Comprare azioni Saipem: La Guida Definitiva

comprare azioni saipem
febbraio 19, 2019
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Se stai iniziando a leggere questo articolo, significa che ti chiedi da tempo se conviene o meno comprare azioni Saipem. Non preoccuparti: sei in ottima compagnia! Ogni giorno ci arrivano infatti tantissime domande da utenti che vogliono investire sulle azioni di grandi gruppi societari, Saipem compresa. Per aiutare a chiarire le idee in merito, abbiamo preparato la guida che puoi vedere nelle prossime righe.

Si tratta di un percorso passo passo che ti spiegherà in maniera semplice e chiara non solo i migliori trucchi per comprare azioni Saipem tutelandoti dalle truffe, ma anche quali broker utilizzare per operare, 24Option su tutti. Per facilitarti nella lettura, abbiamo inserito anche un indice, che ti permetterà di scegliere e approfondire gli argomenti che ti interessano maggiormente.

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Grafico tempo reale azioni Saipem

Cosa sapere sul gruppo

Per comprare azioni Saipem con consapevolezza, è fondamentale conoscere la storia del gruppo. Questa regola di buonsenso vale sia quando si opera in ambito azionario, sia quando si investe su altri asset, come per esempio le criptovalute o le valute Forex. Ricordiamo quindi che Saipem, acronimo per “Società Anonima Italiana Perforazioni e Montaggi”, è un gruppo societario nato nel 1956 e facente parte del gruppo Eni. Come è chiaro dal nome, opera nell’ambito petrolifero. Saipem è specializzata verticalmente nella realizzazione di infrastrutture finalizzate alla ricerca del petrolio.

Con lo scopo di estendere il suo business anche ai progetti su terra, nel 2006 Saipem ha ufficializzato l’acquisto di Snamprogetti, società specializzata nella ricerca di idrocarburi onshore. A seguito di questa acquisizione, il gruppo Saipem ha iniziato a perfezionare la divisione delle sue attività in tre settori. Si tratta nello specifico del settore offshore, di quello onshore e di quello drilling.
A prescindere dal settore, tutti i progetti che fanno capo a Saipem sono contraddistinti da un livello tecnologico eccellente. Grazie a questa peculiarità, il gruppo non ha problemi a operare in zone del mondo anche particolarmente isolate e difficoltose dal punto di vista della conformazione del territorio.

Con oltre 30000 dipendenti in tutto il mondo, la società opera in zone strategiche del mondo, come per esempio l’Africa, l’Asia, il Medio Oriente.

Concorrenti di Saipem

Tra i principali attori del settore petrolifero in Europa, Saipem deve confrontarsi con diversi competitor estremamente agguerriti. Tra questi è possibile includere SONATRACH, compagnia algerina specializzata nella ricerca di petrolio, ma anche nel suo trasporto, nella sua trasformazione e nella finale immissione sul mercato. Proseguendo con l’elenco dei concorrenti di Saipem, è il caso di ricordare la presenza di TechnipFMC, leader mondiale nel campo delle estrazioni sottomarine, ma anche Total, uno dei primi nomi al mondo nel comparto delle compagnie petrolifere.

Tra i competitor di Saipem è il caso di citare anche Perenco, compagnia che opera in diversi Paesi africani (Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Tunisia, Egitto), ma anche Flowserve, realtà francese che fornisce pompe rispondenti allo standard API 610 e, di conseguenza, in grado di operare in diversi contesti di pressione e temperatura.

Parternship

Nel corso dei suoi anni di storia, Saipem ha siglato diverse partnership importanti. In questo novero è il caso di ricordare quella con Sofregaz. Risalente al 2004, ha permesso ai due gruppi di ottenere l’appalto per un terminal di ricevimento di gas vicino a Marsiglia.
Nel 2014, Saipem ha invece siglato una partnership con il gruppo giapponese Chiyoda Corporation. In questo specifico caso, al centro dell’attenzione c’era il lancio di una campagna di operazioni ingegneristiche sottomarine finalizzate alla ricerca del petrolio e del gas. egna di nota è anche la partnership siglata con Enel nel 2017 e finalizzata alla costruzione di centrali termiche in giro per il mondo.

Azioni Saipem consigli: cosa sapere sulla loro quotazione e sui dati borsistici

Iniziamo a parlare in concreto delle azioni Saipem, ricordando che sono quotate sul mercato MTA della Borsa Italiana. Questi titoli contribuiscono inoltre al calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB. Dal punto di vista della quotazione, si ricorda innanzitutto che, nel 2017, il gruppo Saipem ha chiuso l’anno con una capitalizzazione borsistica superiore ai 4000 milioni di dollari. Il numero dei titoli di questa società attualmente in circolazione supera i 92 milioni.

Con un azionariato caratterizzato dalla partecipazione prevalente di Eni (42% circa delle quote), vede una ripartizione tra investitori individuali, istituzionali e fondi di investimento.

Le principali tappe dello storico economico

Per comprare azioni Saipem con consapevolezza, è necessario fare il punto della situazione anche sullo storico economico della società. A tal proposito è possibile individuare alcune tappe molto importanti, come per esempio il 1969. In quell’anno, Saipem ha infatti dato inizio al suuo sviuppo internazionale, concretizzando degli interventi di ricerca idrocarburi offshore nel Mar Mediterraneo e nel Mare del Nord.

Un’altra data fondamentale è il 1984, anno in cui le azioni Saipem hanno iniziato a essere quotate sulla piazza della Borsa di Milano. Risale invece al 2002 il rafforzamento della posizione di mercato grazie all’acquisto di diverse aziende competitor, come per esempio la Bouygues Offshore. Un’altra data molto importante è il già citato 2006, anno dell’acquisto di Snamprogetti, società del gruppo Eni. Grazie a questa acquisizione, Saipem ha fatto un passo rilevante nel campo dei progetti off shore EPC.

Un altro anno da ricordare per il gruppo è il 2015, quando è stata annunciata ufficialmente la volontà di tagliare quasi 9.000 posti di lavoro in tre anni. L’anno successivo, invece, è stata annunciata un’apertura del capitale, successivamente sottoscritta da Eni, ossia il maggior azionista del gruppo.

Andamento delle azioni

Dal punto di vita dell‘andamento delle azioni Saipem, è degno di nota l’abbassamento del fatturato palesato durante la chiusura di bilancio dell’anno 2015. Sempre in quel periodo, è da citare l’influenza che ha avuto sui titoli di settore il ribasso del prezzo del petrolio.

L’andamento delle azioni Saipem è stato influenzato anche dalla ricapitalizzazione di inizio 2016, che ha messo in primo piano una riduzione del debito consolidato. In ogni caso, per avere un polso più efficace dell’andamento è fondamentale tenere sotto controllo le mosse della società, come per esempio le acquisizioni e le partecipazioni a gare di costruzione. Fondamentale a tal proposito è citare l’annuncio della partecipazione a quella della realizzazione della linea ferroviaria alta velocità Mosca – Kazan, in seguito al quale il titolo Saipem ha guadagnato il 2,07% a Piazza Affari.

Con queste informazioni, è possibile iniziare a impostare la propria strategia di investimento. Se vuoi scoprire come procedere a livello pratico, seguici nelle prossime righe.

Come comprare azioni Saipem

Per comprare azioni Saipem esistono sostanzialmente due strade. La prima consiste nell’acquisto effettivo di un pacchetto di titoli. Opzione praticabile, su questo non ci sono dubbi, ma non certo la più vantaggiosa. Per quale motivo? Prima di tutto perché è molto costosa e non tutti quando iniziano a fare trading hanno a disposizione somme importanti. In secondo luogo, le azioni sono estremamente volatili. Acquistando il titolo si rischia quindi di trovarsi con meno capitale a disposizione anche dall’oggi al domani.

La seconda opzione riguarda invece il ricorso ai CFD (Contracts for Difference). Questi strumenti derivati esistono da 20 annni ma sono diventati famosi solo da quando il trading oline è alla portata di quasi tutti. La loro caratteristica principale riguarda la possibilità di investire senza bisogno di procedere all’acquisto concreto dell’asset. Questo vale sia che si parli di un’azione come in questo caso, sia che al centro dell’attenzione vi sia una criptovaluta o una commodity (materia prima).

Il trader che utilizza i CFD replica l’andamento dell’asset, con la possibilità di trarre profitto anche in caso di una sua eventuale perdita di quota. Al trader che opera spetta la scelta tra posizione long (acquisto) e posizione short (vendita allo scoperto).
La prima rappresenta la soluzione migliore se si prospetta un aumento di valore. La seconda, invece, la strada da seguire in caso di perdita di quota. Se si azzecca l’andamento dell’asset, è possibile concretizzare un guadagno. Come hai avuto appena modo di vedere, la gestione dei CFD è estremamente semplice e questo è uno dei motivi del loro successo.

Tra gli altri vantaggi è possibile ricordare la gratuità. I CFD, infatti, non prevedono l’applicazione di commissioni. La loro unica fonte di guadagno è lo spread, ossia la differenza tra il valore di apertura e quello di chiusura di una posizione. Tutto questo ha però un rovescio della medaglia. Quale, di preciso? Il rischio della leva finanziaria, moltiplicatore che consente di esporsi sui mercati mettendo in campo una cifra molto più alta rispetto a quella del deposito iniziale. Questo, da un lato, ha il pro di amplificare i guadagni. Fa però lo stesso anche con le perdite, motivo per cui è bene partire già con l’idea di cautelarsi.

In che modo è possibile farlo? I trader più abili e di maggior successo ricorrono al Money Management. Questa tecnica, semplicissima ma altrettanto efficace, si basa sulla divisione del capitale in numerose piccole parti. Ciascuna di esse può essere assegnata a discrezione del trader a una singola operazione o a uno specifico asset. In linea di massia, bisognerebbe puntare ogni volta non più del 5% del capitale, così da diversificare al meglio il rischio.

Alcuni degli strumenti che permettono di tenere sotto controllo il rischio della leva sono offerti dai broker. Il principale è indubbiamente lo Stop Loss, ossia il segnale che indica il momento esatto per arrestare le perdite. Come vedi, abbiamo appena citato i broker. Queste piattaforme sono importantissime in quanto fungono da intermediari tra gli utenti e i mercati. Prima di iniziare a comprare azioni Saipem, è fondamentale capire come sceglierli. Iniziamo innanzitutto da una tabella che contiene nomi e caratteristiche di alcuni tra i broker trading online più famosi al mondo.

Broker Vantaggi Deposito Min. Apertura Conto
etoro
  • Social Trading (Copia i migliori)
  • Semplice ed intuitivo
200 Inizia
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plus500
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Ti sarà chiaro che la scelta è molto ampia. In tutti i casi, però, ci sono dei punti comuni. Il primo è la legalità. Per comprare azioni Saipem senza problemi, bisogna rivolgersi solo a piattaforme controllate, ossia in possesso di autorizzazione Consob e licenza CySEC. Essenziale è anche la chiarezza in merito al rischio che contraddistingue il trading CFD. Tra questi broker, spicca 24Option, piattaforma famosa in tutto il mondo e caratterizzata da alcuni vantaggi che stiamo per vedere assieme.

Perché comprare azioni Saipem con 24Option

Tra i motivi per cui conviene comprare azioni Saipem con 24Option rientra indubbiamente la qualità del broker. Semplice ma nel contempo di livello professionale, 24Option è ideale per chi è alle prime armi, ma è nel contempo apprezzato da chi ha già esperienza. Un’altra sua caratteristica interessante riguarda la possibilità di formarsi anche da zero.
In che modo? Grazie a un corso gratuito che permette di impratichirsi anche se si parte dall’inizio, il tutto grazie a un approccio pratico e chiaro. A differenza di altri corsi presenti online, l‘ebook di 24Option non intorta con concetti teorici difficili. Va subito al sodo e mette in primo piano i dettagli pratici. Come già detto, è gratis. Il motivo riguarda il fatto che 24Option guadagna non dai prodotti formativi, ma dal già ricordato spread.

Se vuoi scaricare l’ebook e iniziare a imparare i trucchi migliori per comprare azioni Saipem, devi cliccare qui. Quando si parla di 24Option, però, è il caso di ricordare anche altri punti forti. Tra questi sono presenti senza dubbio i segnali di trading, consigli di investimento forniti da trader di grande fama. A differenza di altri portali, 24Option li mette a disposizione gratis. Se stai pensando di provarli, non devi fare altro che cliccare qui.

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Fra gli altri pro indiscussi di questo broker, è impossibile non citare la possibilità di usufruire di assistenza telefonica gratuita, un vantaggio notevole per chi inizia a comprare azioni Saipem da zero. Inoltre, 24Option permette di aprire un conto demo, grazie al quale si ha modo di operare con denaro virtuale e di evitare di rischiare il capitale fino a quando non ci si sente pronti. Quando si vuole – il conto demo è illimitato – si può attivare quello con denaro reale. In questo caso, 24Option richiede un deposito minimo di 100 euro, effettuabile con modalità che comprendono anche la carta di credito.

Se vuoi metterti alla prova, clicca qui per registarti in meno di 5 minuti sul sito ufficiale di 24Option

Conclusioni

Comprare azioni Saipem con i CFD non è afatto difficile. Bisogna però mettersi nell’ottica di un rischio costante e ricordare che la qualità di broker come 24Option e un atteggiamento psicologico equilibrato giocano tantissimo a proprio favore. Come hai trovato questi consigli? Se, come speriamo, ti sono risultati utili, ti invitiamo a condividere questo articolo. Aiuterai altri utenti come te a scoprire i trucchi più preziosi per iniziare a comprare azioni Saipem.

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento