Comprare Azioni Poste Italiane: Come Farlo, Quali Strumenti Utilizzare e Broker Migliori

comprare azioni poste italiane
febbraio 17, 2019
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Investire in azioni grazie al trading online è oggi molto semplice. Per questo motivo, tantissime persone si informano su come farlo e, in alcuni casi, su come comprare azioni Poste Italiane, puntando su uno dei gruppi societari più famosi del Bel Paese.
Se stai leggendo queste righe, significa che vuoi provare a investire sui titoli del guppo. Magari hai già letto qualche articolo poco approfondito in merito, e non hai le idee chiare su come procedere in sicurezza. Addirittura pensi che giocare in Borsa online sia una truffa. Bene, chiariamo subito questo aspetto e diciamo che no, il trading con le azioni non è una truffa.

Se vuoi scoprire come farlo e nello specifico capire come comprare azioni Poste Italiane in sicurezza, la guida che abbiamo preparato fa al caso tuo. Leggendola, troverai infatti informazioni preziose su come procedere a livello pratico e consigli su broker come 24Option, piattaforma ideale per operare in sicurezza.

Prima della guida è presente un indice, grazie al quale potrai scegliere e approfondire nel dettaglio gli aspetti a tuo avviso più interessanti!

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Grafico in tempo reale azioni Poste Italiane

Trading online Poste Italiane: cosa sapere sull’azienda

Prima di entrare nel dettaglio dei consigli per comprare azioni Poste Italiane, è fondamentale informarsi sull’azienda. Il gruppo Poste Italiane è il principale punto di riferimento in Italia per quel che concerne i servizi postali. Il suo portafoglio di proposte comprende però anche altre opzioni, come per esempio i servizi finanziari (prestiti personali, mutui in convenzione con Deutsche Bank, conti ecc.) e i servizi logistici.

Degna di nota è anche la branca dedicata alle prestazioni assicurative. Potrà sembrare soprendente ma è quella più forte. I servizi postali, infatti, contribuiscono ormai ai ricavi del gruppo solo per una minima parte. Con più di 100.000 dipendenti in tutta Italia, Poste Italiane è un’azienda nata nel 1862 con l’obiettivo di gestire in monopolio, e per conto dello Stato, i servizi relativi a posta e telegrafo.

Un’altra tappa importante della storia del gruppo è il 1917, anno in cui sono stati proposti all’utenza i conti correnti postali. Nel corso della prima mondiale, è stato invece introdotto il servizio degli assegni postali. Guardando alla storia più recente, è il caso di ricordare che, negli anni ’90, il gruppo Poste Italiane non è stato in grado di affrontare la sfida della competitività. Nel 1997, infatti, è stata concretizzata una perdita di bilancio superiore ai 770 miliardi di lire.

Nel medesimo anno, degna di nota è la direttiva Prodi, che ha obbligato il gruppo a migliorare la qualità dei propri servizi con il fine di raggiungere il pareggio di bilancio.

Azioni Poste Italiane previsioni e corso

Per fare previsioni serie sulle azioni Poste Italiane, è necessario considerare prima di tutto le informazioni sul loro corso e ricordare che sono quotate sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana. Inoltre, contribuiscono al calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB. Quotate per la prima volta in Borsa nel 2015, da allora le azioni del gruppo hanno vissuto dei movimenti molto volatili sia al rialzo, sia al ribasso.

Nel dicembre del 2015, hanno raggiunto un valore pari a 7,15 euro. Successivamente, però, sono cadute toccando il valore di 51,3 euro. Da allora, dopo alcuni micromovimenti, si assestano attorno ai 6 euro. Cosa dire invece del loro andamento? Per capirlo è necessario ricordare che, da quando il gruppo ha lanciato il piano industriale quinquennale nel 2014, il suo fatturato è aumentato del 16% circa.

Nel 2016, Poste Italiane ha addirittura superato le attese, chiudendo il bilancio di esercizio con una crescita del fatturato. Questi risultati positivi sono frutto di un piano strategico che, come già ricordato,  iniziato nel 2014. Tra gli obiettivi del piano industriale 2020 è possibile ricordare cinque punti: migliore efficienza dei servizi tradizionali, ottimizzazione dei servizi di pagamento e di quelli assicurativi, miglioramento dell’offerta di servizi alla PA e ai cittadini tramite il sistema di identità digitale.

Nonostante un calo risalente al primo trimestre del 2018, la quotazione delle azioni del gruppo Poste Italiane sembrano attraversare un momento positivo. Per effettuare delle previsioni consapevoli sul loro andamento, bisogna considerare le peculiarità dei tre settori di cui il gruppo si occupa.

  1. Servizio postale che, come già ricordato e come è possibile evincere considerando il ruolo che ha internet oggi, non ha più il peso che aveva una volta.
  2. Servizi finanziari e di pagamento, ossia una delle colonne portanti dell’azienda. Per avere il polso del suo rendimento, è il caso di considerare anche aspetti più tecnici e non legati al gruppo, come per esempio la diminuzione dei tassi medi.
  3. Servizi assicurativi, una delle novità del gruppo e settore legato a filo doppio all’andamento dell’economia e ai numeri del risparmio privato.

Per effettuare delle previsioni serie sull’andamento dei titoli di Poste Italiane, è necessario considerare questi aspetti, ma anche specifiche sui bilanci periodici, relazioni sui risultati, pronunciamenti da parte delle agenzie di rating e delle banche di affari. L’aggiornamento sui fatti che riguardano il gruppo deve essere attento e costante. Se vuoi scoprire come mai, seguici nelle prossime righe. Parleremo infatti dell’approccio pratico migliore per chi vuole comprare azioni Poste Italiane.

Come comprare azioni Poste Italiane

La scelta di comprare azioni Poste Italiane è assolutamente comprensibile. Si tratta infatti di un’azienda i cui titoli sono molto monitorati e tenuti d’occhio anche dal Ministero dell’Economia. Chi vuole, può acquistare concretamente il titolo. Si tratta di un’opzione praticabile ma non certo della più vantaggiosa. Quando si acquista un pacchetto di azioni, bisogna innanzitutto mettere in campo una cifra molto alta. In secondo luogo, ci si trova soggetti a una volatilità che può rivelarsi pericolosa per il capitale. In poche parole, se i titoli perdono valore ci si ritrova con molti meno soldi in meno.

Esiste ovviamente un’altra alternativa, che permette di fare trading sfruttando le minime variazioni di valore dell’asset. Per questo motivo, come già ricordato, è necessario essere sul pezzo dal punto di vista delle notizie riguardanti l’azienda e individuare quelle che possono influire sull’andamento delle azioni. Gli strumenti che permettono di muoversi in questo modo sono i CFD (Contracts for Difference), derivati che permettono di trarre profitto anche quando l’azione perde quota.

L’utente deve infatti:

  1. Aprire una posizione long (acquisto), se l’andamento del valore si prospetta rialzista;
  2. In caso contrario, aprire una posizione short (vendita allo scoperto).

La gestione dei CFD è davvero molto semplice e, come puoi vedere, permette di ovviare a uno dei principali problemi delle azioni, ossia la volatilità. La loro semplicità, fattore che li ha resi molto popolari, non implica l’assenza di rischi. Quando si fa trading con i CFD, a prescindere dall’asset, è infatti necessario considerare la leva finanziaria, ossia un moltiplicatore che, a livello pratico, permette di esporsi con una somma più alta rispetto a quella del deposito iniziale.

La leva ha un vantaggio, ossia la possibilità di amplificare i guadagni. Purtroppo fa lo stesso anche con le perdite. Mettere totalmente in secondo piano questo rischio non è possibile. Anzi, non considerarlo è ancora più pericoloso. Si può però tenere sotto controllo.
I migliori trader lo fanno ricorrendo al Money Management, tecnica che si basa sulla divisione del capitale in tante piccole parti. Ciascuna di esse, deve essere destinata a uno specifico asset o a una singola operazione. Per diversificare al meglioil portafoglio investimenti, è consigliabile non puntare più del 5% ogni volta.

Un altro consiglio utile consiste nello sfruttare o Stop Loss, ossia il segnale specifico che indica al broker il momento esatto per arrestare le perdite. Abbiamo appena nominato i broker, ossia le piattaforme che fungono da intermediari tra gli utenti e i mercati. Scegliere un buon broker è fondamentale per comprare azioni Poste Italiane in sicurezza. Nella tabella qui sotto, puoi leggere i nomi e le caratteristiche di alcuni dei più celebri.

Broker Vantaggi Deposito Min. Apertura Conto
etoro
  • Social Trading (Copia i migliori)
  • Semplice ed intuitivo
200 Inizia
*Terms and Conditions apply
**Your capital is at risk (CFD service)
  • Demo Gratuita
  • Gruppo Whatsapp
N/A Inizia
*Terms and Conditions apply
**Your capital is at risk (CFD service)
24option
  • Corsi di trading gratis
  • Indicatori e segnali gratis
250 Inizia
*Terms and Conditions apply
**Your capital is at risk (CFD service)
  • Demo Gratuita Illimitata
  • Deposito minimo basso
10 Inizia
*Terms and Conditions apply
**Your capital is at risk (CFD service)
plus500
  • Piattaforma professionale
  • Demo gratis
100 Inizia
*Terms and Conditions apply
**Your capital is at risk (CFD service)

Come vedi, la scelta è molto ampia. Ci sono broker adatti a chi ha già un po’ di pratica e altri che, invece, sono perfetti anche per chi parte da zero. Per trovare un equilibrio tra questi aspetti, abbiamo deciso di analizzare 24Option. Nelle prossime righe, ti spiegheremo perché vale la pena considerarlo per il trading con le azioni Poste Italiane.

 

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Perché comprare azioni Poste Italiane con 24Option

I motivi per cui vale la pena comprare azioni Poste Italiane con 24Option sono numerosi. Ricordiamo innanzitutto che si tratta di un broker legale, ossia dotato di licenza CySEC e di autorizzazione a operare da parte della Consob. Questi dettagli sono fondamentali per chi vuole investire in sicurezza. Se mancano, è il caso di cambiare piattaforma e di optare per broker che tutelino i soldi degli utenti e che rispondano alla perfezione ai controlli internazionali.

24Option oltre ad essere legale è anche semplicissimo da utilizzare. Questa peculiarità lo rende apprezzato sia da trader alle prime armi, sia da investitori già esperti. Inoltre, è anche sponsor della Juventus F.C. Chi ha intenzione di comprare azioni Poste Italiane partendo da zero, può trovare delle valide opportunità per formarsi. Il trading CFD è semplice ma, come abbiamo visto poco fa, non è certo privo di rischi. Per iniziarlo non c’è certo bisogno di avere un master in materie economico – finanziarie, ma è comunque opportuno non improvvisare.

Chi vuole formarsi, sul web può trovare numerose alternative. Purtroppo, non tutte sono di sufficiente qualità. Ci sono infatti corsi che chiedono migliaia di euro (sì, hai capito bene) e non insegnano nulla. Chi li propone raccoglie qua e là nozioni di teoria e le mette assieme alla bell’è meglio, senza fare alcun cenno agli aspetti pratici del trading online. Il corso di 24Option è radicalmente diverso.

Il broker che stiamo prendendo in esame propone infatti un ebook di ottima qualità, che mette in primo piano i concetti pratici. Ah, un’altra cosa: è gratis! No, non si tratta di una truffa. La gratuità è dovuta al fatto che 24Option guadagna da altro, ossia dallo spread (differenza tra il valore di apertura e quello di chiusura della posizione). Se vuoi iniziare a familiarizzare con l’ebook e vedere se fa per te, puoi scaricarlo gratuitamente cliccando qui.

Proseguendo con i vantaggi di 24Option è fondamentale ricordare i segnali di trading. Quando li nominiamo, inquadriamo dei consigli di investimento frutto dell’analisi dei mercati da parte di investitori di fama internazionale.
I segnali di trading non sono certo la panacea che salva da qualsiasi operazione in perdita, ma sono comunque molto utili per parametrare le proprie decisioni. Per questo, molti broker li mettono a disposizione previa sottoscrizione di un abbonamento o di un pagamento una tantum.

Con 24Option è possibile provarli gratis. Se vuoi iniziare a farlo, devi solo aprire il tuo conto sul broker cliccando qui! Molto importante è citare anche il conto demo, strumento che dà modo di esercitarsi senza mettere subito a rischio il capitale.
Quando ci si sente sufficientemente pronti – attenzione, questo non significa che tutte le operazioni si chiudano per forza con un guadagno – arriva il momento di fare il grande salto al conto con denaro reale. Per attivarlo, 24Option richiede di eseguire un deposito minimo di 100 euro, cifra assolutamente accessibile che può essere versata comodamente con la carta di credito o, se non se ne possiede una, con il portafoglio elettronico Paypal.

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Conclusioni

Grazie al trading CFD, comprare azioni Poste Italiane è questione di pochi minuti. Quando si opera, però, non bisogna mai dimenticare di trovarsi in un contesto di rischio, affrontabile con gli strumenti elencati sopra ma anche con un atteggiamento adeguato. Ciò vuol dire prima di tutto essere consapevoli che con il trading non si svolta da un giorno all’altro. Trarre profitti si può, ma arrivano con il tempo.

Per questo, dopo aver aperto il conto su 24Option, è importante anche cercare e trovare un equilibrio tra la voglia di guadagnare e la naturale paura di perdere. Ora che sei arrivato alla fine, se reputi che questi consigli ti siano stati utili, condividi questo articolo sui social per aiutare altre persone a capire come comprare azioni Poste Italiane.

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento