Cicli del mercato azionario

March 16, 2017
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In questo articolo approfondiamo i cosiddetti cicli del mercato azionario, ovvero dei particolari periodi che generalmente e teoricamente tornano in modo ciclico nel mercato delle azioni. Questi vanno quindi a creare quello che si potrebbe definire come un calendario nella vita dell’investitore, così come del trader. Sono numerosi gli investitori e trader che tengono conto dei cicli nel corso della propria attività. Questo argomento è stato be trattato nel libro The next Great Bubble Boom, nel quale si evidenziano i numerosi cicli rilevanti nel mercato azionario. Alcuni di questi cicli sono stati largamente esaminati dagli studiosi del settore tanto quanto da analisti, fino al punto di rilevarne una significatività statistica.

Il Libro The Next Great Bubble Boom

In questo libro, menzionato nell’introduzione, vengono descritti diversi tipi di cicli. Essi comprendono:

  • I 4 anni della presidenza negli USA (il mandato del presidente in carica)
  • La stagionalità annuale (nota anche come Indicatore di Halloween)
  • Il “January Effect”(traduzione: l’effetto prodotto dal mese di gennaio)
  • Il ciclo lunare (per quanto strano possa sembrare)
  • Il ciclo del mercato azionario al 17 giugno

Timing Stagionale

Mark Hulbert è un popolare consulente d’investimento. E’ diventato popolare per aver creato un sistema di “Timing Stagionale” che combina le regole buy/sell di tipo month-end (fine del mese) con quelle di tipo holiday-based (basate sui giorni festivi). Hullbert afferma che questo sistema è stato in grado di individuare degli outperform sul mercato con un grado di rischio molto più basso rispetto alla media.

Per Mark Hullbert, il ciclo del mercato azionario si compone di 4 fasi:

1. Consolidamento o costruzione di una base
2. Avanzamento al rialzo
3. Culminazione
4. Declino

Ciò che sorprende delle teorie di Mark Hullbert è che sono tanto semplici quanto concrete e intelligenti. Merita sicuramente un approfondimento da parte di tutti gli appassionati di trading amanti dell’analisi tecnica dei mercati azionari.

Cicli del Lungo Periodo (e lunghissimo)

Per lungo periodo si intende solitamente un periodo di tempo che va da un anno in su. Per quanto riguarda il lungo periodo sono stati teorizzati tre tipi di cicli: Quadriennali, Secolari e Kondratiev.

  • Cicli Quadriennali: i cicli quadriennali durano 4 anni e presentano fasi di rialzo e ribasso della durata di 1-3 anni. Questi vengono spesso chiamati anche “Cyclical Cycles”, che in italiano sarebbe Cicli Ciclici. Sebbene non sia una forma corretta di definizione, è comunque utile a ricordare il senso dei cicli quadriennali.
  • Cicli secolari: questi sono cicli ben più lunghi dei quadriennali. Essi infatti durano circa 30 anni con fasi di rialzo o ribasso della durata di 10-20 anni. E’ stato generalmente accettato dalla comunità degli analisti finanziari che all’inizio del 2011 il mercato azionario USA si è trovato in una fase secolare al rialzo poiché esso si muoveva in tal modo da un determinato numero di anni. La stessa comunità degli analisti finanziari e studiosi ha generalmente accettato che vi è stata una fase secolare al ribasso partita dal picco del mercato azionario nel 2000.
  • Cicli Kondratiev: è il ciclo più lungo, “praticamente teorico”. Questi cicli sono di 60 anni (quindi pari a due cicli “secolari” visti in precedenza). La fine del ciclo Kondratiev è associata (o dovuta) a grandi crisi economiche (es. 1870, 1929), così come la recessione degli ultimi anni. con questo nome affascinante si indicano cicli pari a due secolari, ovvero di 60 anni. La fine del ciclo Kondratiev è accompagnata da crisi economiche, come la grande depressione del 1870 e quella del 1929, oltre che dalla nuova grande Recessione dei nostri anni.

 

Cicli del mercato azionario americano (USA)

Vi sono stati numerosi studi più approfonditi riguardo al mercato azionario statunitense. Ciò non deve sorprendere, poiché è senza dubbio il più importante del mondo. I cicli individuabili nel mercato azionario USA comprendono:

  • I 4 anni del mandato della presidenza: essi infatti sono associati a impatti politici, economici e del sentiment di mercato. Ciò comporta anche possibili miglioramenti o peggioramenti della performance delle statistiche sulla base di 3 o 4 anni del quadriennio di presidenza.
  • Il ciclo di tipo month-end, che abbiamo visto anche con Mark Hulbert, è associato agli acquisti automatici dipendenti dai piani pensionistici.
  • I cicli secolari del mercato azionario (quelli da 30 anni) che seguono anche cicli di tipo sociale, economico e politico degli USA.

 

Combinazione di cicli o cicli combinati

I cicli possono essere anche utilizzati tramite combinazione e in tal caso si parla di cicli combinati. Non si tratta di una semplice “addizione” o di un “mix”, bensì del frutto di studi molto approfonditi. Questi modelli, molto complessi, sono matematicamente generati tramite le analisi di Fourier. Gli studiosi di matematica conoscono bene questo nome, e sanno bene che si trattava di una mente eccellente. Per quanto riguarda i cicli utili ai trader e agli investitori, le applicazioni degli studi di Fourier consentono di visualizzare più semplicemente un ciclo di lungo termine o un trend, sovrapponendo un ciclo a breve termine (quale può essere ad esempio una media mobile). Ad esempio, un grafico a 6 mesi con intervalli di prezzo giornalieri, che consente di osservare relazioni con uno o più trend:

  • Un trend a lungo termine, che può apparire graficamente come lineare
  • Diversi trend di medio periodo e la loro relazione con il trend a lungo periodo
  • Movimenti di prezzo casuale o il consolidamento (tecnicamente chiamato “rumore”) e le sue relazioni con uno dei soprastanti

Volendo fare un esempio, nel caso considerassimo un time-frame lungo (es. 2 anni con intervalli di prezzo settimanali), il trend in atto potrebbe apparire come una parte di un ciclo più grande (trend principale). Se si passa ad un time-frame più corto (come ad esempio 10 giorni con intervalli di prezzo da 1 ora), si potrebbero evidenziare movimenti di prezzo apparenti come trend di un periodo più breve, a contrasto con il trend principale sui sei mesi con intervalli di prezzo giornalieri.

 

Quali indicatori utilizzare per l’analisi dei cicli?

Nell’analisi e interpretazione dei cicli non dovrebbero mai mancare i seguenti indicatori tecnici:

  • Oscillatori: questi indicatori mostrano i cicli del prezzo e del volume di scambi e quindi consentono di identificare i movimenti chiave del trend
  • Medie Mobili: come abbiamo visto nei nostri corsi, esistono tre tipi di medie mobili (semplice, ponderata, esponenziale). Nell’analisi dei cicli ci sarà molto utile quella esponenziale poiché mostra i trend di prezzo smussandoli dalle fluttuazioni del breve periodo
  • Grafici a candele giapponesi: questa tipologia di grafico offre numerose informazioni sulle attività dei prezzi, rispetto ai grafici lineari standard, ovvero quelli formati da una linea continua.
*Your capital may be at risk. This is not an investment advice