Comprare Azioni Facebook: la Guida Definitiva

comprare azioni facebook
ottobre 17, 2018
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Comprare azioni Facebook è una soluzione presa in considerazione da tantissimi trader. Come ben sai se ci segui da tempo, approcciarsi a tutto questo in maniera improvvisata non è il massimo. Il trading online non è un gioco che garantisce soldi dall’oggi al domani.

Per ottenere risultati ed evitare problemi è il caso di studiare fin da subito e di scegliere i broker giusti, come per esempio Plus500.

Se vuoi saperne di più e scoprire i principali trucchi per fare trading in maniera efficace e soprattutto legale con le azioni Facebook, non ti resta che scoprire la guida che abbiamo creato per te. Come vedi, abbiamo messo a punto anche un indice. Grazie ad esso, potrai scegliere gli argomenti che ti interessano di più e approfondirli come meritano.

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Azioni Facebook quotazioni in tempo reale


Il grafico qui sopra mostra le quotazioni in tempo reale delle azioni Facebook.

Azioni da comprare: titoli Facebook e panoramica della società

Quando si decide di puntare sui titoli di una determinata società (p.e. Amazon), è buona abitudine informarsi sulla siuazione della realtà in questione, sulla sua storia passata, sulle criticità e sulle prospettive di crescita. Questo chiaramente vale anche quando si decide di comprare azioni Facebook. Parliamo quindi di quello che è uno dei gruppi societari più famosi del mondo, ricordando che Facebook, Inc. è una società che esiste dal 2004, anno di lancio del social network inventato da Mark Zuckerberg.

Dagli albori le cose sono ovviamente molto cambiate. Oggi come oggi, infatti, Facebook adotta una strategia che ingloba praticamente tutte le azioni che noi effettuiamo quando ci connettiamo. Il gruppo di Menlo Park, nel corso degli anni, ha infatti acquisito numerose realtà che fanno parte dell’esperienza online di milioni di persone.
Parliamo soprattutto di WhatsApp, punto di riferimento leader nel campo della messaggistica istantanea, e del social network Instagram. Prima di acquistare WhatsApp e Instagram, Facebook ha messo a segno altri interessanti colpi. Quali di preciso? Nell’elenco in questione è possibile includere senza dubbio l’acquisto, nel 2010, di 19 brevetti a Friendster. Degno di nota è anche il lancio, nel 2012, dello store online di applicazioni. Nello stesso anno Facebook ha acquistato Instagram, includendo nella propria galassia un social in forte crescita recentemente “sbarcato” in ambiente Android.

Tra le tappe salienti della storia di Facebook va ricordato indubbiamente l’acquisto della società Oculus VR, un colosso specializzato in realtà virtuale (siamo nel 2014). Arrivando a settembre 2016, si trova l’annuncio, tramite un comunicato stampa ufficiale, della partnership con IBM, Google, Microsoft e Amazon, con lo scopo di implementare l’intelligenza artificiale.

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Sempre nel 2016, Facebook ha ufficializzato il lancio di un social network per le imprese. Si tratta di Workplace by Facebook, una soluzione a pagamento che si propone di fare concorrenza a LinkedIn. Dopo aver toccato questo aspetto si può parlare dei competitor di Facebook. LinkedIn, online dal 2005, è senza dubbio uno di questi. Da citare è anche Twitter, per non parlare di Google. Big G, per quanto riguarda i ricavi pubblicitari tramite gli annunci, è senza dubbio un competitor interessante.

Per quel che concerne il modello di business e limitandosi all’ambiente social in sé, ricordiamo che Facebook è gratuito e che tutto si fonda sulle entrate pubblicitarie, che riescono in parte a ripagare le spese di gestione.

Parlando di profitti nel senso stretto, è il caso di ricordare che, dal 2004 al 2014, i numeri di Facebook sono stati a dir poco sorprendenti. Tra gli obiettivi del gruppo per i prossimi 10 anni c’è un goal indubbiamente ambizioso: connettere il maggior numero possibile di individui nel mondo. Uno dei progetti tramite cui Facebook sta mettendo le basi per concretizzare quanto appena ricordato è l’organizzazione Internet.org che, nel solo 2014, ha permesso a più di 6 milioni di persone che altrimenti non avrebbero mai avuto accesso al web di usufruire di una connessione.

In virtù del quadro appena descritto, le azioni di Facebook hanno suscitato in da subito un interesse notevole tra gli investitori. Tra i vantaggi notati fin da subito, è il caso di rammentare la forte penetrazione nel mercato da parte del gruppo. Quando parliamo di Facebook nelle conversazioni quotidiane ci riferiamo al social in sé, “dimenticando” (non saperlo è davvero molto difficile) che si dovrebbe ragionare in ottica di vero e proprio ecosistema.

Come non ricordare poi che, nonostante i momenti difficili di cui parleremo tra poco, Facebook mantiene una posizione di leadership tra i social per quanto riguarda gli utenti attivi? Un altro pro sono le acquisizioni. Non tutte hanno avuto la potenza di fuoco di WhatsApp e Instagram. Fondamentale è però affermare che i business non di primo piano consentono comunque di incrementare le entrate del gruppo.

Perdita azioni Facebook: il caso Cambridge Analytica

Per il social di Menlo Park e per i suoi titoli non è stato però sempre tutto rose e fiori. Indicativa è la situazione che si è venuta a creare dopo lo scandalo Cambridge Analytica, il quale ha visto il social nell’occhio del ciclone, accendendo l’attenzione dei media mondiali sulla gestione dei dati. Particolarmente critico è stato il primo trimestre successivo allo scoppio dello scandalo, con il titolo del gruppo di Menlo Park che nell’after hours ha perso parecchie posizioni. Durante la conference call, invece, è stato interessato da un calo superiore al 20%.

Sempre nel periodo caldo dello scandalo, Facebook ha dichiarato una crescita di utenti mensili pari a 2,23 miliardi, meno dei 2,25 miliardi attesi, facendo registrare il più scarso aumento trimestrale dal 2011. Il calo più significativo si è visto in Europa, con una perdita di 3 milioni di utenti unici mensili.

Secondo quanto dichiarato da Zuckerberg stesso, tra i motivi del calo ci sarebbe anche l’effetto GDPR.

Trading azioni Facebook: altre informazioni

Dopo questa introduzione di carattere generale ricordiamo che, in ogni caso, i dati a disposizione sulle azioni Facebook non sono tantissimi, almeno a livello storico. Il colosso di Menlo Park, infatti, è quotato solo dal 2012. Ovviamente la quotazione è stata effettuata sul mercato del Nasdaq come nel caso di altri titoli tecnologici del calibro di Google ed Apple.

Come gestire il trading online sui titoli di Facebook? Tra i principali consigli è da ricordare il fatto di tenere d’occhio il volume d’affari, che in questi anni, al netto delle problematiche relative a Cambridge Analytica, è stato interessato da crescite interessanti.

Non bisogna certo chiudere gli occhi sulle difficoltà attraversate dal titolo e per un motivo molto semplice: grazie ai CFD, è possibile guadagnare anche se questi ultimi perdono quota. Quello che conta con questi strumenti derivati è infatti aprire la posizione giusta tra long (vendita) e short (acquisto). Ma cosa sono i CFD? Acronimo per Contracts for Difference, sono strumenti derivati che permettono di operare senza acquistare effettivamente l’asset, ma considerando solo il suo andamento. In questo modo, ci si tutela dalla volatilità. Fondamentale come già detto è anche la possibilità di trarre profitto pure se l’asset perde quota, aprendo la posizione giusta tra long e short.

I CFD sono prodotti a leva. Ciò significa che è possibile amplificare il deposito iniziale, esponendosi sul mercato come se, agli effetti, si avesse una cifra più alta. Questo ha una duplice valenza. Da un lato, come già ricordato, permette di aumentare i guadagni, dall’altro, in caso di posizione errata, fa lo stesso con le perdite. Alla luce di questo aspetto, è essenziale familiarizzare con i meccanismi di stop loss, grazie ai quali è possibile indicare al broker il momento preciso per arrestare le perdite.

Non c’è che dire: fare trading con i CFD sulle azioni Facebook è davvero la scelta migliore! Acquistarle effettivamente, soprattutto dopo i problemi dell’ultimo anno, è infatti a dir poco rischioso.

Dopo aver parlato degli strumenti, è il caso di informarsi sui contesti migliori per operare, ossia broker come Plus500. Prima di entrare nel vivo della modalità per aprire il conto demo, elenchiamo alcune delle caratteristiche che rendono questa piattaforma una scelta vincente.

Ricordiamo prima di tutto che Plus500 è un broker legale. Dotato di licenza Cysec e autorizzazione da parte della Consob, è autorizzato a operare in Italia e non solo. Sponsor della squadra di calcio Atletico Madrid, è online dal 2008 ed è marchio registrato legato a diverse controllate quotate sulla borsa di Londra, il che non fa che aumentare la sicurezza generale.

Plus500, inoltre, è privo di commissioni. Come tutti i broker di livello, guadagna infatti dallo spread, ossia la differenza tra bid e ask.

Da citare è anche la possibilità di aprire il conto demo. Plus500, a differenza di altri broker, non mette a disposizione strumenti formativi. Risulta quindi adatto a chi sa già qualcosa di trading online e, pur non rischiando il capitale, è in possesso di tutte le conoscenze necessarie a orientarsi sul mercato.

Detto questo, possiamo entrare nel vivo dei passi da seguire per comprare azioni Facebook su Plus500. Il miglior modo per iniziare è senza dubbio il conto demo.

Comprare azioni Facebook su Plus500: ecco come fare

Comprare azioni Facebook sul broker Plus500 è molto semplice. Prima di tutto, bisogna accedere alla home del sito. Una volta qui, arriva il momento di cliccare sul pulsante che presenta la scritta “Inizia a fare trading adesso”. Dopo questo step, ci si ritrova su una pagina che consente di scegliere tra l’apertura del conto demo e quella con denaro reale. Dalla pagina in questione, è possibile ance scaricare l’app dedicata del broker.

Tornando un attimo alla prima scelta, ricordiamo di puntare sul conto demo. Non mettendo subito a rischio il capitale, è infatti possibile esercitarsi e sì, anche sbagliare. Il conto demo, però, non deve essere considerato come un’opzione perenne. Dopo un paio d’ore di utilizzo è infatti il caso di passare a quello con denaro reale.

Rimaniamo intanto a parlare del conto demo, che si apre in pochi secondi dopo aver selezionato l’opzione prima ricordata. Basta confermare i propri dati per trovarsi davanti a una schermata come questa:

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Come puoi vedere, ci sono tutti i dati relativi all’andamento dei titoli e al sentiment degli investitori, che può cambiare a seconda di tanti aspetti. Per comprare azioni Facebook in maniera coscienziosa – il consiglio vale anche quando si ha a che fare con altri gruppi societari – è infatti importante tenere d’occhio diversi ambiti, come per esempio gli eventuali scandali. Il caso Cambridge Analytica è esemplare e ci insegna che, in pochissimo tempo, le sorti di un titolo azionario possono capovolgersi.

Con i CFD, però, non bisogna temere nulla. Questi strumenti derivati permettono infatti di guadagnare anche se le azioni perdono quota.

Come già detto, il conto demo dovrebbe essere abbandonato dopo qualche ora. Solo con il rischio costante è infatti possibile “toccare con mano” il vero volto del trading online. Anche passare dal conto demo a quello con denaro reale è molto semplice. Basta un deposito di 100 euro (Plus500 è infatti un broker market maker), che può essere effettuato con carta di credito VISA/Mastercard, bonifico o portafoglio elettronico.

Essendo Plus500 un broker legale e sicuro, i fondi in questione vengono custoditi su conti ad hoc, il che garantisce la loro tutela in caso di problemi alla società principale.

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento