Clarisbanca: la piattaforma è seria? Quali sono le alternative?

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Agosto 9, 2019
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Clarisbanca è una piattaforma di trading online seria? Dal momento che il nostro sito è un punto di riferimento importante per chi si informa sugli investimenti online, ci sono arrivate tante richieste da parte di utenti curiosi. Per rispondere alle domande in merito, abbiamo scelto di scrivere la guida che puoi leggere qui sotto.

Approfondendola, scoprirai anche i vantaggi di broker come 24Option ed eToro, broker fondamentali da conoscere se si ha intenzione di investire online in maniera semplice e legale. Come puoi vedere, prima della guida abbiamo inserito un indice per punti. Grazie ad esso, potrai scegliere e approfondire gli argomenti che ritieni più importanti e interessanti.

clarisbanca

Cos’è Clarisbanca?

Partiamo dalle basi, ricordando che Clarisbanca è un servizio di internet banking offerto da Veneto Banca. Nel 2018, il suddetto istituto di credito è confluito in Intesa Sanpaolo. Per quanto riguarda le funzionalità della piattaforma, è importante specificare innanzitutto che consente agli utenti di gestire online, anche tramite app, le operazioni del proprio conto in banca.

Clarisbanca consente anche di effettuare bonifici e di gestire operazioni di trading online. Fondamentale è pure la possibilità di domiciliare le utenze e di rimanere informati in merito all’accredito dello stipendio. Al primo impatto può apparire un servizio molto completo. Peccato che… tutto quello che abbiamo appena elencato non esista più! Clarisbanca è infatti stata chiusa in quanto appartenente a Veneto Banca, istituto di credito finito nell’occhio del ciclone con lo scoppio dello scandalo delle banche popolari.

Ci arrivano tante domande in merito perché la chiusura della piattaforma non è stata tanto pubblicizzata (bisogna andare sul sito ufficiale di Clarisbanca per capire che non esiste più). Il motivo è ovviamente legato al fallimento di Veneto Banca. Non è la prima volta che parliamo di una piattaforma di trading online legata a un gruppo bancario. Lo abbiamo già fatto con Fineco – che esiste ancora – specificando che non è il massimo per investire online in quanto richiede il pagamento di commissioni di trading. Intendiamoci: pagare commissioni per fare trading online è assolutamente legale. Diciamo che non è il massimo della convenienza.

Evitare le situazioni che richiedono il pagamento di commissioni è molto utile. Altrettanto lo è, se possibile, escludere in generale le piattaforme di trading online legate a delle banche. Purtroppo la storia di Veneto Banca, che ha avuto risvolti ben più pesanti della chiusura di una piattaforma online e legate alle storie dei risparmiatori, è esemplare. I gruppi bancari possono essere coinvolti in problematiche e, da un giorno all’altro, venire chiusi o assorbiti da altre realtà. Per evitare circostanze del genere, il consiglio che diamo è quello di prendere come riferimento broker come 24Option ed eToro.

I motivi per cui vale la pena utilizzarli sono numerosi. Innanzitutto, non richiedono commissioni. Fondamentale è poi citare la loro assoluta legalità. Parliamo infatti di piattaforme dotate di licenza CySEC e di autorizzazione a operare da parte della CONSOB. Senza questi criteri, è il caso di cliccare in alto a destra e di chiudere tutto. Da non dimenticare sono anche le preziose risorse che questi broker mettono a disposizione dei propri utenti. Trattandosi di siti che si occupano solo di investimenti online, si concentrano in maniera esclusiva su questo aspetto, permettendo a chi li sceglie di formarsi su risorse di ottima qualità.

Tra queste, è possibile ricordare l’ebook di 24Option. Si tratta di una guida gratuita, e già questa è una grande cosa se si considera la pletora di corsi di investimenti online che chiedono migliaia di euro senza insegnare nulla. Inoltre, parliamo di una risorsa semplice, che va dritta al punto senza utilizzare paroloni tecnici complicati, ma mettendo in primo piano trucchi pratici fondamentali per imparare a investire online. La guida in questione, ha anche il pregio di essere disponibile senza bisogno di essere iscritti al broker. Per scaricarla, basta infatti cliccare qui e inserire una mail valida.

Quando si parla degli strumenti che 24Option mette a disposizione dei suoi utenti, è impossibile non citare i segnali di trading. Cosa sono di preciso? Consigli su cosa fare sui mercati. Non si tratta di consigli qualsiasi. A fornirli sono infatti investitori di fama internazionale.

Non ci si deve quindi sorprendere se, in molti casi, i segnali di trading vengano messi a disposizione esclusivamente a pagamento. Il caso di 24Option anche in questo caso si differenzia. Il broker in questione, consente infatti ai suoi utenti di utilizzarli gratis. Per farlo, bisogna avere un conto con denaro reale. Attivarlo è semplicissimo. Basta infatti effettuare un deposito di 250 euro. La cifra in questione non è un pagamento, ma una somma di proprietà dell’investitore, che ha la possibilità di utilizzarla come preferisce sui mercati. Inoltre, dato che 24Option è un broker perfettamente legale, viene custodita su conti diversi rispetto a quello principale del broker. In questo modo, in caso di problemi, i soldi degli utenti sono perfettamente tutelati.

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Se non ci si sente subito pronti ad affrontare il mercato, nessun problema! Esiste infatti il conto demo, che consente di esercitarsi senza rischiare nulla. Dopo qualche ora, è però il caso di passare al conto con denaro reale. Come già detto, per aprirlo è necessario effettuare un deposito di 250 euro (clicca qui per iniziare).

Altre alternative a Clarisbanca

Appurato che Clarisbanca non rappresenta più un’alternativa utile per investire online e che, anche se non fosse mai stata chiusa, il web ha sempre offerto soluzioni migliori, è il caso di parlare di eToro (clicca qui per visitare il sito). Questo broker rappresenta un punto di riferimento inossidabile per chi vuole investire in maniera sicura e legale. Prima di tutto, esattamente come 24Option è privo di commmissioni. In secondo luogo, mette a disposizione degli utenti uno strumento unico nel suo genere. Stiamo parlando del Copy Trading. Questo meccanismo brevettato rende eToro unico in tutto il panorama del trading online. Grazie ad esso, gli utenti hanno la possibilità di copiare in maniera automatica e gratuita quanto è già stato fatto da investitori che hanno ottenuto risultati, i cosiddetti guru.

Come è chiaro, eToro (clicca qui per iscriverti) consente di investire anche a chi parte da zero. Questa semplicità non deve essere considerata con superficialità. Il broker in questione necessita infatti di un approccio metodico. Prima di tutto, è necessario differenziare gli investimenti e seguire almeno 6/7 investitori. Innamorarsi della strategia di un singolo guru al primo impatto è allettante, ma anche altrettanto rischioso. Gli investitori migliori di eToro sono infatti esseri umani e, di conseguenza, sempre pronti a commettere errori.

Sempre per questo motivo, è opportuno monitorare le performance degli investitori seguiti e, nel caso qualcuno di loro dovesse rivelarsi poco profittevole, farsi trovare pronti a eliminarlo dal proprio elenco. Anche nel caso di eToro, è possibile esercitarsi con un conto demo (puoi leggere questa guida alla demo di eToro). Grazie ad esso, non è solo possibile investire, ma anche accedere alle schede dei singoli guru, con tutti i dettagli sulla loro strategia.

Gli investitori in questione possono essere selezionati tramite un motore di ricerca interno, anch’esso utilizzabile solo con il conto demo. Tra i criteri utili ai fini della selezione, è possibile includere l’asset di proprio interesse, ma anche il profilo di rischio, il Paese di provenienza e il numero di follower. Quest’ultimo, è un indicatore molto importante del successo del singolo investitore.

Come già detto, tutto questo è assolutamente legale. eToro, ribadiamo, è un broker autorizzato a livello internazionale. Inoltre, i guru iscritti vengono ricompensati economicamente sulla base del numero di persone che li seguono. Alla luce di questo motivo, hanno tutti i vantaggi nel condividere informazioni efficaci con il resto della community.

Per testare davvero la loro abilità, l’alternativa principale è il conto con denaro reale. Non esistono indicazioni specifiche sul momento giusto per aprirlo. Diciamo che, dopo qualche ora, è il caso di mettersi in gioco. In questo caso, eToro richiede un deposito di 200 euro.

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Clarisbanca: altri motivi per evitare piattaforme del genere

Approfondendo un po’ le vicende che hanno coinvolto Clarisbanca, ci siamo trovati davanti a situazioni a dir poco pesante. Tantissimi utenti iscritti alla piattaforma, si sono infatti trovati con il conto trasferito coattivamente su Intesa Sanpaolo. Guardiamoci in faccia: circostanze del genere non piacciono a nessuno, soprattutto a chi ha investito dei soldi per fare trading online e non vuole correre rischi.

Non è un caso che le poche recensioni su Clarisbanca presenti online siano a dir poco ricche di rabbia. Diversa è invece la situazione riguardante le opinioni su broker come 24Option ed eToro. Queste piattaforme, nate in maniera e cresciute con il solo scopo di fornire ai clienti un punto di riferimento per il trading online, sono infatti molto apprezzate dagli utenti. Nessuno tra i loro iscritti si è mai ritrovato nell’impossibilità di prelevare i soldi guadagnati.

Come tutte le società, anche quelle dietro a questi broker possono andare incontro a problemi. La normativa a cui le piattaforme devono attenersi tutela però gli utenti in caso di situazioni del genere. Come già detto, infatti, i depositi vengono infatti custoditi su conti ad hoc, diversi da quello principale del broker.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei motivi per cui vale la pena scegliere broker come 24Option ed eToro piuttosto che piattaforma come Clarisbanca. Tra questi, è possibile ricordare il fatto che, in generale, sulle piattaforme di trading online offerte dalle banche il numero di asset è molto limitato. Inoltre, sono decisamente meno intuitive. Piattaforme come 24Option ed eToro, vengono incontro alle esigenze di chi inizia da zero anche grazie a un’ottima user experience. Non è un caso che 24Option (clicca qui per iscriverti) sia stato annoverato tra gli sponsor della Juventus.

eToro (clicca qui per ottenere un conto), è invece contraddistinto da un design che ricorda molto quello dei social network. Le bacheche grazie a cui i guru possono condividere le proprie strategie, ricordano infatti quelle di Facebook. Non a caso, quando si parla di eToro lo si definisce spesso “social network del trading online”.

Conclusioni

Da quando il trading online è diventato popolare, tantissime persone si sono interessate alla possibilità di investire in diversi asset, dalle azioni alle criptovalute, da casa e senza fatica. Riuscirci è possibile, ma con molto impegno e con la consapevolezza delle piattaforme migliori. Tra queste non compare certo Clarisbanca. Anzi, il suo caso è esemplare per capire cosa bisogna evitare quando ci si approccia al mondo degli investimenti. Sono tante le banche che mettono a disposizione una piattaforma di trading online. Utilizzarle, però, espone a diversi contro. Prima di tutto, bisogna considerare la presenza di commissioni. In secondo luogo, aspetto non certo poco importante, è necessario ricordare che le banche possono andare incontro a problemi anche molto seri e, come è successo a Veneto Banca, chiudere tra grandi clamori.

Non è certo piacevole avere a che fare con situazioni come quelle che hanno coinvolto gli utenti e i risparmiatori di questo istituto di credito. Noi, pur essendo umanamente solidali con chi è rimasto coinvolto in veri e propri drammi, dobbiamo guardare al capitolo del trading online. Lo facciamo ricordando ancora una volta che, scegliendo broker come 24Option ed eToro, si va sul sicuro. Queste piattaforme sono infatti private e non legate ad alcun gruppo bancario.

Inoltre, non applicano commissioni e consentono di investire partendo con il solo deposito minimo, che rimane comunque cifra di proprietà dell’utente. Per utilizzarle, è necessario non dimenticare il buonsenso. Il fatto che siano semplici, non vuol dire che siano macchine da soldi. Per iniziare è infatti opportuno esercitarsi con il conto demo e, una volta acquisita confidenza, aprire quello con denaro reale. molto utile può rivelarsi anche la strategia del Money Management. Grazie ad essa, è possibile diversificare il rischio al meglio. Per farlo, basta dividere il capitale in più parti, assegnandone ciascuna a una singola operazione. Idealmente, bisognerebbe evitare di puntare più del 5% ogni volta.

Cosa pensi di questa guida? Se ti ha aiutato a capire qualcosa di più su Clarisbanca, se ti va puoi condividerla con i tuoi contatti Facebook e con quelli di altri social. In questo modo, aiuterai utenti nella tua stessa situazione a sapere di più su questa e altre piattaforme simili.

*Il vostro capitale potrebbe essere a rischio. Questo non è un consiglio di investimento