Comprare Azioni Nike: Guida Completa con Consigli Strategici e Broker

comprare azioni nike
marzo 12, 2019
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Ci sono loghi che parlano da soli e che al primo sguardo richiamano alla mente dell’utente emozioni uniche. Tra questi è possibile includere quello di Nike. Brand degli sportivi per eccellenza, Nike è anche un’interessante opportunità per chi vuole giocare in Borsa. Se sei arrivato su questa pagina lo saprai sicuramente, dal momento che sei qui per scoprire i trucchi migliori per comprare azioni Nike. Data la fama dell’azienda ci arrivano tantissime richieste su come investire sulle sue azioni. Alla luce di questo, abbiamo deciso di scrivere la guida che puoi leggere nelle prossime righe.

Cosa troverai? Trucchi semplici per iniziare fin da oggi a investire sulle azioni Nike, ma anche specifiche relative a broker come 24Option, eToro e Plus500, tre fra le piattaforme più sicure del mondo. Prima di iniziare a leggere, ti invitiamo a dare un occhio all’indice qui sotto, che abbiamo creato per aiutarti a selezionare e ad approfondire gli argomenti per te più importanti.

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Storia di Nike

Quando si decide di investire sulle azioni di una società, è molto importante conoscerne la storia. Per questo, prima di capire come comprare azioni Nike, vediamo un attimo le principali tappe che hanno contraddistinto il percorso di questo colosso. Iniziamo con il dire che Nike è una società nata nel 1967. L’idea dietro a uno dei più grandi brand di abbigliamento sportivo al mondo è partita da Phil Knight, allora studente di economia, e da Bill Bowerman, ai tempi allenatore presso la Oregon University. Il naming venne scelto per omaggiare Nike, ossia la divinità greca della vittoria.

Il vero embrione del progetto va però fatto risalire a qualche anno prima, quando Knight scoprì le potenzialità di alcuni prodotti giapponesi disponibili sul mercato USA. Si trattava nello specifico di scarpe da ginnastica.
Sulla scia di questa scoperta, nel 1962, Knight diede vita alla Blue Ribbon Sport, sempre assieme a Bowerman. L’investimento societario in questione ammontava a 500 dollari per ciascuno dei due fondatori. Tramite questa società prese il via la commercializzazione in USA delle calzature sportive prodotte dal marchio giapponese Onitsuka Tiger. Il successo fu talmente grande da portare i due fondatori a decidere di dare inizio a una linea propria. Finì così la collaborazione con il brand Onitsuka Tiger e prese il via l’epopea di Nike

I risultati cominciarono ad arrivare fin da subito. Per dare qualche numero sul mondo Nike, ricordiamo che, nel 1971, i ricavi erano pari a due milioni di dollari. Un bel salto se si considera che gli inizi del brand sono stati segnati da un ricavo di ottomila dollari.
Il 1971 è un anno importante per Nike anche per un altro motivo: nasce lo Swoosh, ossia il logo che, forse più dei prodotti, ha contribuito a rendere grande il brand nell’immaginario collettivo mondiale. Ideato da Caroline Davidson, studentessa presso la Portland State University, il logo del colosso dell’abbigliamento sportivo è una stilizzazione della statua della Nike di Samotracia. Oggi come oggi ha un valore impossibile da stimare e fa sorridere pensare che, per la sua realizzazione, la Davidson sia stata pagata solo 35 dollari. La situazione è però cambiata qualche anno dopo, dal momento che la giovane venne premiata da Knight con numerose azioni della società.

Attualmente Nike ha nella produzione e commercializzazione di scarpe sportive lo zoccolo duro del suo business (stiamo parlando di oltre il 58% del fatturato). Seguono a ruota l’abbigliamento sportivo e gli equipaggiamenti per lo sport. Il colosso ha più di 900 negozi in tutto il mondo, localizzati soprattutto in territorio USA.

La concorrenza

Per capire bene come gestire i titoli di un’azienda è necessario analizzare la sua concorrenza. Nel caso di Nike, è importante citare meno player rispetto ad altre grandi aziende. Si tratta però di competitor molto forti, che vedono in primo piano il gruppo Puma, ritornato in auge nel 2017 dopo alcuni anni di risultati non soddisfacenti. L’elenco non finisce certo qui! Quando si parla della concorrenza di Nike è infatti necessario considerare anche marchi come Reebok, New Balance e Fila.

Le partnership

Un altro passo da fare prima di iniziare a comprare azioni Nike è l’analisi dei partner del brand. A tal proposito, è il caso di citare l’accordo, risalente al 2003, con Philips. La partnership in questione è stata siglata con lo scopo di sviluppare prodotti audio dedicati agli sportivi. Si trattava in particolare di un lettore MP3 e di un modello di cuffie wireless.
Nel 2006, il gruppo Nike ha invece stretto un accordo con un altro colosso del tech, ossia Apple. In questo caso al centro dell’attenzione c’era l’intenzione di produrre l’iPod Nike+. Il progetto di questo device è stato però interrotto praticamente sul nascere.

Degna di nota è anche la partnership, risalente al 2014, con il gruppo Adidas. In questo caso Nike ha collaborato con uno dei suoi più grandi concorrenti per la produzione di maglie della nazionale francese, in quel periodo non disponibili negli store.

Azioni Nike quotazioni

Le azioni Nike sono quotate sul Nyse degli Stati Uniti. I titoli di questo colosso sportivo contribuiscono al calcolo dell’indice borsistico Dow Jones. Negli ultimi dieci anni, i grafici relativi alle azioni Nike hanno palesato un’evoluzione al rialzo con qualche step caratterizzato da qualche momento di perdita di quota.

Altri dati sulla società

Per fornire qualche dato importante – e recente – sulla società, ricordiamo che il gruppo Nike ha chiuso il 2017 con una capitalizzazione superiore agli 89.000 milioni di dollari. Ora come ora, il numero di azioni Nike in circolazione sui mercati supera il miliardo e mezzo di unità. Questa società, che come già detto fa parte del paniere borsistico Dow Jones Industrial Average, ha un azionariato che vede in prima fila le quote di Vanguard Group.

Citiamo anche alcuni dei più grandi successi commerciali degli ultimi anni, ricordando in particolare le scarpe Air Max 98, lanciate nel 2016 in colaborazione con Supreme.

Punti forti e deboli delle azioni Nike

Quando si tratta di comprare azioni Nike, è essenziale considerare sia i punti forti, sia quelli deboli di questi titoli borsistici. Nel primo caso è bene citare la forte competitività dell’azienda, aspetto che si associa alla politica produttiva. Nike ha la particolarità di non possedere fabbriche, il che permette di concretizzare un notevolissimo risparmio alle voci strutturali e organizzative.
Per quanto riguarda le debolezze, è il caso di specificare che, nonostante la gamma di prodotti di Nike sia ampia, il brand è fortemente focalizzato sul settore delle scarpe sportive. Anche una minima scossa del mercato in questione può quindi provocare delle problematiche di portata non indifferente al brand. Inoltre, è bene specificare che Nike ha pochi punti di riferimento per la distribuzione. In linea di massima, si affida soprattutto a rivenditori terzi per la commercializzazione dei suoi prodotti.

Dal momento che la vendita al dettaglio è un settore fortemente dipendente dal pricing, i gestori degli store cercano spesso di puntare sugli sconti, il che si traduce in una diminuzione dei margini per il gruppo Nike. Con queste informazioni, ma anche con l’attenzione ai colpi di mercato in Paesi emergenti come l’India, è possibile gettare le basi per un’efficace analisi fondamentale e per gli investimenti sui titoli azionari.

Come comprare azioni Nike

Pensare a come comprare azioni Nike significa immaginare prima di tutto l’acquisto concreto di pacchetti di titoli. Si tratta di un’alternativa legale, ma ricca di contro. Prima di tutto, per giocare in Borsa in questo modo è necessario mettere in campo capitali consistenti. In secondo luogo, se le azioni perdono quota è matematica la conseguente perdita di denaro da parte di chi ha investito.

Esiste per fortuna anche un’altra soluzione, ossia il ricorso ai CFD (Contracts for Difference). Questi strumenti derivati esistono da circa 20 anni, ma sono diventati famosi solo quando il trading online si è diffuso a macchia d’olio. Permettono di replicare l’andamento dell’asset, in questo caso le azioni, senza bisogno di acquistarlo concretamente.
Il principale vantaggio riguarda la tutela dalla volatilità. Il punto forte forse più importante riguarda però la possibilità di guadagnare anche se le azioni perdono quota. Per farlo, è sufficiente indovinarne l’andamento. Se si pensa che possa aumentare, è necessario aprire una posizione di acquisto (long). In caso contrario, invece, la strada è quella della posizione short (vendita allo scoperto).

I CFD sono inoltre gratuiti, in quanto non prevedono l’applicazione di commissioni. L’unico onere a carico dell’utente è lo spread, ossia il risultato della differenza tra il valore di apertura di una posizione e quello di chiusura. Per investire con i CFD, è necessario prendere come riferimento i broker online, ossia piattaforme che hanno un ruolo di intermediazione tra gli utenti e i mercati finanziari. Nella tabella qui sotto, puoi trovare i nomi di alcuni tra i più importanti broker del mondo.

Broker Vantaggi Deposito Min. Apertura Conto
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plus500
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**Your capital is at risk (CFD service)

Tutte queste piattaforme sono caratterizzate dalla licenza CySEC e dall‘autorizzazione a operare da parte della Consob. Se mancano specifiche in merito – si trovano nel footer della home del broker – è bene cambiare strada. I broker come quelli sopra elencati, per essere attivi online, devono rispondere a regole ben precise e molto severe. Si tratta di una garanzia di sicurezza per gli utenti che, iscrivendosi a queste piattaforme, hanno la garanzia di una tutela completa da truffe e furti di dati.

Tra queste piattaforme ne abbiamo scelte tre, ossia 24Option, eToro e Plus500. Vediamo nelle prossime righe i vantaggi di ciascun broker.

Perché fare trading sulle azioni Nike con 24Option

Comprare azioni Nike con 24Option è vantaggioso soprattutto per chi è alle prime armi. Se non si ha molta confidenza con il trading, è possibile usufruire di un corso molto completo e soprattutto gratuito. Per scaricarlo e metterti alla prova, puoi cominciare cliccando qui.

I vantaggi di 24Option comprendono soprattutto i segnali di trading, consigli di investimento forniti da trader che hanno ottenuto risultati concreti. Si tratta di un servizio di altissimo valore. 24Option lo mette a disposizione gratis!

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Per imparare a investire sulle azioni di questo colosso delle calzature sportive è molto utile il conto demo, che consente di esercitarsi operando con denaro virtuale e, di conseguenza, senza mettere subito a rischio il capitale.

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Dopo un paio d’ore di versione demo, arriva il momento di aprire il conto con denaro reale. Per attivarlo, è necessario un deposito di 100 euro. Come vedi, si tratta di una cifra accessibile, nulla a che vedere con la somma che sarebbe necessaria per l’acquisto concreto delle azioni.

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Investire sulle azioni Nike con eToro

Un altro broker di ottima qualità per chi vuole iniziare a comprare azioni Nike è eToro. Anche in questo caso, abbiamo a che fare con una piattaforma perfetta per chi inizia da zero o quasi a fare trading. La caratteristica principale di questo broker riguarda infatti la possibilità di replicare automaticamente le strategie dei trader migliori (Copy Trading). Questi investitori, che guadagano se vengono seguiti, condividono le proprie strategie tramite un meccanismo simile a quello di social network come Facebook (Social Trading).

Attenzione! Il meccanismo appena descritto non prevede il fatto che ci si possa rilassare pensando che le strategie degli altri facciano tutto. Chi vuole avere successo con eToro deve infatti saper scegliere i giusti guru da seguire (questo è il nome degli investitori migliori della community). In linea di massima, è il caso di replicarne una decina, evitando di “innamorarsi” della strategia di un singolo guru. Il rischio in questo caso sarebbe davvero troppo alto.

Anche nel caso di eToro, è possibile esecitarsi con il conto demo. Non appena ci si sente pronti, si può attivare quello con denaro reale effettuando un deposito di almeno 200 euro.

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Vantaggi di Plus500 per chi compra azioni Nike

Concludiamo parlando di un altro broker molto utile per chi vuole comprare azioni Nike. Plus500 è infatti il principale fornitore di CFD al mondo. Sponsor della squadra di calcio Atletico Madrid, non offre corsi ma un altro vantaggio indiscusso. La piattaforma in questione, infatti, è semplicissima da utilizzare. Permette inoltre di investire su altri asset oltre alle azioni.

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Gli investitori possono infatti fare trading anche su Forex, criptovalute e materie prime, giusto per citare alcune alternative.

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Conclusioni

Nike non è solo un marchio iconico di calzature sportive. Si tratta anche di una società che, con alle spalle più di 50 anni di storia, rappresenta un punto di riferimento importante per chi vuole giocare in Borsa. Non a caso, ribadiamo, abbiamo scritto questa guida sulla scia delle numerose domande che ci sono arrivate da parte di utenti interessati a come comprare azioni Nike. Se la nostra guida ti ha aiutato a capirci qualcosa di più, condividila con i tuoi contatti social!

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento