Come funziona la Borsa

come funziona la borsa
ottobre 17, 2016
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Ogni giorno si sente parlare della Borsa. Gli indici, i titoli, i fusi orari. Gli scambi. Londra, Parigi, New York. Il mercato della Borsa entra nella nostra vita quotidiana non solo sotto forma di informazioni ma anche in modo pratico condizionando direttamente o indirettamente il nostro portafoglio come ad esempio con il costo del rifornimento per la nostra auto. Andiamo a conoscere ed approfondire come funziona la Borsa, un mercato finanziario regolamentato in cui si contrattano strumenti come azioni e valute. La Borsa ha un ruolo fondamentale nel regolare gli scambi dei titoli. Le “azioni” sono i titoli azionari, le quote che le società emettono per ottenere maggiori investimenti. La Borsa è il luogo di incontro tra domanda e offerta.

Per Giocare in Borsa si deve disporre di una licenza di operatore. Tuttavia è possibile effettuare l’accesso telematico disponibile anche per i piccoli investitori, che possono negoziare tramite dispositivi mobile e pc.

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La tabella qui sopra contiene tutti i migliori broker per giocare in Borsa. Si tratta di broker autorizzati, sicuri e affidabili.

Borsa: mercato regolamentato

Nella Borsa ciascun operatore conosce e può eseguire lo stesso prezzo di tutti gli altri. E’ istituita una Cassa di Compensazione e Garanzia, un ente incaricato a verificare che tutti i partecipanti abbiano una controparte con cui chiudere la transazione. Le Borse forniscono un quadro normativo standardizzato che tutti gli aderenti devono rispettare e un metodo di risoluzione delle controversie nel caso dovessero insorgere. Gli operatori sono in questo modo altamente tutelati. Fornire la maggiore liquidità è l’obiettivo primario di tutti i mercati finanziari.

La Borsa: i titoli azionari

Una società emette azioni per raccogliere fondi per le operazioni future. La proprietà della società, emettendo azioni, incamera somme senza dover vendere l’azienda o parte di essa. Molte volte l’obiettivo è reperire liquidità per finanziare nuovi investimenti. La società, emettendo azioni, incassa questi soldi. Il vantaggio è il mantenimento del 100% della proprietà ed il controllo dell’azienda a patto che vengano rispettati gli oneri concordati entro i termini fissati. Si vanno a pagare interessi nel prestito concordato che, se non si è in grado di onorare, causerà la perdita del controllo della società in favore della Banca che ha emesso il prestito o dei titolari che hanno sottoscritto le obbligazioni.

Emettere azioni

Questa soluzione si rivolge al pubblico ed è chiamata IPO (Initial Public Offering), abbreviazione di offerta pubblica iniziale. Rispetto al prestito ottenuto da una Banca o l’emissione di un debito sotto forma di obbligazioni, quando un’azienda emette azioni, mette in vendita una parte della società al pubblico.

Il vantaggio dell’emissione di azioni è di ottenere capitali senza dover risarcire chi le acquista
. Lo svantaggio è che si rinuncia in parte o totalmente al controllo e della proprietà societaria. Si devono dividere gli utili con gli investitori che hanno acquistato titoli dell’azienda, ovvero gli azionisti che hanno titolo ad esprimersi sulla gestione. Il loro “peso” decisionale può essere di minoranza o maggioranza a seconda di quale quota della società viene venduta attraverso l’offerta pubblica. Gli investitori diventano azionisti di una società con l’aspettativa che questa cresca e faccia guadagnare con gli aumenti di prezzo delle azioni e il pagamento di quote di profitto chiamate dividendi. In questo caso l’eventuale profitto non è garantito a differenza degli obbligazionisti, ma si partecipa per intero al rischio della società.
In caso di fallimento societario, gli azionisti, sono all’ultimo posto per ottenere un risarcimento dopo obbligazionisti e altri detentori di crediti verso l’azienda.

Le obbligazioni e i titoli di Stato

Questi strumenti finanziari sono titoli di debito (bond) emessi da società o enti pubblici con l’obiettivo di reperire liquidità sul mercato. Questi strumenti danno al possessore il diritto di rimborso del capitale più un premio che può essere liquidato sotto forma di interesse periodico (cedola) o tutto a scadenza. Esistono diverse tipologie di obbligazioni: a tasso fisso (remunerano l’investimento ad un tasso di interesse fisso stabilito prima dell’emissione come i BTP).

  • A tasso variabile (viene remunerato l’investimento ad un tasso di interesse che varia in base ad un parametro e si differenzia per durata 1, 2, 6 mesi). I parametri più usati sono l’Euribor o il rendimento dei BOT (esempio i CCT).
  • A zero coupon ovvero obbligazioni prive di cedola (coupon), che corrisponde gli interessi, unitamente al capitale, alla scadenza del titolo sotto forma di differenziale tra prezzo di rimborso e prezzo di acquisto (esempio BOT).
  • I convertibili: titoli che conferiscono al sottoscrittore la facoltà di convertire l’obbligazione in azioni dell’emittente o di altra società, in un determinato periodo di tempo (periodo di conversione) e secondo rapporti di cambio prefissati (rapporto di conversione).
  • Indicizzate: obbligazioni con cedola e/o valore di rimborso variabili, in base a parametri di riferimento prefissati (esempio BTPi). Strutturate: il rendimento è legato all’andamento di un’attività sottostante. Tra le tipologie di obbligazioni strutturate tra le più diffuse sono: Costant Maturity Swap (CMS) che offrono cedole variabili indicizzate all’andamento dei tassi a lungo termine.
  • Fixed riverse floater. Si tratta di obbligazioni a lunga scadenza le cui cedole sono indicizzate in modo inverso rispetto ad un parametro; i casi più utilizzati hanno un’indicizzazione ai tassi a breve termine. Si avranno cedole crescenti in caso di tassi decrescenti.
  • Tarn: pagano cedole variabili indicizzate. Il titolo può avere scadenza anticipata se la somma delle cedole pagate dall’obbligazione fino a quel momento raggiunge un valore predefinito.
  • Index Linked: obbligazioni il cui rendimento è indicizzato alla variazione di uno o più indici.
  • Equity Linked: obbligazioni il cui rendimento è indicizzato alla variazione di un paniere composto di titoli azionari.
  • Le Subordinate: obbligazioni che in caso di liquidazione o fallimento dell’emittente, verranno rimborsate solo dopo il rimborso delle altre obbligazioni esistenti.
  • I Titoli di Stato sono obbligazioni emessi dallo Stato Italiano o altre Nazioni. Si differenziano tra BOT (Buoni ordinari del tesoro), titoli a breve termine con scadenza non superiore all’anno. Sono strumenti del mercato monetario del tipo Zero Coupon.
  • I CTZ (Certificati del tesoro Zero Coupon). Sono titoli del tipo Zero con durata pari a 18 o 24 mesi.
  • I CCT (Certificati di credito del tesoro). Sono titoli a medio lungo termine (massimo 7 anni) che pagano ogni 6 mesi un tasso di interesse (cedola) variabile, indicizzato al tasso di rendimento dei BOT.
  • I BTP (Buoni del tesoro poliennali), titoli a medio – lungo termine che pagano una cedola semestrale fissa, con scadenze comprese tra 3 e 30 anni.
  • I BTP (Buoni del tesoro poliennali indicizzati all’inflazione Europea “Indice Eurostat”): titoli a medio – lungo termine (5 o 10 anni) in cui sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole semestrali sono rivalutati sulla base dell’inflazione dell’area Euro.
  • I BOC (Buoni obbligazionari comunali): titoli obbligazionari a medio lungo-termine, emessi dagli enti locali italiani per finanziare i propri progetti. Possono essere emessi con diverse modalità: frequenza cedola, tasso di interesse fisso o variabile.
  • Titoli di stato non Italiani: Si tratta di obbligazioni emesse da stati sovrani diversi dall’Italia, del tipo a tasso fisso, tasso variabile o Zero coupon o altre tipologie. Si differenziano per l’emittente, divisa e regolamento.

I derivati finanziari

L’attività di trading online porta a familiarizzare con questi strumenti finanziari: azioni, obbligazioni, covered warrant e opzioni, valute, commodity (materie prime), future. Molto interesse riscuotono i derivati. L’attenzione va posta su un unico sottostante i cui valori indicano livelli di prezzo puro. Nei titoli azionari, invece, bisogna prestare attenzione a tutti i grafici dei titoli che si stanno seguendo. Con i derivati si ha l’opportunità di guadagnare cifre interessanti in tempi ristetti sfruttando la loro leva finanziaria.

Gli investitori possono trovarsi di fronte ad un future, un contratto con cui si compra o si vende una determinata merce a termine (di solito 3 mesi), in quantità fissa e a scadenza fissa. Il giorno della stessa scadenza, si deve regolare il contratto ritirando la merce se si è comprata, oppure consegnarla se si è venduta a fronte del prezzo battuto alla scadenza. Nel trading si è eliminata la consegna fisica del materiale assumendo solo il passaggio del differenziale economico (plusvalenza o minusvalenza conosciuta anche come regolamento per contanti) alla scadenza. Tra i future il più noto è il FTSE MIB.

Come funziona la Borsa

La Borsa è il luogo dove le aziende operano per ampliare la loro attività cercando di ottenere fondi aggiuntivi da parte degli investitori, che a loro volta vogliono cogliere nelle stesse società profitto e crescita.

Chi compra le azioni punta ad un loro rialzo. Chi invece vende vuole trarre guadagno sulle azioni acquistate in precedenza o prevede un ribasso. Chi vuole acquistare o sottoscrivere azioni, si può rivolgere alla Banca, che prospetta diverse soluzioni con fondi d’investimento, di norma suddivisi per grado di rischiosità.

Per contrattare azioni in Borsa ci si può affidare ai broker, società di intermediazione a cui richiedere l’effettuazione degli ordini di acquisto o di vendita. Sono opportunità che possono cogliere perlopiù gli esperti e professionisti del settore, che hanno la disponibilità a pagare alti costi di commissione. Un altro metodo è quello della negoziazione di titoli azionari online.

Le Borse: Piazza Affari e Wall Street

La Borsa ha una sede a differenza del mercato Forex che è solo telematico. Le sedi principali delle Borse sono a Wall Street, Tokyo, Milano, Londra, Francoforte e Parigi. La Borsa Italiana ha sede a Piazza Affari nella città di Milano. Per la Borsa Italiana gli indici primari sono il FTSE Mibe, il FTSE All Shares. Il primo racchiude le 50 società a più alta capitalizzazione, il secondo tutte le azioni quotate.

Wall Street

La Borsa degli USA ha sede a NewYork e detiene gli indici più noti al mondo. L’economia mondiale del resto “gravita” intorno al dollaro e allo stato di salute dell’economia statunitense. Pertanto è inevitabile che gli indici americani rappresentino i più noti anche a chi non è del settore.

La somma della capitalizzazione delle aziende quotate a New York ammonta a 21.000 miliardi di dollari, di cui un terzo di aziende non americane. Il NYSE è soprannominata “Big Board”. Gli operatori della Borsa a Wall Street appartengono a 3 categorie: i dealers (autonomi), specialist (specialisti o specializzati) e brokers (intermediari).

L’indice Nasdaq mette insieme i principali titoli tecnologici, che fanno riferimento alla categoria tecnologica. E’ il primo esempio mondiale di mercato borsistico elettronico, costituito da una rete di pc. Il suo andamento è misurato da diversi indici tra cui il Nasdaq-100 e il Nasdaq Composite. Il mercato Nasdaq ha sede a Time Square.

L’indice Dow Jones è stato creato da Charles Dow, uno degli “inventori” dell’analisi tecnica, fondatore del quotidiano Wall Street Journal. L’indice si calcola in base al prezzo dei 30 titoli principali di Wall Street, un paniere con 30 Blue Chips che l’indice valuta in modo periodico. Ha perso nel tempo rilevanza in quanto attualmente gli indici vengono calcolati sul prezzo di numerose società, per effetto della diversificazione dei settori economici e finanziari.

L’indice S&P500 (Standard & Poor’s 500) racchiude i 500 titoli a più alta capitalizzazione. Ha riscosso un alto gradimento toccando i massimi di sempre.

La Borsa Online: come funziona

Si può cogliere l’opportunità di contrattare titoli azionari sulla Borsa online. Oltre sulle azioni, si può negoziare sugli indici di Borsa. Negoziando su un indice si può pronosticare sull’andamento complessivo di una realtà finanziaria di una Nazione o settore. Il trading su indici è spesso accompagnato dal trading sul Forex, la contrattazione sul mercato delle valute estere.
La Borsa online funziona in modo diverso dalla Borsa tradizionale. Ad essere negoziati non sono le azioni, bensì dei titoli che hanno le azioni come sottostante e da cui derivano il loro valore.

Attraverso il trading online di Borsa su titoli azionari, non si ha il possesso fisico delle azioni ma se ne ottengono i vantaggi economici attraverso l’acquisto di contratti per differenza (CFD). Questi sono strumenti derivati, che derivano il loro valore dall’asset sottostante, che per i CFD azionari è costituito dalle azioni.
Per negoziare in Borsa online con CFD basta utilizzare un broker CFD online, intermediari che trattano questo prodotto e che consentono di richiedere ordini di acquisto e vendita tramite una piattaforma di trading cioè un software di negoziazione.

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