Comprare Azioni Tesla: la Guida Completa

novembre 16, 2018
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Comprare azioni Tesla è una scelta conveniente? Se ti stai facendo questa domanda, la guida che abbiamo preparato fa proprio al caso tuo. Come potrai vedere, contiene consigli utili per fare trading con le azioni di uno dei gruppi societari più importanti al mondo.


Grafico quotazione in tempo reale azioni Tesla

Inoltre, potrai trovare informazioni preziose su broker come Plus500 e 24Option, ideali per operare in maniera legale. Perfetto! Adesso non ti resta che iniziare a leggerla. Come vedi, abbiamo creato anche un indice. Grazie ad esso, potrai scegliere e approfondire le tematiche che ti interessano di più.

comprare azioni tesla

Presentazione di Tesla

Prima di comprare azioni Tesla, è fondamentale capire con che società si ha a che fare. Iniziamo quindi, a grandi linee, a presentare il gruppo. Tesla Motors è un’azienda statunitense specializzata nella progettazione, nella realizzazione e nella commercializzazione di veicoli elettrici.

La sua attività, però, non si limita a questi aspetti. Da ricordare è infatti la presenza del gruppo nel mercato dei motopropulsori sempre per veicoli elettrici e nella fornitura di servizi per lo sviluppo.

Con due siti produttivi attivi, presidia soprattutto gli USA ma ha successo anche in altri Paesi, in primis in Cina e in Norvegia.

Quando si parla del mondo Tesla, è doveroso fare una menzione alla concorrenza. Negli ultimi anni, infatti, i colossi dediti alla produzione di automobili non elettriche si sono lanciati nel comparto della mobilità ecologica. Degno di nota è il gruppo Renault, che si può a ragion veduta definire come il precursore della tendenza in Francia.

Da ricordare è anche PSA, che ha iniziato da meno tempo a presidiare il settore ma che va comunque tenuto d’occhio, per non parlare di BMW, punto di riferimento dell’auto elettrica in Germania. Rimanendo sempre sul suolo tedesco, è il caso di citare Volkswagen che, giusto nel 2017, ha lanciato una linea di veicoli elettrici.

Proseguendo con la presentazione di Tesla Motors, ci troviamo per forza di cose a parlare dei suoi partner. Tra le partnership più interessanti è opportuno citare quella con Allianz. Siglata nel 2014, è stata conclusa con l’obiettivo di proporre all’utenza servizi assicurativi di alto livello.

Risale invece al 2016 la partnership con Nvidia. In questo caso, il principale obiettivo è la produzione del più grande schermo touch per l’equipaggiamento interno delle automobili. Risale sempre al 2016 l’annuncio fatto da Panasonic in merito a un investimento consistente in una fabbrica di moduli fotovoltaici firmati Tesla Motors. In seguito a questo annuncio, il titolo di Tesla ha fatto un balzo del 3%.

Azioni Tesla quotazione e andamento

Le azioni Tesla sono quotate sul Nasdaq Global Select Market. Contribuiscono inoltre al calcolo dell’indice borsistico Nasdaq 100. Per quanto riguarda l’andamento, i grafici parlano di un rialzo che è sopravvenuto a partire dal 2013 in seguito a una fase di notevole stagnazione.

Per comprendere al meglio quello che c’è dietro all’andamento dei titoli di Tesla Motors, è il caso di buttare un occhio allo storico delle suddette azioni, considerando di riflesso anche gli avvenimenti che hanno segnato la storia dell’azienda.

Iniziamo quindi dal 2003, anno in cui il gruppo Tesla Motors è stato creato su iniziativa di Martin Eberhard e Marc Tarpenning. Il nome è un chiarissimo omaggio allo scienziato e genio poliedrico Nikola Tesla. Nel 2008, Tesla ha lanciato la prima automobile di serie, ossia la Roadster Tesla. Si tratta di un caso davvero molto particolare, dal momento che la suddetta auto è stata venduta tramite il sito internet dell’azienda. In soli quattro anni, ha permesso ai titoli del gruppo di veder decuplicato il proprio valore.

Nel biennio 2008 – 2009, Tesla Motors ha prodotto circa 1000 automobili prenotate da clientela USA e, solo con i numeri del 2009, è diventata leader internazionale in Europa grazie alla vendita di Roadster. Risale invece al 2013 la vittoria del campionato del mondo di costruttori FUA per le energie alternative (categoria III A). La vittoria in questione è stata ottenuta grazie alla Roadster.

Nel 2014, è arrivata invece l’apertura dei brevetti di Tesla al pubblico da parte di Elon Musk. Nel 2015, invece, Tesla Motors concretizza una grande svolta, decidendo di allargare la sua offerta con l’inclusione di Powerwall, una batteria di design destinata alle abitazioni private e disponibile in due versioni, una da 7 e la seconda da 10 KWh.

Il 2015 è stato anche l’anno di un deficit da oltre 180 milioni di dollari. Questo malgrado il numero molto alto di automobili vendute. Passando al 2016, è il caso di ricordare gli oltre 370.000 ordini registrati in seguito alla presentazione della Tesla Model 3, le cui prime consegne sono avvenute all’inizio del 2017.

Nel 2016 è finito agli onori della cronaca uno scandalo relativo a un’inchiesta aperta dall’autorità statunitense dei mercati finanziari, che ha accusato Tesla di aver taciuto agli investitori un incidente causato da una problematica al sistema principale delle automobili.

Lo stesso anno, il gruppo ha annunciato l’equipaggiamento dei veicoli in produzione con materiali totalmente compatibili con la guida autonoma.

Altri dati importanti per capire la situazione dei titoli di Tesla sono quelli riguardanti i finanziamenti. Il più importante è stato messo in campo da Elon Musk, cofondatore di Paypal divenuto presidente del Consiglio di Amministrazione di Tesla.

Risale al 2007 invece una raccolta fondi tra investitori privati, che ha permesso di ottenere 105 miliardi di dollari. Poco più di 30 risultavano forniti da Elon Musk. Come già detto, il poliedrico e per alcuni geniale imprenditore è alla guida di Tesla dal 2008. Musk ha preso le redini del Consiglio di Amministrazione del gruppo in seguito all’uscita di scena Ze’evDrovi, a sua volta arrivato alla guida del CDA del gruppo dopo Martin Ebherard.

Fondamentale in questo contesto è anche il lancio di più di 3.000 super caricatori, il cui ricavato ha permesso a Tesla Motors di finanziare la costruzione di un sito produttivo di batterie in Nevada, avente lo scopo di equipaggiare la celebre e apprezzata Model 3.

Per coprire a pieno questo investimento, il gruppo ha scelto di aiutarsi anche attraverso la raccolta di 4 miliardi di dollari sui mercati. La suddetta, è iniziata nel 2013. Anche nel 2017 Tesla Motors ha effettuato una raccolta sui mercati, emettendo 1,3 milioni di titoli azionari e cedendo obbligazioni con scadenza al 2022.

Altre informazioni sulle azioni Tesla

Ci sono anche altri dati importanti riguardanti il panorama borsistico di Tesla. A tal proposito, bisogna citare la capitalizzazione del 2017, superiore ai 52 miliardi di dollari. Interessante è anche il numero di titoli del gruppo in circolazione, superiore alle 8 milioni di unità.

Per fornire un panorama dell’azionariato di Tesla Motors, ricordiamo che è composto per il 13% circa da quote FRMC. L’8% circa delle quote sono invece possedute da diBaillie Gifford & Co. Gli altri azionisti di peso di Tesla Motors sono T Rowe Price Associates, Tencent Holdings, Vanguard Group, BlackRock, Jennison Associates.

Cosa si può dire in merito al futuro di Tesla? Per ricavare risposte utili in merito, è fondamentale analizzare la strategia economica messa in campo da Elon Musk stesso. Fondamentale a tal proposito è il lancio, da parte di Musk in persona, del Master Plan, ufficializzato circa dieci anni fa. La strategia in questione era basata sulla democratizzazione della mobilità elettrica, con un’attenzione particolare agli utili derivanti dalla commercializzazione dei veicoli di fascia alta.

Recentemente Musk è uscito con il Master Plan 2, che mette in chiaro sia ai media, sia agli investitori la linea che verrà seguita nei prossimi anni. La seconda versione del piano strategico si contraddistingue per la presentazione di una gamma più ampia di veicoli elettrici.

Questi dati sono molto utili ai fini di un’analisi fondamentale delle azioni Tesla. Per fare trading su questi asset, è consigliabile prendere come punto di riferimento i CFD (Contracts for Difference). Seguici nelle prossime righe per scoprire perché sono la soluzione più vantaggiosa.

Trading CFD con le azioni Tesla: i principali vantaggi

Fare trading CFD sulle azioni Tesla è un’ottima scelta prima di tutto perché questi strumenti derivati permettono di replicare l’andamento dell’asset, senza richiederne l’acquisto effettivo. Attenzione: nessuno impedisce a un trader di comprare nel vero senso del termine i titoli Tesla Motors. Chi fa questa scelta deve però mettersi nell’ottica di un rischio relativo alla volatilità. Con i CFD si bypassa questo problema, guadagnando dalle variazioni di prezzo dell’asset.

Con questi strumenti, prodotti a leva che prevedono solo l’applicazione dello spread, è possibile trarre profitto anche se l’asset perde quota. Quello che conta è infatti aprire la posizione giusta tra long e short, azzeccando l’andamento dell’asset stesso.

Come appena ricordato, i CFD sono prodotti a leva. Ciò significa che, grazie a uno speciale moltiplicatore, il trader può esporsi sul mercato con una somma più alta rispetto a quella del deposito iniziale. La differenza viene messa dal broker, che richiede la presenza di un margine di garanzia sul conto.

Questo permette di amplificare i guadagni, ma anche le perdite. Ecco perché si consiglia vivamente di prendere confidenza con i meccanismi di Stop Loss, grazie ai quali è possibile indicare al broker il momento giusto per arrestare le perdite.

Detto questo, è possibile aprire la parentesi dei broker, focalizzandosi in particolare su Plus500 e 24Option.

Plus500 e 24Option: perché considerarli per il trading azioni Tesla

Plus50024Option sono due broker famosi in tutto il mondo. Entrambi dotati di licenza CySEC e autorizzazione da parte della Consob, permettono di fare trading su diversi asset. Tra questi è possibile includere le azioni Tesla.

Si tratta di due portali diversi, ciascuno con le proprie caratteristiche. Nel caso di Plus500, sponsor dell’Atletico Madrid, è il caso di ricordare che si parla di un broker considerato il miglior fornitore di CFD al mondo. Chi vuole approcciarsi ad esso, può iniziare con un conto demo. Per aprirlo bisogna:

  • Accedere al sito ufficiale;
  • Cliccare sul pulsante che presenta la scritta “Inizia a fare trading adesso”;
  • Confermare la scelta del conto demo e inserire i propri dati.

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Una volta entrati nell’ambiente di lavoro, non resta che digitare il nome Tesla nell’apposito record dedicato alla ricerca dell’asset di interesse.

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Cosa dire, invece, in merito a 24Option? Premettiamo che, esattamente come Plus500, si tratta di un broker di ottima qualità, sponsor di una società sportiva di spicco come la Juventus F.C. La sua caratteristica principale è però un’altra: i segnali di trading.

Cosa sono di preciso? Indicazioni pratiche elaborate da trader che hanno preso in considerazione sia informazioni storiche, sia dati in tempo reale relativi a numerosi asset. Molto utili per quanto riguarda le decisioni sulle posizioni da aprire, non vanno presi come oro colato. La decisione ultima, infatti, spetta sempre al trader che opera concretamente in un determinato momento.

Ricordiamo che sono messi a disposizione dalla società Trading Central, uno dei punti di riferimento mondiali nel settore.

Per provarne di persona i vantaggi ci si può iscrivere a 24Option con un deposito minimo di 100 euro. Prima, però, è il caso di impratichirsi con il conto demo. Per quanto riguarda invece il deposito del conto con denaro reale, ricordiamo che è possibile effettuarlo con VISA, Mastercard, Paypal o Skrill.

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Il prelievo, invece, vede come principale punto di riferimento il bonifico. Quello che conta in questo caso è inviare al broker i propri documenti di identità.

Un altro aspetto degno di nota e valido anche per Plus500 riguarda la sicurezza dei depositi, che vengono custoditi su conti diversi rispetto a quello principale del broker, così da tutelare ulteriormente la sicurezza degli iscritti.

Ricordiamo inoltre che entrambi i broker sono dotati di app dedicata e che 24Option si contraddistingue per la possibilità di accedere a consulenze telefoniche mirate e gratuite fornite da esperti in trading online.

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Conclusioni

Le azioni Tesla sono un asset di indubbio interesse. Con una buona analisi fondamentale, possono essere tranquillamente incluse nel proprio portafoglio di trading CFD. Molto importante è non dimenticare il rischio sempre in agguato. Per tenerlo sotto controllo si può affinare il processo psicologico, trovando un equilibrio tra la voglia di guadagnare e la paura di perdere, ma anche considerare il Money Management.

Questa strategia è tanto semplice quanto importante e prevede la divisione del capitale in diverse parti. Ciascuna di esse, va destinata a una singola operazione o a uno specifico asset. Un consiglio utile consiste nell’evitare di puntare di volta in volta più del 5%. In questo modo, sia che si utilizzi 24Option, sia che si faccia trading su Plus500, si avvertirà meno l’influenza delle operazioni in perdita.

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*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento