Terminologia del Forex

December 20, 2016
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In questa prima lezione del Corso Forex ci concentriamo sulla terminologia del Forex, ovvero sui termini che si usano in questo settore. Infatti, essendo un campo con molti termini inglesi e alcuni decisamente tecnici, è opportuno chiarire il loro significato e ciò a cui fanno riferimento nella pratica del mercato valutario. Sebbene i termini vengano utilizzati anche nella versione italiana, in alcuni casi è necessario conoscere anche la versione inglese, in modo tale da poter meglio comprendere articoli o approfondimenti sull’argomento, pubblicati in Italia o all’estero.

Forex

Partiamo proprio dalla base: Forex. Cosa significa? Si tratta di un termine che lega le parole “Foreign Exchange Market”, che tradotto letteralmente sta per mercato dello scambio estero. In italiano vengono utilizzati i termini “mercato valutario”, “mercato delle valute”, ma anche “mercato Forex”.

Il Forex è infatti proprio un mercato, che sebbene non abbia sede fisica, ovvero non presenti una struttura vera e propria, vede scambiarsi ogni giorno più di 2 mila miliardi di dollari in termini di volume di scambi. Ripetiamo: più di 2 mila miliardi di dollari al giorno. Ad esso accedono investitori istituzionali, banche d’investimento, governi multinazionali, grandi e piccoli investitori. Il piccolo investitore può operarvi soltanto tramite broker, banche e soggetti intermediari autorizzati.

Sulle coppie valutarie del Forex vi si può negoziare anche tramite broker online, i quali offrono degli strumenti di negoziazione che consentono di operare anche con micro capitali e con investimenti anche molto ridotti.

Tassi di cambio, Long, Short

Il tasso di cambio è il rapporto tra i valori delle valute di una stessa coppia valutaria. Ad esempio, se si prende la coppia EUR/USD, occorre considerare la barra proprio come una barra divisoria. Si tratta infatti di un rapporto tra euro e dollaro, con l’euro al numeratore e il dollaro al denominatore.

Quando si apre una posizione al rialzo su EUR/USD si compra l’euro e si vende contemporaneamente il suo valore espresso in dollari. Operare al rialzo trova un sinonimo nell’espressione “andare lungo” o “aprire una posizione Long”.

Al contrario, quando si apre una posizione al ribasso su EUR/USD, si comprano dollari e si vendono contemporaneamente il loro valore espresso in euro.  Operare al ribasso trova un sinonimo nell’espressione “andare corto” o “aprire una posizione Short”.

La posizione delle valute nei cambi

Vi siete mai chiesti come mai si dice EUR/USD e non si trova mai scritto USD/EUR? Semplice: sarebbe sbagliato. Infatti, la posizione delle valute nei cross valutari è fissa, perciò non si può cambiare, neanche nei casi in cui la posizione di forza tra le due valute si inverte.

Si prenda ad esempio il caso EUR/USD. Negli ultimi anni si è assistito ad un forte calo dell’euro nei confronti del dollaro, perciò il tasso di cambio è stato sempre superiore a 1 (es. 1,20). Ora, nel caso in cui il dollaro dovesse ribaltare la situazione, semplicemente si passerà ad una quota inferiore a 1 (es. 0,95). La posizione EUR/USD quindi non cambierà.

Nella prossima lezione parleremo delle quotazioni sul Forex.

Nella terminologia italiana, la valuta al numeratore viene chiamata “valuta base” mentre quella al denominatore viene chiamata “valuta quotata”.

*Your capital may be at risk. This is not an investment advice