Imposta di bollo deposito titoli

imposta di bollo deposito titoli
novembre 26, 2017
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Negli ultimi anni, l’imposta di bollo deposito titoli è stata coinvolta in un aumento notevole, pari al 33%. Sempre più persone, di conseguenza, si chiedono fino a che punto convenga investire in Italia. Se vuoi sapere qualcosa di più in merito e scoprire qualche consiglio utile sul tema, leggi la guida che abbiamo preparato.

Cosa sono le imposte di bollo?

Iniziamo a parlare di imposta di bollo deposito titoli ricordando che, quando si nomina questa voce di spesa, si chiama in causa un onere odiatissimo da tutti gli investitori. Chi sceglie di mettere i propri soldi al sicuro in un conto deposito, quando cerca la soluzione migliore pensa a come pagare la più bassa imposta possibile.

Purtroppo, negli ultimi anni, la situazione non ha giocato molto a favore di chi ha quest’obiettivo. Ingegnandosi un pò, però, è possibile investire senza pagare l’imposta di bollo sui titoli.

In che modo? Si tratta di una soluzione legale? Assolutamente sì! Nelle prossime righe, ti spiegheremo come metterla in atto.

Investire senza pagare l’imposta di bollo

Di soluzioni per investire senza pagare l’imposta di bollo sui titoli ce ne sono diverse. Una legale molto efficace e altrettanto semplice è il ricorso alle piattaforme di trading con i CFD, strumenti derivati grazie ai quali è possibile replicare le variazioni di prezzo di un asset, senza bisogno di acquistare il prodotto.

I CFD, infatti, non prevedono l’applicazione di imposte di bollo. Quali sono le migliori piattaforme che consentono di utilizzarli per fare trading su azioni, indici, materie prime e coppie di valute? Nel prossimo paragrafo puoi trovare le piattaforme più importanti.

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eΤoro

Questo broker CFD consente di fare trading senza pagare l’imposta di bollo deposito titoli. Si tratta di uno dei tanti vantaggi di questa piattaforma. Da ricordare, infatti, è anche la totale gratuità. Questa piattaforma per il trading online, infatti, non applica commissioni sull’eseguito, ma guadagna solo dagli spread, ossia dalla differenza tra bid e ask.

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La popolarità di eΤoro è legata però anche ad altri aspetti. Quali di preciso? Il principale riguarda senza dubbio il fatto che si tratta della prima piattaforma di social trading. Cosa significa in concreto? Che i singoli utenti che fanno investimenti sugli asset hanno la possibilità di visionare gratuitamente e di replicare le strategie degli altri trader.

In questo modo è possibile iniziare a fare trading “sulle spalle dei giganti”, con maggiori chance di ottenere buoni risultati, il che non significa certo mettere in secondo piano il rischio.

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Plus500

Quando si parla di investire evitando legalmente l’imposta di bollo deposito titoli, pari al 2% annuale dal 2014 (il tetto massimo è pari a 14.000 euro per le persone fisiche), è possibile fare riferimento anche a un altro broker online, ossia Plus500.

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Piattaforma famosa in tutto il mondo e celebre per via della semplicità di utilizzo, consente di utilizzare i CFD per trading su diversi asset. In questo novero è possibile comprendere le azioni, italiane ma anche dei principali mercati mondiali.

Grazie a questo broker online è possibile investire anche su criptovalute, materie prime, indici. Nel complesso, Plus500 consente di operare su circa 2000 asset.

Legata ad alcune controllate quotate sulla Borsa di Londra, questa piattaforma possiede anche un’app dedicata e consente di aprire un conto demo.

Ciò vuol dire che è possibile iniziare a fare trading senza soldi reali, esercitandosi per conoscere meglio i vari asset e, soprattutto, le caratteristiche della piattaforma.

Markets.com

Chi vuole fare trading evitando di pagare l’imposta di bollo deposito titolo deve, per forza di cosa, prendere in considerazione anche Markets.com. Questo broker online rappresenta una delle piattaforme preferite dagli investitori di tutto il mondo.

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Quali sono le sue caratteristiche e i principali vantaggi? In primo piano troviamo senza dubbio la possibilità di non pagare legalmente l’imposta di bollo grazie ai CFD. Da specificare è anche la gratuità. Anche in questo caso, infatti, abbiamo a che fare con un broker che non applica commissioni sull’eseguito, ma guadagna solo dagli spread.

I vantaggi di Markets.com comprendono anche un’interfaccia estremamente user friendly, così come la possibilit di aprire un conto demo illimitato. Se si vuole fare trading in maniera sicura ed efficace, è fondamentale ricordare che il conto demo è utile ma che non deve essere abusato.

Utilizzandolo troppo, infatti, si rischia di perdere di vista il rischio effettivo del trading online. La caratteristica distintiva del broker in questione, però, è la qualità dei sussidi formativi gratuiti. Oggi, prima di iniziare a fare trading online, è fondamentale studiare i vari asset e le loro peculiarità.

Grazie ai contributi gratuiti di Markets.com è possibile riuscirci. Un alto vantaggio di questo broker riguarda il trend dei trader, un indicatore essenziale per chi vuole fare investimenti in maniera sicura. Per ciascuno degli asset disponibili, infatti, è possibile farsi un’idea chiara sul sentiment del mercato.

Cosa significa? In poche parole, è possibile sapere se i trader stanno comprando o vendendo.

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Per concludere

Grazie al trading con i CFD, è possibile fare investimenti senza bisogno di pagare l‘imposta di bollo deposito titoli.

Questo non significa che non ci siano delle voci di spesa fiscale da considerare. La prima cosa da dire al proposito è che il broker che consente di operare con i CFD non è un sostituto d’imposta. Questo vuol dire che il singolo investitore deve impegnarsi autonomamente per fare la dichiarazione.

Ha la possibilità di richiedere il supporto della piattaforma per quel che concerne i report sui profitti. Per concludere, esponiamo un veloce quadro normativo, specificando che, fino al 2010, i CFD in Italia non erano considerati strumenti finanziari. Le cose, però, sono cambiate con la pubblicazione del decreto n. 141 del 4 settembre 2010, in attuazione della direttiva europea 2008/48/CE.

Questa svolta ha reso i CFD, almeno dal punto di vista fiscale, strumenti finanziari equiparabili alle azioni, ai bond e alle obbligazioni.

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento