio di trading della marginazione

Ma i rischi sono sempre dietro l’angolo. Più consistente è la somma erogata dall’istituto bancario collegato al broker, potenzialmente più è alto il rischio di perdite. C’è peraltro una condizione da non sottovalutare. L’intermediario non fissa uno stop automatico alle operazioni. In caso di perdita si mette a rischio non solo il proprio capitale iniziale ma anche la somma di denaro che non è stata depositata sul conto di trading. Si mette a rischio anche quanto dato in garanzia.

Le banche hanno grandi interessi a far operare il cliente in marginazione in quanto ottengono margini di profitto maggiori. Gli istituti bancari guadagnano commissioni consistenti (leggi gli esempi che trovi sul sito Fineco) e al contempo hanno un margine di profitto con gli interessi sul denaro prestato.

I rischi sono alti. Soggetti senza molta esperienza nel settore in alcuni casi hanno riposto la loro fiducia in addetti della propria banca optando per la marginazione con somme elevate e sempre crescenti, fino ad arrivare ad un trading compulsivo.

Un baratro senza fine con contrazione di debiti elevati che hanno portato anche alla perdita della casa o di altri beni degli sfortunati trader. L’uso eccessivo della marginazione ha portato realmente qualcuno a perdere la casa con un lungo strascico giudiziario che però si è concluso negativamente per il trader che ha perso quindi non solo la casa ma anche la causa (con conseguente pagamento persino delle spese legali).

I problemi della marginazione

Dall’analisi appena proposta emerge un quadro negativo della marginazione. Costi elevati (tassi di interesse e commissioni). Possibilità di incorrere in perdite piuttosto consistenti. Nessuno strumento per porre un limite alle eventuali perdite. Non è contemplato un trading system per stoppare le operazioni nel caso in cui si va incontro a perdite elevate. Una serie di cause e concause possono determinare conseguenze negative per il nostro patrimonio.

Ma l’alternativa esiste. Basta operare in marginazione attraverso broker di contratti per differenza.

Effetto leva dei broker CFD

La valida alternativa è rappresenta dai broker di contratti per differenza. Questa tipologia di intermediari consente di sfruttare un effetto leva molto elevato e al contempo mantenere un buon grado di controllo del rischio.

I CFD sono uno strumento finanziario che consente di operare praticamente su qualunque altro titolo quotato (detto sottostante).

Il prezzo del CFD è sempre uguale a quello del sottostante: ad esempio, il CFD sulle azioni Amazon ha sempre il prezzo delle azioni Amazon. E’ possibile comprare il CFD per guadagnare quando il prezzo sale oppure vendere allo scoperto il CFD per guadagnare quando il prezzo scende.

E’ possibile applicare una leva finanziaria per moltiplica i profitti su ciascuna operazione. La differenza fondamentale con la marginazione sta nel fatto che non si tratta di un prestito.

Controllo del rischio con i CFD

La normativa fissa un criterio fondamentale: chi opera con i CFD non può perdere mai più di quanto depositato sul conto inizialmente.

Di solito il capitale iniziale massimo è di 250 euro ma in molti casi è pari a 100 o addirittura 10 euro (nel caso del broker Iq Option). Inoltre, questo limite delle perdite non viene mai raggiunto: il broker comunque chiude la posizione molto prima (margin call) se vede che ci sono delle perdite.

Il trader può inoltre fissare uno stop loss, cioè un livello di perdita a cui il broker chiude la posizione in modo automatico.

In teoria il trader potrebbe fissare uno stop loss (limite alle perdite) pari a 0: avrebbe la certezza matematica di non subire perdite con il trading. In questo caso, tuttavia, la grande maggioranza delle operazioni sarebbero chiuse automaticamente dal sistema prima della naturale scadenza perché piccolissimi movimenti di prezzo farebbero subito scattare lo stop loss e quindi il trading potrebbe essere meno profittevole. Tuttavia, ribadiamo, si tratta di una strategia assolutamente possibile.

Nessuno ha perso la casa di proprietà operando con i CFD; tra l’altro il particolare funzionamento di questo strumento implica che si possa cominciare a operare con un capitale piccolissimo (tra i 10 e i 250 euro) e ottenere comunque risultati significativi.

Commissioni dei CFD

Uno dei motivi principali per cui i CFD permettono di operare con somme iniziali così basse è che non si pagano commissioni di trading. I broker che applicano la marginazione, infatti, di solito applicano anche commissioni fisse su ciascuna operazione.

Se paghi 7 euro su ogni operazione eseguita e cominci con 100 euro, il tuo capitale sarà completamente bruciato in meno di 15 operazioni. Con i migliori broker CFD, invece, non si pagano commissioni, ecco perché è possibile iniziare anche con 10 euro!

Migliori broker CFD

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In conclusione

La marginazione è una pratica che consiste nel richiedere denaro in prestito per fare trading sui mercati finanziari. Come vantaggio si ottiene la possibilità di operare con un capitale più elevato e quindi potenzialmente i profitti sono più alti.

I rischi sono però molto alti, soprattutto perché il denaro prestato è offerto spesso dalle banche che impongono garanzie aggiuntive. In alcuni casi chi ha operato con la marginazione ha perso anche la casa data in garanzia per il prestito. Il caso è arrivato anche alla magistratura che ha comunque dato ragione alla banca.

Per questo è sempre consigliabile utilizzare la leva dei CFD piuttosto che la marginazione. Qui sotto presentiamo la lista aggiornata delle migliori piattaforme per fare trading con i CFD senza pagare commissioni.

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