Bande di Bollinger

January 27, 2017
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Le bande di Bollinger rappresentano degli indicatori molto utilizzanti nell’analisi tecnica da chi fa trading online quotidianamente. Essi hanno a che fare con la volatilità, caratteristica per la quale si rende necessario l’introduzione del concetto di “deviazione standard”. Prima di proseguire l’argomento, chiariamo subito questi due concetti, in modo tale da aver chiare le idee sottostanti alle logiche delle bande di Bollinger.

Per volatilità si intende una determinata condizione del mercato in cui lo stesso è soggetto a sbalzi di prezzo ampi e anche veloci.

La deviazione standard è invece un indice che misura la dispersione della stima. In pratica, una volta che si effettua una stima sul prezzo, la deviazione standard va a misurare la dispersione (non precisione) della stessa, ovvero la dispersione dei dati attorno ad un valore atteso. Minore è la deviazione, maggiore è la precisione.

Come funzionano le bande di Bollinger

Partiamo dall’immagine qui sotto, che riprende per l’appunto le bande di Bollinger.

bande-di-bollinger

Come si può notare, appaiono 3 linee. I dettagli dell’impostazione sono i seguenti:

impostare-bande-di-bollinger

Il periodo rappresenta il timeframe del grafico, che nell’esempio verrà messo a 20 giorni. Ciò significa che nella parte sinistra del grafico intero apparirà il giorno pari a 20 giorni fa (es. se il 27 è il giorno corrente, il grafico inizierà dal giorno 7).

Il calcolo delle bande di Bollinger avviene usando una media mobile a G giorni (es. 20 giorni) alla quale viene aggiunta o sottratta il valore della deviazione standard moltiplicato per un fattore F (il moltiplicatore della deviazione standard applicata alla serie storica dei prezzi, solitamente pai a 2 o 3).

Importane: tale calcolo è effettuato automaticamente dalle piattaforme di trading, perciò non occorre farlo manualmente.

Come leggere e usare le bande di Bollinger

Essendo queste bande utili a misurare il trend e la volatilità, ci aiutano a valutare il rischio di una determinata operazione e riconoscere con più facilità i trend e la congestione dei prezzi, ovvero la cosiddetta distribuzione e l’accumulazione del titolo.

Le bande di Bollinger possono fornire dei segnali di acquisto e vendita, che andiamo qui a delineare:

  • Segnali di acquisto: se il grafico dei prezzi esce dalla banda inferiore per poi rientrarci. In tal caso si ha un rapido calo del prezzo fino ad un arresto e ad una probabile inversione della tendenza.
  • Segnali di vendita: se il grafico dei prezzi esce dalla banda superiore per poi rientrarci. In tal caso si ha un rapido aumento del prezzo fino ad un arresto e ad una probabile inversione della tendenza.

Attenzione, tuttavia, poiché le bande di Bollinger potrebbero anche fornire dei falsi segnali. Ad esempio, se la linea del prezzo esce dall’alto, rientra e continua il trend al rialzo. Per tale motivo, lo stesso creatore delle bande, John Bollinger, consiglia di utilizzare altri indicatori in aggiunta alle bande, al fine di ottenere delle conferme ai segnali forniti dalle stesse. Quando due o tre più indicatori confermano il segnale delle bande, allora queste assumono maggiore significatività. Ciò non vuol dire che ci sarà certezza al 100%, ma buona probabilità che l’analisi predittiva si riveli corretta.

 

*Your capital may be at risk. This is not an investment advice