Investire in Borsa Da Privato: Consigli Pratici, Strumenti, Broker Migliori

agosto 17, 2018
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Da diversi anni a questa parte, la possibilità di investire in Borsa da privato è alla portata di tutti o quasi. Sono finiti i tempi in cui era necessario recarsi presso l’edificio fisico della Borsa Valori per acquistare e vendere azioni.

Al giorno d’oggi, grazie al trading online, è possibile operare comodamente da casa, ma anche da mobile grazie alle app dedicate dei singoli broker. Prima di iniziare a mettersi in gioco in concreto, è però il caso di capire bene come muoversi, con quali strumenti e in quali contesti.

Per aiutarti al proposito, abbiamo creato la guida che puoi leggere qui sotto, che contiene anche informazioni su broker come eToro (apri qui il conto demo), ideali per chi vuole operare con sicurezza e imparare al meglio se è alle prime armi.

Come puoi vedere, abbiamo preparato anche un indice, con l’obiettivo specifico di darti una mano a scegliere e ad approfondire gli argomenti che ti interessano davvero.

Investire in Borsa da casa: le basi fondamentali

Grazie al trading online, in questi ultimi anni, tantissime persone in tutto il mondo sono riuscite a crearsi rendite più o meno consistenti. Alla base di queste situazioni, c’è molto spesso la decisione di investire in Borsa da privato.

Come già detto, per operare in sicurezza è necessario prendere in considerazione diversi aspetti tecnici. Prima di tutto, bisogna essere consapevoli che il trading online con i titoli azionari non consente di fare fortuna da un giorno all’altro.

Da quando il trading è alla portata di tutti, si è infatti fatta strada l’idea che si possa cambiare la propria vita dall’oggi al domani semplicemente accendendo il computer e iniziando a operare. Le cose non stanno propriamente così. Per avere successo nel trading online – a prescindere dall’asset scelto – è necessario darsi del tempo e formarsi con sussidi di qualità. Puoi trovarne di ottimi gratuiti, senza bisogno di spendere fortune per corsi che promettono mirabili e lasciano con un pugno di mosche in mano.

Come è possibile farlo? Come appena detto, esistono ottimi corsi gratuiti, ma la soluzione migliore è un’altra. Per investire in Borsa con efficacia bisogna muoversi scegliendo per le proprie operazioni di trading piattaforme legali, in possesso della licenza Cysec e autorizzate a operare da autorità come la Consob e la FCA. Grazie a tutto questo, infatti, si ha la garanzia di una tutela fondamentale per fare trading con sicurezza. Attenzione, non stiamo dicendo che con i broker autorizzati l’utente sia immune da perdite, ma semplicemente che, operando con queste piattaforme, si è al sicuro da truffe e furti di dati sensibili.

Investire in Borsa conviene? Dipende dall’approccio!

Quando si pensa alla possibilità di investire in Borsa da privato, è naturale immaginare l’acquisto e la vendita di azioni. Oggi come oggi, bisogna andare oltre a questo approccio. L’acquisto di titoli azionari di società di spicco è possibile e, di per sé, non ha nulla di sbagliato dal punto di vista normativo. Non sempre, però, si tratta dell’alternativa più conveniente.

Per capire come mai, basta pensare che le sorti in Borsa dei gruppi societari sono legate a diversi aspetti e che la volatilità è sempre in agguato. Il rischio di rimanere con il conto vuoto è quindi molto concreto anche per chi sa bene come investire in Borsa.

Ovviare al problema appena ricordato è possibile. Per farlo, bisogna prendere in considerazione strumenti specifici, ossia i CFD (Contracts for Difference). Questi derivati, consentono di operare replicando l’andamento dell’asset stesso senza la necessità di acquistarlo. In questo modo, ci si tutela fin da subito dai pericoli della volatilità.

I vantaggi riguardano anche la possibilità di guadagnare pure in caso di perdita di quota dell’asset, in questo caso le azioni. Il focus del trading CFD, infatti, consiste nelll’individuazione dell’andamento dell’asset stesso. Quello che conta, infatti, è aprire la posizione giusta tra long e short.

I CFD, disponibili da una ventina d’anni ma diventati celebri solo quando il trading online è esploso, sono un ottimo strumento per i privati che vogliono giocare in Borsa. Molto economici – l’unico onere da considerare è lo spread – sono semplici da gestire e, grazie alla leva, consentono di esporsi sul mercato con una somma più alta rispetto a quella del deposito iniziale. In quest’ultimo caso occorre molta attenzione, dal momento che la leva amplifica anche le perdite.

Fondamentale è familiarizzare al meglio con i meccanismi di stop loss, ossia il livello al quale il broker deve chiudere la posizione per salvaguardare il trader da perdite ingenti.

investire in borsa conviene

Trattamento fiscale dei proventi

Quando si parla di trading online tramite i CFD e della scelta di investire in Borsa da privato, è necessario chiamare in causa il trattamento fiscale dei proventi. Per l’anno in corso, si parla di una tassazione del 26% e dell’obbligo di dichiarare i guadagni succitati all’interno del Modello Unico.

Molto importante è anche distinguere tra due regimi fiscali differenti, ossia il sostitutivo e il dichiarativo. Nel primo caso, la dichiarazione viene resa automaticamente dal broker. Ogni volta che un trader concretizza un profitto, la piattaforma trattiene quanto le è dovuto e versa l’imposta all’erario. In tali frangenti, il trader non deve rispondere in alcun modo all’Agenzia delle Entrate. Gli obblighi di natura fiscale, infatti, sono in carico al broker.

Il regime dichiarativo, invece, prevede che il trader abbia l’obbligo di versare le imposte. L’utente, è infatti tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi specificando nel dettaglio l’ammontare dei suoi proventi.

Per entrare maggiormente nello specifico, ricordiamo che il riferimento all’interno del Modello Unico è il quadro RT (indicazione valida per gli intermediari italiani, perché per i flussi di denaro superiori ai 10.000 euro attraverso operatori esteri è da considerare il quadro RW), relativo alle plusvalenze di natura finanziaria. La sua compilazione è a carico del trader/contribuente. L’importo della plusvalenza sopra ricordata, deve essere specificato nella sezione II-B al rigo RT41.

Per rispondere in maniera completa alle normative vigenti, è necessario specificare anche l’ammontare delle perdite. Le suddette, devono essere inserite al rigo RT45. Il contribuente ha la possibilità di dedurle per una somma corrispondente al 62,5% del totale.

Tornando un attimo alla tassazione, facciamo un esempio di applicazione dell’aliquota. Immaginiamo il caso di un trader che ha realizzato introiti per 30.000 euro. In questo caso, le tasse da pagare ammonterebbero a 7.800 euro. Per il calcolo delle imposte, bisogna prendere in considerazione quanto guadagnato nell’anno precedente. Chi inizia a fare trading oggi, deve quindi calcolare i proventi maturati fino al 31 dicembre 2018 e inserire tutti i riferimenti nel Modello Unico, seguendo le indicazioni riportate nelle righe precedenti.

Ricordiamo inoltre che, per quel che concerne le scadenze, esistono diverse alternative. In caso di pagamento con il modello F24 (regime dichiarativo), si può scegliere fra 30 giugno e 16 luglio. Chi opta per la seconda opzione, bisogna tenere in conto una maggiorazione dello 0,40%.

Dove investire in Borsa

Dopo questa premessa, è il caso di parlare dei contesti migliori per operare quando si decide di investire in Borsa da privato. Il punto di riferimento principale sono i broker online, siti legali e controllati a livello internazionale. Come già detto, prima di iniziare a operare su un determinato broker è necessario controllare che sia in possesso di licenza Cysec e di autorizzazione da parte di autorità come la Consob e la FCA.

Come vedremo, è molto importante anche l’apertura del conto demo. Grazie ad esso, è possibile mettersi alla prova senza rischiare subito il capitale. Il conto demo è gratuito e illimitato. Questo non vuol dire, però, che possa essere utilizzato senza alcun criterio.

Dopo un paio d’ore, infatti, è il caso di aprire il conto con denaro reale. In questo modo, è possibile “toccare con mano” le vere peculiarità del trading online.

Detto questo, possiamo entrare nel vivo delle caratteristiche dei principali broker che consentono ai privati di giocare in Borsa.

eToro

eToro (apri qui il conto demo) è un broker online dal 2007 che, nell’ormai lontano 2010, è stato autorizzato a operare in Italia. Tra le sue caratteristiche principali è possibile ricordare l’approccio social. Ogni singolo utente ha infatti la possibilità, tramite un profilo gratuito, di condividere la strategia adottata e soprattutto i risultati.

I trader che concretizzano i migliori possono essere annoverati tra i cosiddetti guru e vedere la propria strategia copiata automaticamente da altri utenti. In questo caso, si concretizza il CopyTrading, un meccanismo brevettato che mixa il trading automatico e la capacità discrezionale umana.

Quando si decide di investire in Borsa da privato e si opta per eToro, bisogna considerare infatti la necessità di scegliere con attenzione i guru. Il primo criterio in questo caso consiste nella scelta del mercato di riferimento, ossia quello azionario. Chi sceglie eToro per il proprio trading online, può speculare su azioni di società di primaria importanza, come per esempio Apple, Facebook e Google.

Per iniziare a operare, è consigliabile aprire il conto demo (clicca qui per attivarlo). Vediamo nei prossimi paragrafi cosa bisogna fare per aprirlo.

Conto demo eToro: ecco come aprirlo

Aprire il conto demo di eToro (clicca qui per attivarlo) è questione di pochi minuti. Basta accedere alla home del sito, scrollarla e cliccare sul pulsante che presenta la scritta “Iscriviti subito”. Una volta superato questo step iniziale, ci si trova davanti a una schermata. Grazie ad essa, è possibile scegliere se iscriversi con le credenziali degli account Google o Facebook o se inserire mail, nome utente e password.

I passi successivi prevedono la conferma del conto e l’inizio delle operazioni con il profilo virtuale. Qui sotto, puoi trovare un esempio di schermata del conto demo di eToro (clicca qui per aprirlo), che mostra come siano davvero sufficienti pochi attimi per operare con i CFD sui titoli azionari.

dove investire in borsa

Come vedi, in fondo è visibile la dicitura “Persone”. Cliccandoci su, si accede alla sezione dedicata ai guru. Qui si possono visionare le schede dei singoli investitori, con foto e informazioni sul profilo di rischio, sui risultati e sui mercati trattati.

Il trader interessato a operare con eToro (apri qui il conto demo), può selezionare i guru da seguire anche sulla base del numero di copiatori. Un buon criterio di scrematura è anche la tendenza dei singoli guru a rispondere alle domande dei propri follower.

Dopo aver preso confidenza con tutto questo, è il caso di aprire il conto con denaro reale. Per attivarlo, è necessario effettuare un deposito di almeno 200 euro. I metodi di pagamento disponibili sono diversi. i principali sono:

  • Visa
  • Mastercard
  • Diners Club International
  • Paypal
  • Skrill
  • Neteller
  • Union Pay
  • Web Money
  • Yandex

Per quanto riguarda la gestione dei soldi, non c’è che da stare tranquilli. Il denaro in questione, infatti, viene dirottato su conti ad hoc, diversi da quelli della società. In questo modo, è possibile tutelare gli utenti in caso di problemi che potrebbero potenzialmente coinvolgere il broker.

Concludiamo questa breve parentesi su eToro ricordando che rappresenta davvero un ottimo broker per chi inizia da zero a investire in Borsa da privato. Grazie al CopyTrading, infatti, si ha modo di operare partendo da basi concrete.

Questa piattaforma, inoltre, consente di fare trading in numerose lingue oltre all’italiano e di operare anche da mobile grazie all’app dedicata.

24Option

Quando si parla di broker che permettono di investire in Borsa da privato, è impossibile non considerare 24Option (apri qui il conto demo). Anche in questo caso, abbiamo a che fare con un broker legale e aderente a tutte le normative internazionali.

Le sue caratteristiche principali sono sostanzialmente tre. La prima riguarda la possibilità di accedere ai segnali di trading. Cosa sono di preciso? Informazioni tecniche, sia storiche sia raccolte in tempo reale, che permettono ai trader di identificare dei pattern specifici, utili per prendere decisioni in maniera più avveduta quando operano.

I segnali di trading messi a disposizione da 24Option sono gratuiti. A fornirli è la società Trading Central, un punto di riferimento mondiale nel campo. Grazie ai segnali di trading di Trading Central – che sono diversi dai robot di trading automatico – è possibile analizzare più di 8000 asset, compresi i titoli azionari.

Quando si parla di questo broker, è necessario chiamare in causa anche l’aspetto della formazione. 24Option, infatti, consente di partecipare a un fitto calendario di webinar. Come non citare poi le consulenze telefoniche gratuite  e mirate da parte di trader esperti che hanno una perfetta conoscenza pratica dell’ambito.

IqOption

Un doveroso cenno quando si parla di broker per investire in Borsa da privato lo merita IqOption (apri qui il conto demo). Analizzare questa piattaforma è importante perché, quando si è all’inizio del proprio percorso di trader, può capitare di non avere molta disponibilità di soldi da destinare a questo scopo. Come ovviare al problema? Ricordando che, oggi come oggi, è possibile fare trading anche con somme molto modeste. A dimostrarlo ci pensa IqOption, broker che permette di aprire un conto con un deposito minimo di 10 euro.

Prima di entrare nel merito di questo aspetto, ricordiamo che, con questa piattaforma, è possibile fare trading non solo sul mercato azionario, ma anche sul Forex e sulle criptovalute. Per quanto riguarda il primo dei tre asset, tra i titoli disponibili è possibile includere quelli di società di spicco come Deutsche Bank, Bayer, Dropbox, Cysco, Coca Cola, Netflix e molte altre. Anche in questo caso, è possibile operare con i CFD.

Vediamo ora, passo dopo passo, cosa bisogna fare per aprire il conto demo su IqOption e familiarizzare senza rischi con il trading sui titoli azionari.

IqOption demo

L’apertura di IqOption demo (clicca qui per attivare il tuo conto) è questione di pochi minuti. Si comincia accedendo alla home del sito e si prosegue cliccando sul pulsante in alto a destra che presenta la scritta “Registrazione”. A questo punto, si può scegliere se inserire i dati completi o se procedere con le credenziali Google e Facebook.

Una volta superato questo step, bisogna cliccare sul pulsante “Negoziare”. A questo punto, si accede all’ambiente di trading. Si noterà anche che il broker consiglia di scaricare l’apposita app, molto più veloce rispetto all’ambiente desktop.

Qui sotto, puoi vedere una schermata di esempio per quanto riguarda il trading online di azioni su IqOption.

dove investire in borsa

Pure in questo caso, sono sufficienti pochi click per aprire e chiudere le posizioni. Complessivamente, il trading online su IqOption è molto adatto a chi comincia da zero a investire in Borsa da privato. La somma minima necessaria per il deposito è davvero molto bassa; il broker, inoltre, viene incontro alle esigenze degli utenti con contenuti formativi gratuiti di qualità.

Si tratta nello specifico di video, che trattano tematiche tecniche importanti come quella degli indicatori e delle caratteristiche dei grafici. Degna di nota è anche la chat che consente sia di comunicare con il servizio clienti, sia di interagire in diverse lingue con trader di tutto il mondo.

L’apertura del conto con denaro reale è molto rapida. L’utente può inoltre scegliere tra diverse modalità di pagamento. Qui sotto, puoi trovare le principali:

  • Visa
  • Visa electron
  • Mastercard
  • Maestro
  • Web Money
  • Skrill
  • Neteller

Come guadagnare in Borsa

Con i consigli di questi paragrafi è facile capire che investire in Borsa da privato e guadagnare non è impossibile. Come già detto, però, bisogna fare attenzione. Innanzitutto, è necessario diffidare di qualsiasi sistema che promette miracoli.

Come potrai vedere non appena inizierai a navigare sui siti dei broker, in tutti i casi viene specificato che il trading online con i CFD comporta un rischio non indifferente. Metterlo da parte è impossibile. Si può però controllarlo, attraverso strategie specifiche come il Money Management. In cosa consiste? Nella divisione del capitale in più parti.

Ciascuna di esse, deve essere destinata a un singolo asset o, in casi come quello che stiamo trattando, a una singola operazione. In linea di massima, non si dovrebbe puntare più del 5% del capitale ogni volta. In questo modo, si evita di trovarsi con il conto vuoto a causa di diverse operazioni poco felici una dopo l’altra.

Molto utile può rivelarsi anche l’analisi fondamentale. Grazie ad essa, è possibile stimare il valore di un titolo azionario a partire da parametri che fotografano il potenziale di crescita, la stabilità e lo status quo contabile della società che lo ha emesso.

In ogni caso, il primo passo rimane la scelta del broker giusto che, come dimostrano gli esempi di eToro (apri qui il conto demo), 24Option (inizia ora la tua esperienza di trading gratis) e IqOption (attiva il tuo conto demo), deve essere innanzitutto legale, trasparente e attento alla sicurezza degli utenti.

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento