Comprare Azioni Intel: Come Farlo e su Quali Broker

novembre 17, 2018
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La tecnologia ha cambiato e continua a cambiare le nostre vite. Anche per questo motivo sono tantissimi i trader che scelgono di comprare azioni Intel e di puntare su una realtà con un peso specifico fondamentale nel settore. Se sei qui, significa che vuoi sapere qualcosa in merito.

Per aiutarti a capire qualcosa di più, abbiamo creato la guida che puoi leggere qui sotto, soffermandoci anche sulle caratteristiche di broker come Plus500 e 24Option, punti di riferimento fondamentali per chi vuole fare trading in maniera legale, con la sicurezza di non incorrere in truffe o furti di dati.

Come puoi vedere, abbiamo messo a punto anche un indice. Grazie ad esso, se ti va, potrai approfondire gli argomenti che ti interessano di più.

comprare azioni intel

 

Intel: informazioni sulla società

Informarsi sulle caratteristiche della società è fondamentale prima di capire come comprare azioni Intel. Il gruppo in questione, conosciuto anche con il nome di Intel Corporation, è stato fondato nel 1986. Ancora oggi, la Intel è conosciuta come il principale produttore mondiale di microprocessori.

Il suo business non si limita a questi hardware. Nel portafoglio prodotti di Intel, si possono infatti trovare anche schede madri, memorie flash, circuiti integrati e processori grafici. Già dopo pochi anni dalla sua fondazione, Intel era già un nome di spicco nel mondo delle soluzioni informatiche.

Il volume di affari di questo gruppo supera i 35 miliardi di dollari. L’utile netto annuale corrisponde invece a quasi 4 miliardi di dollari. Per dare qualche numero più specifico, si può parlare di una vera e propria ripartizione delle attività del gruppo. Ecco come viene regolato il tutto:

  • Circa il 55% del volume d’affari afferisce alla produzione di microprocessori e altre apparecchiature informatiche;
  • La restante percentuale riguarda invece la produzione di altre apparecchiature utili alla comunicazione, come per esempio i processori per la telefonia.

Con una indiscussa posizione di leadership nel settore dei processori per server, Intel ha anche diversi concorrenti. Tra le prime posizioni si trova senza dubbio AMD, un riferimento molto importante nell’ambito della produzione di microprocessori. I prodotti di questo brand sono compatibili con quelli di Intel, dal momento che prevedono l’utilizzo del medesimo set di istruzioni.

Non bisogna trascurare poi il fatto che Google, Amazon e Alibaba si stanno impegnando notevolmente per ridurre la loro dipendenza da Intel. Lo stesso vale per Facebook. Non è da escludere che un giorno possano riuscire a svincolarsi definitivamente, arrivando a diventare dei concorrenti diretti.

Se si ha intenzione di iniziare a comprare azioni Intel, è quindi fondamentale tenere sotto controllo tutte le novità relative alla produzione di microprocessori o processori. Detto questo, è il caso di ricordare che Intel ha anche diversi partner. Tra questi, è possibile ricordare Ericcson, LG Electronics, Nokia, Verizon. L’obiettivo degli accordi con queste realtà riguarda l’ottimizzazione della rete 5G, una risorsa essenziale per i tantissimi device connessi che utilizzano processori e microprocessori di Intel.

Azioni Intel quotazione

Il gruppo Intel ha fatto il suo ingresso in Borsa nel 2005, con una quotazione sul Nasdaq (si tratta non a caso di un titolo del comparto tecnologico). Il prezzo delle singole azioni era inizialmente pari a poco più di 23 dollari. Nel 2006, il valore dei titoli di Intel ha subito una contrazione per difetto a causa dello scoppio della bolla di internet. Le cose si sono sistemate in poco tempo. Nel 2007, infatti, una singola azione di Intel Corporation valeva più di 26 dollari.

Per quel che concerne i numeri della capitalizzazione borsistica, ricordiamo che superano i 115 miliardi di dollari.

Azioni Intel andamento

Apriamo un’altra parentesi fondamentale per chi vuole capire come e perché comprare azioni Intel e parliamo dell’andamento di questi titoli nel corso del tempo. Intel Corporation ha chiuso il 2016 con un fatturato leggermente inferiore ai 60 miliardi di dollari, con una crescita di circa 4 miliardi di dollari rispetto alla situazione dell’anno precedente.

L’utile netto, invece, è risultato in calo rispetto all’anno precedente. Sempre nel 2016, sono risultati positivi anche i dati relativi al valore delle azioni e al flusso di cassa. Alla base di tutto questo c’era l’aumento della vendita dei processori, molto utilizzati sia per i servizi in cloud, sia per i Data Center.

I principali acquirenti in questo caso sono stati colossi come Amazon, Facebook e Google. Molto importante è risultata anche la richiesta di processori e microprocessori per il mondo Internet of Things.

Entrando maggiormente nello specifico, è il caso di ricordare che la business unit di Intel per i Data Center nel 2016 ha fatto registrare un aumento dell’8%. La stessa percentuale di aumento ha riguardato le soluzione Internet of Things.

In tutto questo, il punto di riferimento per la generazione di fatturato è rimasta comunque la divisione relativa ai processori e ai microprocessori. Intel in questi anni si è comunque mossa anche verso altri settori. Un esempio utile al proposito è l’acquisizione della società Mobileye, concretizzata con lo scopo di espandersi nel mercato delle smart car e delle vetture a guida autonoma.

Il valore del suddetto accordo supera i 15 miliardi di dollari. Secondo gli analisti, si tratta di un passo importante in un settore che, entro il 2030, avrà un giro d’affari di 70 miliardi di dollari.

Si tratta anche di un chiaro segnale di attenzione ad altri ambiti del mercato, il tutto in previsione di un declino del business dei processori per computer.

Trading azioni Intel: consigli, pro e contro

Quali sono i consigli migliori per fare trading con le azioni Intel? Prima di tutto, bisogna guardare con consapevolezza sia ai pro, sia ai contro. Nel caso dei punti forti, è il caso di ricordare la posizione di leadership che il gruppo detiene in settori di estrema specializzazione, come per esempio quello dei microprocessori.

Molto importante è anche la strategia di crescita del gruppo stesso, molto ben bilanciata e basata su un processo di integrazione equilibrato. Intel, infatti, si impegna ad acquisire realtà aziendali in grado di favorire una crescita sul mercato.

Un altro aspetto indubbiamente positivo riguarda le prospettive di crescita, anche grazie alla domanda in crescita da parte degli utenti dei Paesi emergenti. Un punto positivo per quanto riguarda lo sviluppo dell’azienda riguarda il successo del mercato dei tablet e dei dispositivi ibridi.

Cosa dire in merito ai contro delle azioni Intel? Il principale riguarda certamente il ritardo notevole nel mercato degli smartphone, tra i più redditizi dell’intero comparto tecnologico. Secondo gli analisti, il gruppo dovrebbe mettersi d’impegno per recuperare terreno, dal momento che la concorrenza è radicata molto bene.

Un altro aspetto non positivo riguarda il fatto che Intel Corporation è una realtà poco concorrenziale dal punto di vista dei prezzi per la maggior parte dei prodotti. Il gruppo, a differenza dei suoi concorrenti, si concentra su un range di prezzi molto ridotto. Questo potrebbe rivelarsi pericoloso in un mercato tecnologico contraddistinto da una ricerca continua della convenienza.

Degne di nota sono anche le minacce che il gruppo potrebbe trovarsi a fronteggiare in un futuro prossimo. Essenziale da citare è la concorrenza dei lettori ARM, settore in cui Intel non è affatto posizionata bene.

Fondamentale è ricordare anche che, sebbene il business di Intel sia mondiale, il gruppo ha i suoi principali stabilimenti produttivi negli Stati Uniti. Questo comporta dei costi di produzione elevati e, per certi versi, rende il gruppo meno concorrenziale rispetto ad altri player del settore.

I dati appena ricordati sono molto importanti e aiutano a gestire meglio il trading. Per ottimizzarlo a pieno, si consiglia di ricorrere ai CFD. Seguici nelle prossime righe per scoprire perché.

Perché scegliere i CFD

Chi vuole fare trading con le azioni Intel, dovrebbe prendere in considerazione i CFD (Contracts for Difference). Questi strumenti derivati permettono di replicare l’andamento dell’asset senza bisogno di procedere all’acquisto concreto. In questo modo, ci si tutela dalla volatilità che contraddistingue per forza di cose il comparto azionario.

Con i CFD, inoltre, è possibile guadagnare pure quando l’asset perde valore. Quello che conta è infatti aprire la posizione giusta tra long (acquisto) e short (vendita), a seconda della direzione che si pensa possa prendere il valore dell’asset stesso.

Bisogna però fare molta attenzione alla leva finanziaria. Questo moltiplicatore permette infatti di esporsi sul mercato con una somma più elevata rispetto a quella del deposito. La differenza viene messa in campo dal broker, che richiede un margine di garanzia sul conto dell’utente.

La leva amplifica sia i guadagni, sia le perdite. Per evitare problemi, è opportuno conoscere molto bene i meccanismi che regolano lo Stop Loss, ovvero il segnale che indica al broker il momento giusto per arrestare le perdite.

Detto questo, possiamo entrare nel dettaglio dei broker che permettono di fare trading con le azioni Intel. Cominciamo da Plus500.

Trading azioni Intel su Plus500: come fare e vantaggi

Plus500 è un broker famoso in tutto il mondo. Marchio registrato e online dal 2008, è legato a diverse controllate quotate sulla Borsa di Londra. Considerato il maggior fornitore di CFD al mondo, permette di fare trading sulle azioni, ma anche su altri asset.

Per cominciare a prendere confidenza con le sue caratteristiche, è utile aprire il conto demo Plus500. Ecco i passi da seguire per attivarlo.

  • Accesso alla home del sito;
  • Click sul pulsante che presenta la scritta “Inizia a fare trading adesso”;
  • Scelta dell’opzione del conto demo e inserimento dei propri dati.

Una volta completati questi step, ci si trova davanti a una schermata simile a quella che puoi vedere nell’immagine sottostante.

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Come è chiaro, l’apertura delle posizioni è questione di pochi secondi. I trader, inoltre, possono visionare subito l’opinione degli altri investitori. Chi vuole, dopo un paio d’ore di utilizzo del conto demo, può aprire quello con denaro reale. Essendo Plus500 un broker market maker, per farlo è sufficiente un deposito minimo di 100 euro.

Clicca qui per iscriverti gratis su Plus500.

Comprare azioni Intel su 24Option: ecco cosa sapere

Le azioni Intel sono tra gli asset che si possono trattare su 24Option, broker molto apprezzato e dotato di licenza CySEC e autorizzazione Consob. Sponsor della Juventus F.C., è famoso nel mondo soprattutto per via dei segnali di trading. Cosa sono di preciso? Indicazioni pratiche dedicate ai trader che devono ottimizzare le proprie decisioni pratiche.

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Messi a disposizione dalla società Trading Central ed elaborati da trader di fama mondiale, non devono essere presi come una verità assoluta. Al trader che opera concretamente spetta infatti l’ultima decisione.

Chi vuole provare in prima persona l’efficacia dei segnali di trading, può aprire in pochi minuti un conto su questo broker. Anche nel caso di 24Option è opportuno esercitarsi prima con il conto demo, caratterizzato dalla presenza di 10.000 euro virtuali.

Dopo qualche ora, si può tranquillamente passare al conto con denaro reale. Anche in questo caso per aprirlo è necessario mettere in campo un deposito di 100 euro (si tratta della cifra necessaria per aprire un Conto Basic. Il broker ne mette a disposizione anche altri, ma si tratta di opzioni professionali che richiedono depositi di diverse migliaia di euro). Per effettuarlo, si può scegliere tra

  • Carta di credito VISA o Mastercard;
  • Paypal;
  • Skrill.

Anche il prelievo è questione di pochi minuti. Per concretizzarlo, però, è necessario inviare al broker i propri documenti d’identità.

Ricordiamo anche che le somme dei depositi sono custodite su conti ad hoc, ai fini di tutelare gli investitori iscritti.

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Conclusioni

Le azioni Intel sono un asset di indubbio interesse per chi è interessato al settore tech. Acquistarle concretamente è possibile, ma i CFD permettono di speculare sul breve termine e, come abbiamo appena visto, di guadagnare anche quando l’asset perde valore.

Non bisogna però dimenticare che il rischio è sempre in agguato. Come gestirlo? Innanzitutto, è opportuno lavorare sull’equilibrio psicologico. Fare trading significa vivere ogni giorno un duplice sentimento, ossia il connubio tra la voglia di guadagnare e la paura di perdere. Imparare a controllare tutto questo aiuta tantissimo.

In secondo luogo si può fare ricorso al Money Management. Tecnica efficace a prescindere dal broker su cui si opera – puoi metterla in campo sia su Plus500, sia su 24Option – prevede la diversificazione del rischio attraverso la divisione del capitale in più parti. Ciascuna di esse non deve superare il 5% del capitale complessivo e va destinata a una singola operazione o a un medesimo asset.

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*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento