Exchange criptovalute: cosa sono e principali alternative

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Ottobre 22, 2019
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In questo articolo, parleremo meglio degli Exchange di criptovalute. Da diverso tempo arrivano alla nostra redazione richieste di informazioni su questi portali. La cosa non ci sorprende affatto. Da diversi anni ormai scriviamo articoli con lo scopo di aiutare chi vuole iniziare a investire in maniera semplice, sicura ed efficace. Inoltre, gli Exchange sono legati alle criptovalute. Da quando, nel 2009, Bitcoin ha cambiato il modo di intendere la finanza mondiale, parlare di criptovalute significa chiamare in causa immagini di ricchezza.

Dal momento che ci piace fornire contenuti utili e chiari a chi ci segue, abbiamo deciso di aiutare i nostri utenti a chiarire definitivamente le idee sugli Exchange di criptovalute. Nelle prossime righe, puoi trovare quindi tantissime informazioni in merito, ma non solo. Abbiamo infatti inserito anche diverse specifiche su broker come Iq Option, 24Option ed eToro, piataforme che è fondamentale conoscere se si ha intenzione di imparare a guadagnare con Bitcoin e altre criptovalute.

Come vedi, prima della guida c’è un indice per punti. Lo abbiamo inserito per permetterti, se vorrai, di scegliere e approfondire gli argomenti che ritieni più interessanti.

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Exchange criptovalute cos’è

Partiamo dalle basi, cercando di capire cosa sono gli Exchange di criptovalute. Quando li si nomina, si chiamano in causa portali che, a fronte del pagamento di una commissioni, forniscono un servizio di intermediazione consentendo ai propri utenti di acquistare e vendere criptovalute. Chi sceglie di avvalersi di un Exchange di criptovalute può acquistare e vendere non solo Bitcoin, ma anche molte altre valute digitali. Tra queste è possibile ricordare Ethereum, Ripple, Litecoin, Bitcoin Cash.

Lista Exchange criptovalute

Quando si parla di Exchange di criptovalute, è possibile chiamare in causa numerosi portali. Ta questi è possibile citare Biki, Exchange messo online nell’agosto 2018. Questo sito, a settembr 2019, aveva 1,5 milioni di utenti, 130.000 dei quali – stima media – attivi ogni giorno.

Nel caso specifico di Biki, si parla di un Exchange che supporta circa 280 criptovalute. Per quanto riguarda la sicurezza, i parametri sono nella media e, considerando uno score autorevole come l’osservatorio Mozzilla, si ha a che fare con un punteggio pari a 7.

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Proseguendo con l’elenco degli Exchange di qualità che permettono di acquistare e vendere è il caso di citare LATOKEN. Anche in questo caso si parla di un progetto molto giovane, che esiste da meno di due anni. Nonostante un’ottima user experience, questo Exchange ha diversi contro. Tra i principali è presente la poca chiarezza in merito al volume di scambi e alle commissioni.

Un altro Exchange che merita di essere ricordato è BKex. Non utilizzabile da parte degli investitori USA, applica commissioni notevolmente inferiori rispetto a quelle di altri portali con le medesime caratteristiche (si parla dello 0,10% contro una media dello 0,25. Quando si parla di nomi degni di nota nel’ambito degli Exchange, è impossibile non citare MXC. In questo caso, si parla di una piattaforma frutto del lavoro di esperti di trading quantitativo attivi a Wall Street.

A fine agosto 2019, il volume di scambi corrispondeva a 1,1 miliardi di dollari circa. Caratterizzata da una forte attenzione alla sicurezza, questa piattaforma, esattamente come le altre sopra ricordate, prevede l’applicazione di commissioni. L’elenco degli Exchange di criptovalute che abbiamo selezionato per te comprende anche CoinEx. Piattaforma che consente di accedere a grafici di ottimo livello basati su TradingReview, ha la sede operativa a Hong Kong.

Da non dimenticare è anche Coinbene. In questo caso, non stiamo parlando di un Exchange di criptovalute qualsiasi. Per quanto riguarda il volume di scambi, siamo di fronte a uno dei primi principali siti al mondo. Molto importante è anche l’impegno che il team del progetto ha dedicato alla sicurezza. A testimonianza di tutto questo si può citare la partnership con Komodo, piattaforma basata sulla tecnologia della Blockchain e caratterizzata da un ottimo livello di scalabilità e intraoperabilità.

Concludiamo ricordando l’esistenza dell’Exchange FatBTC. Avente sede in Cina, ha come principale target il mercato dell’immenso Paese orientale. Nonostante questo, il sito è disponibile anche in portoghese, in inglese e in altre lingue. Come tutti gli altri portali precedentemente elencati, si contraddistingue per l’applicazione di commissioni. Un contro non indifferente riguarda il fatto che il Customer Care è in lingua cinese, aspetto che rappresenta un oggettivo ostacolo per gli utenti degli altri Paesi del mondo.

Migliori Exchange 2019: quali sono i più sicuri?

Quando si parla di Exchange criptovalute, è necessario soffermarsi sul capitolo della sicurezza. Quelli che abbiamo appena elencato sono mediamente molto sicuri. Chi conosce il mondo degli investimenti online sa che esistono casi molto diversi. Tra questi, è possibile ricordare quello di Mt.Gox. Exchange messo online nel 2007, nel 2014, lasciando tutta la community cripto a bocca aperta, ha chiuso i battenti sospendendo le transazioni e dichiarando bancarotta.

Questo è stato solo l’inizio del disastro. Poche settimane dopo la bancarotta, la società ha interrotto tutti i prelievi di Bitcoin. Migliaia di utenti hanno iniziato a lamentarsi e a manifestare pubblicamente con l’intenzione di recuperare i propri soldi. Il r Premettendo il fatto che non tutti gli Exchange sono così, è comunque bene ricordare il fatto che, in linea generale, questi portali sono spesso a rischio per quanto riguarda la sicurezza.

Diverso è il caso di broker come Iq Option, 24Option ed eToro. Questi broker, per essere online, devono rispondere a regole molto severe. La loro presenza è una garanzia per la sicurezza dei soldi degli utenti.

Attenzione: con questo non stiamo dicendo che investire sui broker appena ricordati voglia dire guadagnare nel 100% dei casi. Come vedremo tra poco, sono caratterizzati da un livello di rischio ineliminabile. Nelle prossime righe, parleremo meglio di un loro indiscusso vantaggio, ossia la gratuità.

Alternative gratuite per investire

Come abbiamo visto in queste righe, gli Exchange di criptovalute si contraddistinguono per l’applicazione di commissioni più o meno alte. La presenza di questi oneri è assolutamente legale. Dal momento che sono da associare anche a quelli fiscali, se si può evitare di pagarli è meglio. Anche per quanto riguarda quest’ultimo caso, si parla di un’opzione prevista dalla legge.

A dimostrarlo ci pensa l’esistenza del già citato broker Iq Option (clicca qui per accedere al sito). Questa piattaforma è priva di commissioni e ha il vantaggio di permettere di iniziare a investire partendo da un deposito minimo di 10 euro.

Abbiamo utilizzato non a caso il termine “investire” e non quello “acquistare” per un motivo molto preciso. Comprare criptovalute è legale, ma non rappresenta l’alternativa più vantaggiosa. Per quale motivo? Rispondiamo alla domanda chiamando in causa l’esempio di Bitcoin. Dal 2017 al 2018, questa criptovaluta ha subito un calo notevole dal punto di vista del valore. Chi l’aveva comprata nel 2017, considerato l’anno dei record, si è trovato con molti meno soldi rispetto a quelli che aveva investito inizialmente.

Questo ha fatto gridare a molti alla fine delle valute digitali. Ovviamente in questa affermazione non c’è nulla di vero. Come mai? Perché esistono i CFD (Contracts for Difference). Questi strumenti derivati gratuiti, messi a disposizione da broker come Iq Option, permettono di investire speculando sulle variazioni di prezzo di un determinato asset, in questo caso le criptovalute.

Quello che conta è azzeccare l’andamento della valuta digitale di proprio interesse. Le alternative sono le seguenti:

  • Apertura di una posizione long o di acquisto, opzione da considerare quando si prospetta un aumento di valore dell’asset.
  • Apertura di una posizone short, soluzione da considerare in caso contrario.

Come puoi vedere, investire sulle criptovalute con i CFD è molto semplice. Come già detto, bisogna considerare anche la presenza di un rischio ineliminabile. Per affrontarlo al meglio ci sono diverse strade da seguire. Ci si può esercitare con il conto demo, che prevede l’utilizzo di denaro virtuale e il fatto di non rischiare il capitale.

Il conto demo è molto utile, ma non basta. Per affrontare i mercati in maniera consapevole serve anche studiarli a fondo. Per quanto riguarda questo aspetto, si può fare riferimento a risorse come la guida di 24Option. Questo broker, legale, gratuito e famoso in tutto il mondo, mette a disposizione dei suoi utenti un ebook gratuito molto semplice. Chi lo legge non troverà mai termini complicati e concetti teorici difficili da sviscerare. La teoria è importante, su questo non ci sono dubbi. Senza la pratica, però, è molto difficile se non impossibile investire in maniera efficace.

I redattori della guida di 24Option lo sanno bene. Non a caso, hanno dato vita a una risorsa che dà tanto spazio ai trucchi pratici. Come sopra ricordato, è anche gratuita. Pure da questo punto di vista si differenzia da molti corsi di trading presenti online, che chiedono migliaia di euro per non insegnare nulla di concreto. Un’altra buona notizia riguarda la possibilità di scaricare la guida anche se non si è utenti del broker. Per leggerla, basta cliccare qui e inserire la mail che si utilizza di più.

Un altro motivo per cui 24Option è famoso riguarda la possibilità di provare gratis i segnali di trading. Cosa sono? Dritte su come muoversi sui mercati fornite da investitori di fama internazionale. Frutto dell’analisi del mercato svolta sia in tempo reale, sia in prospettiva storica, sono un servizio di grandissimo valore. Molti portali, non a caso, li mettono a disposizione solo a fronte del pagamento di un abbonamento. 24Option, come già detto, si differenzia notevolmente rispetto al resto dei broker. I suoi utenti possono infatti utilizzare gratis i segnali di trading. Per provarli, è necessario effettuare un deposito minimo di 250 euro.

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Se non si ha subito intenzione di misurarsi con i mercati, è possibile esercitarsi con il conto demo. Gratuito e illimitato, può essere sostituito in qualunque momento con il conto con denaro reale. Chi lo apre non viene in alcun modo lasciato a se stesso. Il broker, infatti, mette a disposizione un servizio di consulenze telefoniche personalizzate e gratuite fornite da esperti dello staff.

L’approccio agli investimenti può essere reso ancora più semplice. In che modo? Facendo riferimento a eToro (clicca qui per accedere al sito). Questo broker, legale e anch’esso gratuito, è famoso per via del Copy Trading. Questo meccanismo, brevettato e unico nel suo genere, permette di investire copiando in maniera automatica e gratuita quanto già fatto da altri investitori di successo, i cosiddetti guru.

Per informarsi sulla loro strategia è possibile considerare come punto di riferimento bacheche gratuite molto simili a quelle di Facebook. Grazie ad esse, quando si parla di eToro lo si definisce spesso il social network del trading online. Per approfondire e personalizzare la selezione degli investitori si può utilizzare il motore di ricerca interno. Tramite esso è possibile scegliere i guru da seguire sulla base di diversi crtiteri. Tra questi spicca senza dubbio l’asset di interesse, ma non solo. Si può prendere in considerazione anche il profilo di rischio, per non parlare del Paese di provenienza e di un criterio ancora più importante, ossia il numero di copiatori, criterio fondamentale per capire se si ha a che fare con un investitore di successo.

Anche nel caso di eToro ci si può esercitare con il conto demo. Quando ci si sente pronti, si può passare a quello con denaro reale. Per attivarlo, è necessario effettuare un deposito di almeno 200 euro. Ricordiamo che questa cifra non è un pagamento ma una somma di proprietà del trader.

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Conclusioni

Da quando è stata lanciata la criptovaluta Bitcoin, molte più persone hanno iniziato a interessarsi alla possibilità di investire. Inizialmente, ci si focalizzava soprattutto sull’acquisto delle valute digitali. Per questo motivo sono nati gli Exchange. Utilizzarli è legale ma, come abbiamo appena visto, può voler dire considerare alcuni contro. In primo piano ci sono senza dubbio le commissioni. Non pagarle è legale, come dimostra l’esistenza del broker Iq Option (clicca qui per ottenere un conto). Grazie ad esso, si può partire con un capitale molto basso, pari a soli 10 euro.

Il deposito minimo di 24Option (clicca qui per iscriverti) è più alto, ma chi sceglie questo broker ha la possibilità di scaricare una guida gratuita di ottima qualità e di utilizzare gratis i segnali di trading. Da non dimenticare è infine eToro (inizia qui la tua esperienza di trading) che, grazie al Copy Trading, permette a chi inizia da zero di copiare quanto è già stato fatto da investitori che, dati alla mano, hanno ottenuto successo.

Ora che hai raggiunto la fine della guida, speriamo di averti fornito tutte le informazioni che ti interessano sugli Exchange di criptovalute e sulle loro alternative. Se vuoi, puoi anche condividere l’articolo con i tuoi contatti social, così da permettere ad altri utenti nella tua situazione di scoprire tutta la verità sugli Exchange e sulle soluzioni gratuite per guadagnare con Bitcoin.

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento