Il mercato Forex

ottobre 3, 2016
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Lo scambio di valuta estera è il più grande mercato nel mondo per valore delle transazioni. L’attività di scambio che ha luogo nei mercati fx globali ammonta ad oltre 1.900 miliardi di dollari al giorno.

Il Foreign exchange market è conosciuto come Forex (FX) e consiste nello scambiare una valuta con un’altra. Il mercato valutario include gli scambi conclusi tra le grandi istituzioni bancarie, banche centrali, speculatori valutari, imprese multinazionali, governi, altri mercati finanziari ed istituzioni.

I trader retail ovvero i piccoli speculatori, sono una piccola parte di questo mercato. Possono partecipare solo indirettamente attraverso broker o banche.

Mercato Fx creato nel 1971

Il 1971 è l’anno in cui si iniziarono ad avere tassi di cambio fluttuanti. E corrisponde alla data di “nascita” del mercato Forex così come lo conosciamo oggi. Dieci anni addietro il Wall Street Journal ha stimato che il volume giornaliero degli scambi che avvengono sul Forex ecceda i 1.000 miliardi di dollari. Oggi il volume delle transazioni è stimato sui 4.000 miliardi di dollari al giorno.

Prima del 1971 vigeva il Bretton Woods Agreement. Questo accordo impediva la speculazione sui mercati valutari. Gli accordi siglati nel 1944 tendevano a stabilizzare le valute internazionali e prevenire la fuga dei capitali tra le Nazioni. Questo agreement stabilì un tasso di cambio tra tutte le valute ed il dollaro e fissarono il tasso di cambio tra il dollaro e l’oro a 35 dollari per oncia. Prima del 1944 il gold exchange standard era utilizzato fin dal 1876.

Stabiliva l’uso dell’oro come base di ciascuna valuta e in questo modo impediva alle Nazioni di svalutare il denaro e di innescare l’inflazione. Un’economia in crescita in questo modo avrebbe importato beni dall’estero fino all’esaurimento delle riserve auree. Si determinava una restrizione dell’offerta di moneta nel Paese che portava all’innalzamento dei tassi di interesse e un rallentamento dell’attività economica che avrebbe potuto portare anche alla recessione. In una spirale negativa la recessione avrebbe causato una caduta dei prezzi dei beni che sarebbero divenuti convenienti ad altri Paesi.

A sua volta portava ad un flusso inverso di oro in entrata nell’economia e il risultante aumento nell’offerta di moneta causava una caduta del tasso d’interesse ed un rafforzamento dell’economia. Era un alternarsi di crescita e recessione. Le grandi guerre bloccarono il libero flusso degli scambi e i movimenti dell’oro. Dopo le due guerre mondiali si sottoscrisse il Bretton Woods Agreement. Alle Nazioni era impedito di svalutare la propria valuta oltre il 10% per migliorare la propria posizione commerciale.

Dal 1973 le valute delle nazioni industrializzate divennero fluttuanti senza vincoli, spinte dalle forze dell’offerta e della domanda. I prezzi erano formati da volumi, velocità e volatilità crescenti nel corso degli anni Settanta. Vennero introdotti nuovi strumenti finanziari. Si assistette ad un aumento del potere degli speculatori.

Gli anni Ottanta segnarono l’inizio di una nuova era. I computer si diffusero su larga scala e questo spinse i movimenti internazionali di capitali e il mercato divenne più continuo, con scambi che si svolgevano tra il continente asiatico, europeo ed americano, ed i relativi fusi orari. Le istituzioni bancarie crearono sale operative in cui centinaia di milioni di dollari, sterline e yen venivano scambiati nello spazio di pochi minuti.

I broker che attualmente operano nel Forex sfruttano le potenzialità degli strumenti elettronici favorendo l’accesso anche a piccoli investitori attraverso piattaforme sul web. La maggioranza delle transazioni finanziarie sono finalizzate non all’acquisto o alla vendita di beni ma a speculazioni sul mercato essendo questo l’obiettivo della gran parte degli operatori di guadagnare soldi con le valute. Per un approfondimento, puoi consultare il nostro articolo sulla storia del mercato forex.

Londra principale centro finanziario globale

La capitale della Grande Bretagna rappresenta il più grande mercato Forex del mondo grazie anche alla creazione del mercato dell’Eurodollaro, attivato durante gli Anni ’50 quando i proventi che l’Urss otteneva dalla vendita del petrolio, denominati in dollari, venivano depositati al di fuori degli USA per il timore che venissero bloccati dalle autorità americane. Un enorme quantitativo di dollari si trovava al di fuori del controllo degli USA. Le riserve di liquidità attiravano gli investitori di tutto il mondo in quanto erano soggette ad una regolazione molto meno penetrante e offrivano una redditività più elevata.

Londra con la sua City continua a crescere
. Molte banche americane ed europee stabiliscono i loro quartieri generali areali. La situazione potrebbe però mutare nel tempo poiché nel corso del 2016 gli inglesi si sono espressi, attraverso un referendum, per la Brexit. Londra si è chiamata fuori dall’Unione Europea e gli impatti sull’economia si potranno vedere nel corso dei prossimi mesi e degli anni.

I market maker possono scomporre le loro grosse unità inter-bank ed offrire ai piccoli operatori l’opportunità di comprare e vendere un numero qualsiasi di tali unità più piccole (lots).

Il Forex è unico sotto numerosi profili

Il Forex vanta diversi punti di forza: volume degli scambi, l’estrema liquidità del mercato, il gran numero e la varietà degli operatori attivi sul mercato, il decentramento geografico, la durata giornaliera degli scambi (full time esclusi i fine settimana), la varietà di fattori che influenzano i tassi di cambio.

I 10 trader più attivi coprono il 73% del volume degli scambi, in base a quanto riporta il Wall Street Journal Europe. I colossi bancari internazionali forniscono al mercato sia i prezzi bid (acquisto) che ask (vendita). Il bid/ask spread rappresenta la differenza tra i prezzi alla quale una banca od un market maker è disposto a vendere (“ask” o “offer”) ed il prezzo al quale un market maker è disposto a comprare (“bid”) da un cliente wholesale. Lo spread è minimo per coppie di valute molto scambiate. Il rapporto bid/ask tra EUR/USD sarebbe 1,2200/1,2203. Il volume minimo per la maggior parte delle transazioni è solitamente 100 mila dollari.

Questi spread possono non applicarsi alla clientela retail delle banche, che operano un mark up sul rapporto portandolo in ipotesi a 1,2100 / 1,2300 per i trasferimenti, o 1,2000 / 1,2400 per le banconote od i travelers cheques. I prezzi spot dei market makers variano, ma tra EUR/USD non superano di norma i 5 pip (0,0005). La grande concorrenza ha portato ad una grande restrizione degli spread per le maggiori valute, fino a minimi che variano tra 1 e 1,5 pip.

Le tipologie di strumenti finanziari sono molteplici

Andiamo ad elencare i principali strumenti finanziari salvo rimandare ad altri approfondimenti tematici.

  • Forward transaction:E’ un metodo usato per fronteggiare il rischio di cambio. In tale transazione, il denaro non passa di mano fino ad una data futura prestabilita. Un compratore ed un venditore si accordano su di un tasso di cambio in una data futura e la transazione si verifica in quella data al tasso di cambio stabilito, qualunque siano i tassi di cambio di mercato effettivi. La durata di un tale contratto può essere di giorni, mesi o anni.
  • Futures: I futures sulle valute estere sono transazioni forward che hanno importi e scadenze standard. I Futures sono standardizzati e sono scambiati in un mercato a loro dedicato. La durata media del contratto è di circa 3 mesi. I contratti futures comprendono qualsiasi ammontare di interessi.
  • Swap: La tipologia più diffusa di transazione forward è lo swap su valute. Due parti si scambiano valute per un determinato periodo di tempo e si accordano ad invertire la transazione in una data futura. Gli swap non sono contratti standard e non vengono scambiati in un mercato.
  • Spot: Si definisce spot una transazione dove lo scambio è contraddistinto dalla scadenza di 2 giorni a differenza dei Futures contracts che hanno in media una scadenza di 3 mesi. La transazione rappresenta uno “scambio diretto” tra due valute, ha la durata più breve, e riguarda denaro liquido più che un contratto. Gli interessi non sono inclusi nella transazione concordata. I dati per questo studio provengono dallo Spot market.

Strategie di trading sul Forex

Analizziamo e riportiamo in modo sintetico alcune strategie utilizzabili nel trading Forex a partire dallo scalping che prevede l’utilizzo di ordini istantanei con volumi molto elevati. La tecnica punta a realizzare un profitto “scalpando” pochi pips alla volta. E’ necessario aumentare i volumi per realizzare un profitto che renda interessante ogni singola operazione.

Violazione di prezzo

La violazione di prezzo consiste nel mettere ordini in prossimità dei supporti e delle resistenze per prendere profitto da eventuali rotture. È una tecnica molto utilizzata, ma deve essere sempre accompagnata dall’uso di stop loss per non incorrere in perdite eccessive in caso di errore.

Price Action

La Price Action analizza il comportamento del prezzo di un determinato lasso temporale. La Price Action si concentra sulla formazione di alcuni pattern che individuano l’azione del prezzo nel futuro. L’analisi dei grafici è alla base di questo sistema di trading.

Trading News

E’ fatto di fronte a notizie importanti che hanno la forza di influenzare il mercato e di provocare una grande volatilità (eccessivi sbalzi di mercato). Consultando alcuni siti specializzati si può venire a conoscenza delle notizie più importanti con qualche minuto di anticipo.

Trend Trading

Consiste nell’individuare il giusto trend di mercato per fare trading direzionale. Si punta in un preciso trend e si investe in quella direzione (acquisto o vendita). L’analisi fondamentale del mercato di riferimento è essenziale per riuscire ad individuare il trend principale da seguire.

Migliori broker per operare sul mercato forex

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*Your capital may be at risk. This is not an investment advice