Investire in Cannabis: Guida Completa [2020]

investire in cannabis
26 Dicembre, 2019
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Come investire in cannabis? Se sei qui, significa che ti fai questa domanda da tempo. Non potrebbe essere altrimenti dato che si parla di un business molto interessante che, alla luce dei provvedimenti di legalizzazione che hanno coinvolto diversi Paesi, è al centro dell’attenzione mediatica mondiale.

Di cannabis si parla anche a livello scientifico, con approfondimenti relativi alle proprietà dei suoi principi attivi e al loro impiego farmacologico. Inoltre, da diverso tempo a questa parte è fervente il settore della produzione di alimenti a base di farina di cannabis.

Tutto questo ha portato molte aziende ad esplorare questo mercato. Per intenderci: se fino a qualche anno fa operare nell’ambito della cannabis significava per forza di cosa trafficare a livello criminale, oggi non è più così. Ci sono aziende di ogni dimensione che lavorano in questo campo. Ciò ha portato alla creazione di un mercato che, mentre stiamo scrivendo, vale più di 4,8 miliardi di dollari solo negli USA.

Quando lo si cita, è molto importante parlare del valore di queste aziende che, anche in Italia, ha visto una crescita a dir poco esponenziale. Questo ha portato molte persone a interessarsi non solo ai prodotti, ma anche agli investimenti in cannabis legale.

Ci hanno presentato diverse domande su questo argomento. Dopo esserci dovutamente documentati, abbiamo deciso di scrivere la guida che puoi trovare qui sotto. Cosa troverai leggendola? Informazioni dettagliate su come investire nella cannabis e, ovviamente, le recensioni dei migliori broker come Investous e Plus500 per investire in sicurezza sulle azioni legate alla Cannabis senza pagare commissioni.

Come vedi, abbiamo preparato anche un indice. In tal modo, potrai approfondire al meglio gli argomenti che più ti interessano.

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Investire nella canapa legale: Come iniziare

Quali sono i primi passi da seguire quando si decide di investire in cannabis? Innanzitutto, bisogna partire scegliendo lo strumento. Esistono diverse alternative al proposito e la più agevole da considerare è indubbiamente quella delle azioni di società che operano nel settore.

Ok, a questo punto starai pensando alla possibilità di acquistare i titoli di qualche multinazionale attiva nel campo della cannabis. Nessuno vieta di farlo, però non è l’alternativa migliore da seguire. Per quale motivo? Perché le azioni sono asset notoriamente molto volatili. Acquistarle concretamente è possibile e legale, ma il rischio è quello di trovarsi con meno soldi rispetto a quelli messi in campo inizialmente.

Come ovviare a questo ostacolo? Ricorrendo ai CFD (Contracts for Difference). Questi strumenti derivati consentono di operare senza bisogno di acquistare effettivamente lo strumento finanziario, ma speculando sulle sue variazioni di prezzo sia in crescita, sia in perdita.

Per trarre profitto basta infatti aprire una posizione long (acquisto) se si pensa che il valore delle azioni, o una short (vendita) se si ipotizza che il valore del titolo possa perdere quota. I CFD, come puoi vedere, sono di semplicissima gestione. Questo non significa che siano privi di rischio. Questi strumenti sono infatti caratterizzati dalla presenza della leva finanziaria, ossia un moltiplicatore che consente di esporsi con una somma più alta rispetto a quella del deposito iniziale.

La leva finanziaria ha il pregio di amplificare i guadagni, ma fa lo stesso anche con le perdite. Per questo motivo, è molto importante familiarizzare con i cosiddetti meccanismi di Stop Loss, ossia i segnali che indicano al broker il momento esatto per arrestare le perdite.

Investire in Cannabis: come farlo con Investous

Quando si parla di investire in cannabis, è fondamentale scegliere piattaforme 100% legali. Ciò significa considerare solo quelle caratterizzate dalla licenza CySEC e dall’autorizzazione Consob. Nei casi in cui mancano dettagli in merito, è il caso di chiudere in alto a destra e rivolgersi ad altre piattaforme. La licenza CySEC e l’autorizzazione Consob sono infatti una garanzia per quanto riguarda la tutela da truffe e da furti di dati.

Un aspetto fondamentale da sottolineare in questi casi riguarda il fatto che le suddette tutele non sono una garanzia di guadagno nel 100% dei casi. I CFD, disponibili sia quando si decide di investire in cannabis, sia quando si opera su altri asset (p.e. le criptovalute), sono infatti rischiosi come nella natura di ogni investimento finanziario. Il rischio è una componente minimizzabile ma non eliminabile. I broker seri, come appunto Investous, mettono subito in chiaro questo aspetto.

Ebook gratuito

Detto questo, entriamo nel dettaglio degli aspetti che rendono questa piattaforma interessante. Tra i principali, ricordiamo la possibilità di usufruire dei consigli mirati di esperti in investimenti online. Questo servizio è gratuito e si basa sulla ricezione di telefonate da parte dell’utente, che viene contattato da un account specializzato e pronto a dedicarsi in maniera specifica al suo caso.

Chi vuole scoprire tutti i segreti degli investimenti online più profittevoli, può scaricare gratuitamente  un ebook completo che spiega l’argomento veramente nel dettaglio. Questo ebook è particolarmente apprezzato dai principianti perché non usa termini tecnici e quindi è accessibile veramente a tutti.

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Segnali di trading

Un’altra peculiarità interessante di Investous (clicca qui per iscriverti), piattaforma ideale per chi sta pensando di iniziare a investire in cannabis, riguarda i segnali di trading. Quando li si nomina, si inquadrano delle indicazioni pratiche che permettono al trader di ottimizzare le decisioni relative alla posizione da aprire.

I segnali di trading non sono elaborati a caso. Alla base, c’è infatti il lavoro di investitori di fama internazionale e, soprattutto, l’esame di grandi quantità di dati sia in tempo reale, sia di informazioni storiche. I segnali di trading sono indubbiamente utili e riguardano le azioni e altri strumenti finanziari. Vanno però presi, come si suol dire, con buonsenso. Quando si investe online, bisogna infatti ricordare che ogni singolo contesto è unico e conosciuto dall’utente che sta operando in quel preciso momento. Fidarsi di ausili come i segnali di trading aiuta, intendiamoci, ma non bisogna mai perdere l’equilibrio e pensare che siano il Vangelo.

Tuttavia, sono un ottimo supporto decisionale per la nostra operatività, considerato il tasso di successo superiore al 70%. Per testare questo eccellente servizio, anche in modalità gratutita, basterà cliccare sul Link di seguito:

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Conto Demo

Detto questo, vediamo un’altra caratteristica molto importante di Investous, ossia la possibilità di iniziare a investire con un deposito iniziale di soli 100 euro. Si tratta di una cifra abbordabile, che dimostra chiaramente come oggi, per investire in cannabis e non solo, non sia necessario essere professionisti (attenzione, questo non vuol dire che non ci si debba formare) o avere a disposizione sostanze economiche consistenti.

Prima di cominciare in questo modo, però, è il caso di considerare l’apertura del conto demo. Di cosa si tratta? Di uno strumento che permette di operare senza rischiare il capitale. Gratuito e illimitato, è il punto di riferimento principale per esercitarsi e prendere confidenza sia con gli strumeni finanziari, sia con le piattaforme.

Investous, esattamente come tutti gli altri broker, permette di aprirne uno. Il conto demo è molto utile, ma non deve essere considerato come un’opzione perenne. Dopo un paio d’ore di utilizzo, infatti, è il caso di passare a quello con denaro reale. Come abbiamo visto prima, per attivarne uno non è necessario metter in campo cifre altissime. Il primo deposito su  Investous può essere attivato con un deposito di soli 100 euro. Per effettuarlo, si può scegliere tra questi metodi:

  • Carte di credito Mastercard o VISA
  • Paypal
  • Skrill
Clicca qui per iscriverti gratis su Investous.

 

Investire in cannabis: come farlo con Plus500

Investous non è l’unica alternativa utile per investire in cannabis. Altrettanto utile è Plus500. Questa piattaforma, anch’essa legale e famosa in tutto il mondo, è considerata il miglior fornitore di CFD al mondo. La sua peculiarità principale è l’interfaccia, oggettivamente molto intuitiva. Questo non toglie nulla al livello professionale del broker. Plus500, infatti, è davvero una delle migliori piattaforme per investire. Online dal 2008, è un marchio registrato legato a diverse controllate quotate sulla piazza londinese.

Esattamente come Investous, permette di aprire un conto demo per esercitarsi senza mettere a rischio il capitale. Per attivarlo, bisogna seguire questi passaggi:

  • Accesso al sito web Plus500;
  • Click sul pulsante che presenta la scritta “Inizia a fare trading adesso”;
  • Scelta dell’opzione “Conto Demo”;
  • Conferma dei propri dati

Una volta completati questi step, ci si ritrova davanti a una schermata affine a questa (nel record “Cerca tra i nostri strumenti” abbiamo digitato il nome di una società di cui parleremo meglio nelle prossime righe):

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Come puoi vedere, la gestione dell’ambiente demo prevede la possibilità di aprire e chiudere posizioni con i CFD in pochi secondi. A rendere ancora più agevole la gestione del conto, ci pensano le informazioni sul sentiment degli altri investitori. Molto semplice è anche la procedura di apertura del conto con denaro reale. Per attivarlo, è sufficiente anche in questo caso un deposito di 100 euro.

Un aspetto indubbiamente positivo legato non solo a Plus500 (apri qui il conto) ma anche ad  altri broker riguarda il fatto che i soldi in questione vengono custoditi su conti ad hoc, diversi da quello principale del broker. In questo modo si tutelano le sostanze degli utenti, evitando che vengano coinvolte in eventuali problemi a carico della piattaforma principale.

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Investire in cannabis: Le società da considerare

Le informazioni viste fino ad ora rappresentano un’introduzione sommaria e preliminare. Per iniziare davvero a parlare di come investire in cannabis bisogna aprire una parentesi sulle società più interessanti del settore.

Aphria


Con il nome ufficiale di Aphria Inc., questa azienda canadese è attiva nel campo della cannabis medica. Quotata sulla Borsa di Toronto, è nota con il simbolo APH. Negli USA, invece, i titoli di questa realtà vengono scambiati sul mercato OTC. Con una capitalizzazione di mercato superiore ai 3 miliardi di dollari (dati di gennaio 2018), ha come naming una parola in lingua celtica traducibile con “piacevole”.

Aphria è un’azienda giovane. La sua fondazione risale infatti al 2014 per iniziativa di Cole Cacciavillani e John Cervini, gestori di una serra dedicata alla coltivazione di cannabis. Il CEO del gruppo, ossia Vic Neufeld, ha un passato come presidente della società Jamieson Laboratories, una realtà canadese che si occupa di produzione di vitamina.

All’inizio del suo percorso in Borsa, Aphria era quotata sul Toronto Venture Exchange. Nei suoi pochi anni di esistenza, questa azienda ha fatto tantissimi passi. Tra i più interessanti è possibile ricordare indubbiamente la partnership, risalente al 2016, con Tokyo Smoke, marchio di Toronto. Nella primavera del 2017, Aphria ha annunciato l’inizio di una strategia espansionistica volta a conquistare il mercato USA. Questo annuncio ha destato non poche preoccupazioni. C’è infatti chi pensa che Aphria possa essere cancellata dalla Borsa di Toronto e affrontare delle sanzioni legate alla frammentarietà dello status legale della cannabis in territorio USA.

Pochi mesi dopo questo annuncio, ossia all’inizio del 2018, Aphria ha ufficializzato l’acquisto di Broken Coast Cannabis, un produttore di cannabis attivo a Vancouver Island. Sempre nel mese di gennaio 2018 Aphria ha acquistato Nuuvera, un’altra company attiva nel mondo della cannabis e avente sede a Brampton. Quest’ultimo acquisto si è rivelato particolarmente strategico in quanto effettuato con lo scopo specifico di sfruttare la posizione di Nuuvera a livello internazionale. L’azienda in questione, ha infatti un mercato molto consolidato in diversi Paesi, come per esempio Italia e Germania.

Il 2018 è stato un anno denso di avvenimenti importanti per Aphria. Il gruppo, infatti, ha anche annunciato l’acquisto di diverse società di cannabis sudamericane, per un totale di 200 milioni di dollari di valore degli accordi. Oggi come oggi, Aphria gestisce una serra finalizzata alla produzione della cannabis a Leamington, in Ontario. Concludiamo ricordando che una parte del suo capitale appartiene a Gruppo Delavaco, celebre società di private equity.

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Aurora Cannabis

Aurora Cannabis Inc. (si tratta dell’azienda che abbiamo chiamato in causa parlando del conto demo di Plus500) è un produttore di cannabis con sede in Canada, per la precisione ad Edmonton. Scambiata sulla Borsa di Toronto con il simbolo ACB, a settembre di quest’anno disponeva ufficialmente di otto impianti di produzione e 5 licenze di vendita. Aurora Cannabis opera ufficialmente in 18 Paesi del mondo.

Con una capacità di produzione di 500.000 chilogrammi annui di cannabis, Aurora Cannabis Inc. rappresenta la più grande compagnia del mondo per quanto riguarda la capitalizzazione di mercato nel settore della cannabis. La suddetta società ha iniziato il suo percorso sul Nyse dal giorno 23 ottobre 2018.

Cosa sapere sulla sua storia? Iniziamo a dire che Aurora Cannabis Inc. è stata fondata nel 2006 da Terry Booth, Steve Dobler, Dale Lesak e Chris Mayerson. I primi due hanno investito complessivamente 5 milioni di dollari. I fondatori della società hanno anche acquistato un appezzamento di terreno nella contea di Mountain View con lo scopo di stabilire il primo impianto di produzione dell’azienda, che ha ricevuto la licenza per la coltivazione della cannabis nel 2014.

Il giorno 27 novembre del suddetto anno la compagnia ha ricevuto la licenza per vendere la cannabis medica. Da allora, la crescita del gruppo è stata molto veloce e contraddistinta da numerose acquisizioni.

Tra gli altri punti importanti della storia di questa azienda, è il caso di ricordare anche la licenza ottenuta per la vendita degli oli di cannabis. Come già detto, questa realtà è cresciuta nel corso del tempo grazie a diverse acquisizioni. Il 2018 è risultato particolarmente strategico al proposito. Giusto per dare qualche numero, ricordiamo che nel mese di aprile la società aveva un valore di mercato superiore a 4,5 miliardi di dollari. Le entrate dell’anno precedente, invece, ammontavano a poco più di 3 milioni di dollari.

Parlando sempre dei traguardi del biennio 2018/2019, è il caso di citare che, nel mese di settembre, è stato reso noto l’impegno congiunto di Coca Cola e Aurora Cannabis, finalizzato alla produzione e alla commercializzazione di una bevanda a base di cannabis medica, caratterizzata dalla presenza del CBD tra gli ingredienti. Questo principio attivo non psicoattivo ha delle importanti proprietà antidolorifiche e antispasmodiche e, da diversi anni ormai, è al centro dell’attenzione della ricerca.

Il progetto in questione è ancora in fase di messa a punto. Nonostante questo, ha contribuito a far crescere notevolmente il valore delle azioni della società.

Proseguendo con le caratteristiche fondamentali dell’azienda in questione, ricordiamo che possiede il distributore Pedanios GmbH, attivo da anni nel campo delle importazioni all’ingrosso. Per quanto riguarda i volumi di prodotto venduti, Pedanios rappresenta il primo distributore a livello UE.

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Canopy Growth


Canopy Growth Corporation è una società che, per diversi anni, ha avuto come nome ufficiale Tweed Marijuana Inc.

Avente sede a Smith Falls, città dello Stato dell’Ontario, è stata fondata da Bruce Linton nel 2014. Alla fine del mese di settembre del 2018, il nome di Canopi Growth era associato alla maggior capitalizzazione del mercato al mondo nel settore della cannabis. Il nome di Canopy Growth riveste particolare importanza anche per un altro motivo. L’azienda, infatti, è stata la prima del settore a quotarsi in Borsa.

Di preciso, è quotata sulla Borsa di Toronto come WEED. L’azienda ha iniziato il suo percorso sulla piazza borsistica di New York con la siglia CGC. Questa realtà è stata inoltre la prima del settore della cannabis a quotarsi sul mercato Nyse e si vocifera di un suo inserimento nei Fondi ESG.

La sede di questa azienda è situata in una ex fabbrica di cioccolato a Smith Falls. Il gruppo, inoltre, gestisce una serra situata a Niagara on the Lake. Parlando delle ultime vicende relative a questa azienda, ricordiamo che, nel 2018, il produttore di birra Constellation Brands ha annunciato l’intenzione di investire 5 milioni di dollari canadesi in Canopy Growth. Questo passo rappresenta un aumento del controllo di capitale dal 10 al 38%.

A detta del Presidente Bruce Linton, i fondi aggiuntivi verranno utilizzati per sostenere le procedure di espansione internazionale. Tra gli obiettivi, con ovvia attenzione alle leggi federali, c’è anche l’espansione nel mercato USA.

Questo obiettivo verrà perseguito con un piano di marketing molto specifico, caratterizzato dalla commercializzazione di bevande a base di cannabis, ma anche di prodotti utili per dormire. L’annuncio dell’accordo con Constellation è stato molto importante per Canopy Growth, che ha visto il suo valore di mercato aumentare a 12 miliardi di dollari. Il 5 ottobre 2018, la capitalizzazione della società ha raggiunto i 14 miliardi di dollari.

Tra le partnership più interessanti di questa realtà, è possibile ricordare quella con la società farmaceutica Alicaber S.A. Quest’ultima, possiede una filiale in Germania e ha una sede anche in Danimarca.

Canopy Growth ha un business che coinvolge anche il mercato della Giamaica, del Cile, del Brasile e dell’Australia. Quest’anno ha acquistato anche Annabis Medical, distributore attivo in Repubblica Ceca.

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GW Pharmaceuticals


Questa società inglese è nota in tutto il mondo e non solo a chi ha scelto di investire in cannabis. Ha infatti legato il suo nome al farmaco dal nome commerciale Sativex. Questo presidio è il primo derivato della cannabis naturale ad essere stato approvato in tutti i Paesi del mondo.

GW Pharmaceuticals è stata fondata nel 1998 su iniziativa di Geoffrey Guy e Brian Whittle. I due fondatori, nel medesimo anno della fondazione, hanno ottenuto la licenza di coltivazione da parte dell’Ufficio del Regno Unito e dall’MHRA. Ciò ha permesso ai due fondatori di iniziare a coltivare la cannabis sia dai semi, sia dai cloni. L’azienda ha inoltre avuto la possibilità di iniziare a effettuare ricerche sulle proprietà mediche della cannabis.

A tal proposito, è il caso di citare la collaborazione, risalente sempre al 1998, con HortaPharm BV. La realtà in questione è attivo nel campo della ricerca e sviluppo sulla cannabis e ha sede ad Amsterdam. Quotata dal 2001 sul mercato junior della Borsa di Londra, nel 2013 GW Pharmaceuticals ha iniziato il suo percorso sul Nasdaq.

Come già detto, il suo prodotto di punta è il farmaco Nabiximols, noto con il nome commerciale di Sativex. Il suddetto farmaco, somministrato tramite uno spray orale, è stato approvato nel Regno Unito nel 2010. Viene utilizzato per il trattamento dei pazienti affetti da sclerosi multipla, con lo scopo specifico di alleviare gli episodi di dolore neuropatico, la spasticità e l’iperattività della vescica.

Ricordiamo infine che, nel 2015, l’azienda ha iniziato la terza fase degli studi dedicati all’indagine sull’efficacia del CBD (cannabidiolo) nel trattamento di malattie infantili come la sindrome di Dravet. Ha inoltre ricevuto l’autorizzazione da parte della FDA per la somministrazione del Sativex ai neonati con l’epilessia.

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Insys Therapeutics


Questa società, avente sede a Chandler, è quotata sul Nasdaq. Fondata nel 1990, nel 2016 è stata annoverata da Deloitte al 52° posto della lista Fast 500 Nord America. Il suo prodotto di punta è il Subsys, uno spray sublinguale a base di fentanil. Il suddetto farmaco è un oppiaceo molto forte usato per alleviare i dolori dei pazienti oncologici. Tra i prodotti della società è possibile includere anche Syndros, ossia un THC sintetico. Il presidio in questione viene utilizzato negli adulti per trattare l’anoressia, ma anche nei casi dei soggetti affetti da AIDS che, per i problemi al sistema immunitario, hanno perso molto peso.

I suoi campi di azioni non finiscono certo qui, ma comprendono anche il trattamento degli effetti dei farmaci chemioterapici. Si tratta di una formula approvata dalla FDA e dell’unica formulazione liquida di THC ad alto assorbimento.

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Investire in Cannabis: Previsioni 2020

In questa guida risulta estremamente utile effettuare una rassegna delle principali previsioni riguardo l’andamento di questo settore in rapida e forte crescita.

Affermiamo subito che i dati confermano quanto di buono di dice da tempo circa il mercato della canapa. Nel 2019 l’aumento di sostanze legali legate al CBD (Cannabidiolo) è stato pari al +700% rispetto al 2018. Un valore altissimo che non può che confermare le potenzialità di crescita anche delle azioni legate a questo settore.

Inoltre, importanti studi internazionali hanno effettuato una previsione a lungo termine, prendendo in considerazione il 2023 e successivamente il 2028. Ebbene, già nel 2023 le previsioni parlano di una crescita pari al +30% annuo su scala globale. Un valore altissimo! Questa percentuale si traduce con una capitalizzazione che passerà dagli $10.4 miliardi attuali ai $39.4 previsti nel 2023.

Ancora più interessanti le previsioni a larga scala, considerato l’utilizzo sempre più capillare nella Cannabis nella ricerca medica. In questo caso, le stime parlando di una capitalizzazione complessiva (mondiale) pari a $123 miliardi nel 2028. Di questa cifra, $58 deriveranno dal giro d’affari proprio su base medica, mentre i restanti $65 miliardi saranno quelli da scopo ludico e ricreativo.

Ed in Italia? Ebbene, se solo ci fosse volontà politica di sbloccare definitivamente questo mercato, il valore stimato della sua capitalizzazione sarebbe di oltre $40 miliardi nel 2028. Rinunciarci, sarebbe pura follia.

Conclusioni

Come è chiaro da queste righe, investire in cannabis può essere un’opportunità molto interessante. Ovviamente è bene farlo senza improvvisarsi e prendersi il giusto tempo per impratichirsi con le caratteristiche di piattaforme come Investous e Plus500, ideali per investire in maniera sicura.

Le previsioni di mercato sono estremamente positive e le aziende che si quotano in Borsa dopo aver avviato il Business in questo settore sono sempre di più. La scelta è variegata e la volatilità di questi titoli è ormai stabile soprattutto nel mercato degli Stati Uniti e del Canada.

Per iniziare a prendere dimestichezza con queste aziende e scoprire con mano le loro potenzialità, sarà possibile farlo anche su conto Demo. Il tutto, investendo direttamente su una singola società oppure creando un portafoglio composto da almeno 4 o 5 titoli di aziende legate al settore.

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